Archive for the 'Notizia del giorno' Category

2010 in review

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

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About 3 million people visit the Taj Mahal every year. This blog was viewed about 32,000 times in 2010. If it were the Taj Mahal, it would take about 4 days for that many people to see it.

In 2010, there were 49 new posts, growing the total archive of this blog to 166 posts. There were 109 pictures uploaded, taking up a total of 5mb. That’s about 2 pictures per week.

The busiest day of the year was May 19th with 217 views. The most popular post that day was Catholic Tradition.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were blogger.com, wdtprs.com, britcat.blogspot.com, oknotizie.virgilio.it, and search.conduit.com.

Some visitors came searching, mostly for don bosco, gabriella’s blog, euthanasia, tu es sacerdos in aeternum, and maggio mese della madonna.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Catholic Tradition May 2010
15 comments

2

The worship of … nothing September 2009
43 comments

3

The best of FULTON J. SHEEN May 2009
10 comments

4

Their song fills the universe September 2009
23 comments

5

Tutto si paga! October 2009
61 comments

WordPress.com

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Ascensione del Signore

La festa di oggi ci invita a guardare il cielo come la nostra stabile dimora – ma anche a testimoniare con sacrificio la gioia di essere uniti a Gesù.  Una ‘struggente nostalgia’ deve invadere il nostro cuore, come leggiamo nelle vite dei santi:  il pensiero del cielo deve affascinare la nostra esistenza. Là siano fissi i nostri cuori dov’è la vera gioia.  Dove là?  Nel cielo ossia in Dio che è nel nostro cuore e che un giorno ci comunicherà la sua stessa gioia, che è il paradiso.  Gesù ostia è qui con noi.  Lui è il paradiso.

Dovremmo ripetere continuamente come i santi:  ‘Paradiso, paradiso, sei il mio grande sospiro, molto più delle nozze, della laurea, di ogni promozione, di ogni ricchezza, grandezza, onorificenza …’

La felicità del paradiso è partecipare allo stesso amore di Dio che ama (Padre), che è amato (Figlio) e che è Amore (Spirito Santo).

Santa Teresa d’Avila  racconta nelle sue opere:  ‘Mentre partecipavo a Messa vidi il corpo glorioso di Gesù.  Era di una bellezza e di una maestà incomparabili.  Se in cielo ci fosse solo il godimento della bellezza dei corpi gloriosi, se ne avrebbe una beatitudine immensa.  Gesù si mostrò a me adattandosi alle mie misere condizioni terrene.  Che cosa sarà in cielo dove si gode il corpo glorioso in tutto il suo splendore?  Io parlo solo del corpo di Gesù, ma che cosa sarà l’anima e che cosa la sua divinità?’ Continua santa Teresa:  ‘Ho visto meraviglie che non so descrivere.  Erano e sono inimmaginabili: la più piccola di esse mi colmava di gioia e mi faceva vedere la vanità e la ridicolezza di tutte le cose terrene.  Un immenso gaudio mi inondava anima e corpo.  Il Signore mi disse:  Vedi, figlia mia, che cosa perde chi si fa mio nemico? Dillo a tutti perché nessuno abbia a ripetere che nessuno mai ha visto il paradiso. Avrei voluto stare sempre lassù.  Le cose della terra mi sembravano spazzatura …  Mi scomparve quella paura strana e istintiva del pensiero della morte.  E’ felicissimo di morire chi serve e ama Dio: in un attimo, e neanche un attimo, si esce da un carcere per andare alla gioia, alla vita, alla soavità, all’amore senza fine.  Là si trova la nostra casa paterna.  In terra siamo in esilio.

(The Church has always celebrated Ascension Day on the 40th day after Easter Sunday and it always falls on a Thursday. It marks the end of Rogationtide.
Ten days after Ascension Day is Pentecost which marks the coming of the Holy Spirit to the disciples in prayer with Our Lady).

Maggio – il Mese della Madonna

In questo mese, riflettendo su ognuno dei momenti su Maria raccontati nei Vangeli, potremo avviare quel confronto tra la storia della vocazione della Madre di Dio e la nostra storia di vocazione.

Forse vi chiederete: è legittimo riferire a un semplice fedele l’avventura spirituale di Maria?

