Roma – Città Santa

Per un cristiano, due solamente sono le città segnate del sigillo della santità: Gerusalemme e Roma, l’una testimone della morte di Dio, l’altra sede del Capo della Chiesa fondata da Dio. Nessun’altra, per quanto ricca di sacre memorie e di santuari celebri, potrebbe essere comparata ad esse.

Roma fu fondata dagli Etruschi verso la metà dell’VIII secolo avanti Cristo – come confermano le più recenti ricerche.

Il popolo etrusco era famoso per i suoi àuguri, cioè i suoi profeti che predicevano l’avvenire. Ora, alla stessa epoca, sotto Ozia, Re di Giudea, cominciava il periodo di Isaia, il più grande dei profeti prima di Giovanni il Battista e l’annunciatore più chiaro della venuta al mondo e della Passione del Cristo. Così Roma, futura sede della Chiesa del Messia, è contemporanea della più grande profezia messianica.

Ma tra tutte le profezie di Isaia, ce n’è una che si applica, a mio avviso, all’unione futura del popolo romano e della Chiesa del Cristo, alla riconciliazione finale dell’Aquila e della Croce, dell’Impero e del Cattolicesimo. Tutti conos-cono questa immagine famosa, enunciata a due riprese da questo straordinario profeta: “Il lupo dimorerà con l’agnello” – “Il lupo e l’agnello pasceranno insieme” (Is 11,6: 65,25).

Quando si pensa che durante dei secoli il Lupo è rimasto l’emblema, il totem di Roma e che l’Agnello è uno dei più antichi simboli del Cristo, si dovrà riconoscere che Isaia non fu solamente il profeta dell’Incarnazione, ma anche dei futuri destini della Chiesa fondata dall’Emanuele: l’Agnello che vive in pace con il Lupo significa lo sviluppo della religione del Cristo nella capitale dei Cesari. La parola di Isaia si è verificata una prima volta con Costantino il Grande e più tardi con Carlo Magno.

Ma le passioni e gli errori degli uomini non hanno permesso che durasse la perfetta armonia tra il simbolo della forza e quello dell’amore. Tuttavia, dopo diciannove secoli, la religione dell’Agnello di Dio ha il suo centro nella città della Lupa terrena. La profezia si è in parte realizzata quando San Pietro celebrò il suo primo sacrificio a Roma, vicino al Palazzo di Nerone. Ogni cristiano desiderava la realizzazione completa della promessa. Ma la bolla di Pio XI, Infinita Dei misericordia, non fu forse un appello ai lupi perché venissero infine a pascere con gli agnelli?

Destinata a dominare due volte il mondo, Roma sempre fu santa. Già ai tempi di Augusto, Tito Livio poteva scrivere: “Non vi è alcun luogo in questa città che non sia impregnato di religione e non appartenga a qualche divinità … gli dèi la abitano”. Queste parole, in una certa misura, erano esatte. Ma quando Tito Livio (morto nel 17 a.C.) scriveva queste parole, Colui che doveva dare ad esse il loro senso autentico e immortale stava per nascere in Palestina. La pluralità degli dèi pagani fu sostituita dalla Vera Unità. E’ a Roma che l’Inviato del Re dei re fissa la sua residenza perpetua e sui sette colli fa conoscere i sette Doni dello Spirito Santo.

E’ vero che nel corso dei secoli gli uomini non hanno sempre rispettato la santità di questi luoghi e che per la colpa di qualche cattivo servitore dell’Agnello la Roma cristiana ha visto prodursi vergogne e scandali degni della vecchia stirpe della Lupa. Tutto questo non ha potuto, né poteva, cancellare il carattere sacro della Città – carattere indelebile come quello del sacerdozio.

Un Pontefice Unico succedette necessariamente a un Imperatore Unico. La dimora di Romolo divenne la dimora di Pietro e gli dèi di Tito Livio cedettero il posto al Dio crocifisso di Paolo. Non è l’Impero che ha reso il Cristianesimo vittorioso, ma è lui che ha annunciato la Chiesa e l’ha sostenuta nei suoi inizi.

12 Responses to “Roma – Città Santa”


  1. 1 Prisca January 19, 2010 at 11:11

    Roma è lupa e nun perde er vizzio.

    Una città santa zozza, puzzolente e piena di buche, manco fosse un grandissimo campo da golf, solo che dentro le buche ci finiscono le ruote delle macchine (il mio ragazzo per via delle buche ha rovinato 2 ruote della sua macchina, 120 euro l’una!), dei motorini (vedasi tutti gli incidenti in giro per l’urbe), ecc. e chi prende la metro come me naviga in mezzo ai rifiuti.

    Comunque, a parte la Roma Caput Mundi di oggi😦 complimenti, bel post, non avevo mai sentito questa versione della nascita di Roma.

  2. 2 Hayal'el January 19, 2010 at 12:39

    Mi piace l’analogia dei simboli della lupa e dell’agnello con la profezia di Isaia. Non ci avrei mai fatto caso.

  3. 3 Parunzein January 19, 2010 