Risponde un santo monaco contemporaneo di Bernardo, Isacco, terzo abate del Monastero della Stella:

‘Ogni anima fedele può essere considerata, nella sua maniera propria, sposa del Verbo di Dio e madre di Cristo, figlia e sorella, vergine e feconda’ e il santo abate conclude: ‘Erede del Signore in modo universale è la Chiesa, in modo speciale Maria, in modo particolare ciascuna anima fedele’ (Universaliter Ecclesia).

Non è dunque una presunzione confrontare la nostra storia di vocazione con quella di Maria – è invece una precisa esigenza della vita spirituale di ogni cristiano.

San Giuseppe

Decreto di S.S. il Papa  Pio IX proclamante San Giuseppe patrono della Chiesa Cattolica
Urbi et Orbi

Nella stessa maniera che Dio aveva costituito quel Giuseppe, procreato dal patriarca Giacobbe, soprintendente a tutta la terra d’Egitto, per serbare i frumenti al popolo, così, imminendo la pienezza dei tempi, essendo per mandare sulla terra il suo Figlio Unigenito Salvatore del mondo, scelse un altro Giuseppe, di cui quello era figura, e lo fece Signore e Principe della casa e possessione sua e lo elesse Custode dei precipui suoi tesori.

Di fatto, egli ebbe in sua sposa l’Immacolata Vergine Maria, dalla quale nacque di Spirito Santo il Signor Nostro Gesù Cristo che presso gli uomini degnossi di essere riputato figlio di Giuseppe, e gli fu soggetto. E Quegli, che tanti re e profeti bramarono vedere, Giuseppe non solo Lo vide, ma con Lui ha dimorato e con paterno affetto L’ha abbracciato e baciato; e per di più ha nutrito accuratissimamente Colui che il popolo fedele avrebbe mangiato come pane disceso dal cielo, per conseguire la vita eterna. Per questa sublime dignità, che Dio conferì a questo fedelissimo suo Servo, la Chiesa ebbe sempre in sommo onore e lodi il Beatissimo Giuseppe, dopo la Vergine Madre di Dio, sua sposa, e il suo intervento implorò nei momenti difficili.

Ora, poiché in questi tempi tristissimi la stessa Chiesa, da ogni parte attaccata da nemici, è talmente oppressa dai più gravi mali, che uomini empi pensarono avere finalmente le porte dell’inferno prevalso contro di lei, perciò i Venerabili Eccellentissimi Vescovi dell’universo Orbe Cattolico inoltrarono al Sommo Pontefice le loro suppliche e quelle dei fedeli alla loro cura commessi chiedendo che si degnasse di costituire San Giuseppe Patrono della Chiesa Cattolica. Avendo poi nel Sacro Ecumenico Concilio Vaticano più insistentemente rinnovato le loro domande e i loro voti, il Santissimo Signor Nostro Pio Papa IX, costernato per la recentissima e luttuosa condizione di cose, per affidare Sè e i fedeli tutti al potentissimo patrocinio del Santo Patriarca Giuseppe, volle soddisfare i voti degli Eccellentissimi Vescovi e solennemente lo dichiarò Patrono della Chiesa Cattolica, ingiungendo che la sua festa, cadente nel 19 di marzo, per l’avanti fosse celebrata con rito doppio di prima classe, senza ottava pero, a motivo della Quaresima.

Egli stesso inoltre ha disposto che tale dichiarazione, a mezzo del presente Decreto della Sacra Congregazione dei Riti (*), fosse resa di pubblica ragione in questo giorno sacro all’Immacolata Vergine Madre di Dio e Sposa del castissimo Giuseppe.

 Non ostante qualsivoglia cosa in contrario.

 Il dì 8 dicembre 1870.

 Card. PATRIZI – Prefetto della S. C. dei RR. –  Vescovo di Ostia e Velletri.

 DOMENICO BARTOLINI – Segretario della S. C. dei RR.

 (*) Quando si pensi in quali tragiche circostanze fu pubblicato questo Decreto, all’indomani cioè della presa di Roma, si comprenderà facilmente, non solo l’importanza di questa proclamazione ma altresì perché essa sia stata promulgata a mezzo di un Decreto della S. Congr. dei Riti anziché con Bolla o Lettera Papale, per evitare cioè al Pontefice l’umiliazione e l’onta della revisione e controllo del Governo Italiano, a cui allora si pretendeva venissero sottoposti gli Atti Pontifici.

Non fa scandalo …

Ma quante pretese, e che tormento con questa storia dei cristiani perseguitati nel mondo, delle suore arse vive dai fondamentalisti indù, con la Chiesa che implora addirittura un intervento dell’Onu perché metta fine a quegli sporadici episodi di discriminazione religiosa che esageratamente i cattolici definiscono ‘cristianofobia’. Ma davvero, con tutti i guai che infestano il Pianeta, dovremmo preoccuparci dei villaggi cristiani in India, rasi al suolo, degli orfanotrofi incendiati, dei bambini inseguiti fin nella giungla da branchi di fanatici armati di coltelli? Dovremmo dare credito ai rapporti sulla Chiesa oppressa nel mondo dettagliatamente illustrati su pochi giornali?

Come se davvero potessero smuovere la coscienza mondiale i vescovi cinesi spariti per non aver accettato la sottomissione del silenzio patteggiata col regime, i trecentomila cristiani inghiottiti nel nulla nella Corea del Nord, i sacerdoti sterminati e le suore eliminate, le decine e decine di missionari cattolici massacrati negli agguati che insanguinano il sud delle Filippine, gli attentati in Indonesia contro le comunità cristiane colpevoli soltanto di aver esibito un crocifisso. In Arabia Saudita i cristiani non possono costruire chiese, se vengono trovati in possesso di una croce rischiano la morte, sono sottoposti all’attenzione asfissiante di un corpo speciale di aguzzini, la polizia religiosa (e sommariamente condannati) per un niente se solo si azzardano a fare ‘proselitismo’. Dovranno forse turbare la quiete religiosa del mondo con simili inezie?

E chi chiede un rudimentale principio di reciprocità nell’espressione della libertà di culto (libere chiese e libere moschee in liberi Stati) non si fa forse paladino di una deleteria campagna di avvelenamento dello scontro tra religioni? Nel sud del Sudan i cristiani uccisi dalle bande schiaviste che hanno agito nel nome dell’islam più radicale ammontano a due milioni (si, due milioni): non fa più notizia. Nemmeno nel Darfur, dove la carneficina continua, milioni di persone perdono la vita per via della loro religione, ma l’Onu, saggiamente e prudentemente, si ostina a non chiamare genocidio il genocidio.

In Nigeria, i fondamentalisti, con apposite spedizioni punitive su cui sarebbe il caso che la comunità internazionale continuasse a non intervenire per non guastare con ingiustificato sdegno la pacifica coesistenza tra popoli e religioni, hanno annientato ventimila cristiani e distrutto non meno di cinquecento chiese. Ma sarebbe assurdo e pericoloso per la serenità del mondo, avvalorare la storia della ‘cristianofobia’. In Somalia, una suora di oltre sessant’anni troppo temeraria e fanaticamente convinta che fosse il caso di aprire a Mogadiscio un centro di raccolta per bambini dispersi e senza famiglia, Suor Leonella, è stata uccisa davanti al cancello dell’ospedale. I cristiani sono sottoposti a persecuzione, ridotti al silenzio, messi nell’impossibilità di conservare sia pur nascosti e non esibiti, i simboli della loro fede, in Egitto, Pakistan, Iran, Yemen ma non si dovrebbe generalizzare per non dare spazio ai nemici della pace religiosa.

E per non intasare gli uffici dell’Onu, già oberato di lavoro per dover affrontare anche queste quisquilie. O no?

(Pierluigi Battista,  Corriere della Sera)

Sempre più soli?

computer games 1Oggi, purtroppo, non ci si diverte più come una volta.  Nelle nostre città diventa sempre più rara la dimensione del cor-tile e della piazza, dove un tempo si praticavano i giochi all’aperto.  Erano un’occasione per dialogare, per confrontarsi, per vivere una parentesi di svago rispettando delle regole ben precise.  playing outdoorsQuindi, erano anche dei momenti fortemente educativi.  Si sta diffondendo, sempre di più e ovunque, la moda dei video-giochi, che rappre-sentano un’ulteriore occasione per essere soli.

Non ci si confronta più con gli altri, ma semplicemente con i suoni, i rumori, i colori di un avversario virtuale, che appare sullo schermo di un computer.  playing on the beachTempo fa, un canale TV per bambini ha ospitato una pub-blicità molto triste, che diceva “Butta il secchiello, abbiamo un gioco più bello”.  Era un invito ad abbandonare i tra-dizionali giochi del mare, con la paletta e il secchiello, per dedicarsi a quelli elettronici.

E’ la morte della creatività.  Seguendo questo slogan, i ragazzi dovrebbero abbandonare i castelli di sabbia per restare incollati di fronte alle lotte sanguinarie dei videogames, dove i personaggi buoni si muovono con la stessa violenza dei cattivi.

 

Niente crisi per i veggenti!

maga2In questo momento una TV privata sta pubblicizzando talismani e amuleti in una rubrica dedicata agli oroscopi pubblici – il cliente telefona, dice il proprio nome e la data di nascita, e si sente descrivere quello che sta per accadere nel lavoro, in famiglia, altrove.  Genericamente, ma gratis.  Per un vaticinio più preciso l’invito è a consultare privatamente l’esperto.  La maggior precisione va pagata.  A dispetto delle tante analisi sociologiche secondo le quali noi italiani saremmo molto maturi, ci troviamo in pieno boom dei veggenti, maghi, astrologi, cartomanti!  Secondo una stima, solo nella mia provincia ci sarebbero ottanta maghi palesi e un centinaio di astrologi.  Gli occultisti, che si attribuiscono radici scientifiche e vorrebbero regolarizzare il settore con un progetto di legge, accusano di ciarlataneria gli altri, e viceversa … insomma, i ciarlatani non scarseggiano.

maga1Sant’Agostino, che se ne intendeva, rinnoverebbe i suoi fulmini non solo contro gli imbroglioni che speculano sulla speranza e sulla disperazione ma soprattutto contro l’innume – revole folla dei creduloni – quest’Italia che parla tanto di scienza senza però fidarsene, che avverte la presenza di un mondo non solo fisico … ma ne cerca le tracce in stanze esoteriche!

Mille forme di incultura hanno ormai stravinto.  L’Italiano medio ha doppia auto, doppia casa, doppio lavoro, doppia pensione, doppio telegiornale, terroristi doppi (quelli buoni e quelli cattivi) contro i quali operano due polizie.  C’è una doppia economia, emersa e sommersa, spesso una doppia morale, una doppia storia, quella vernacola e quella nazionale … insomma, una specie di doppia vita.  Forse questa doppiezza può aiutare a capire almeno in parte quest’altra forma di incultura: la corsa ai veggenti – un modo ‘laterale’ di esistere?  Una situazione che si vorrebbe spacciare per maturità e vecchiaia saggia … e intanto il boom dei maghi prospera su questa vecchiaia italiana, che sta infettando gli stessi nostri ragazzi, già carichi di inculture che non li aiutano a scrutare il mondo, ignari, così come le cicale non sanno del ramo che le sostiene.

maga3


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My Patron Saint

Archangel Gabriel

God's Messenger



Another beautiful day! Praise the Lord.

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THE LATIN MASS


The most beautiful thing this side of heaven!




FALANGI, TRUPPE, DIVISIONI CORAZZATE. ECCO CHE AVANZA IL NUOVO CATTOLICO: INNAMORATO DI GESU', INTRANSIGENTE, MOVIMENTISTA, IL CROCIATO DEI VALORI, IL SOLDATO DI CRISTO, UN CUORE TRADIZIONALISTA, AMANTE DELLA MESSA DI TUTTI I TEMPI ...



e-campagna: Io sto con il Papa

IL CANTO DEL PARADISO


Dopo due millenni di studi, di ricerche e di esplorazioni scientifiche, la genesi del canto gregoriano resta un mistero irrisolto


RELIGIOUS LIBERTY MIGHT BE SUPPOSED TO MEAN THAT EVERYBODY IS FREE TO DISCUSS RELIGION. IN PRACTICE IT MEANS THAT HARDLY ANYBODY IS ALLOWED TO MENTION IT.



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IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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Don't consider abortion ...


... give a child the chance to tell you how much life is appreciated



WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.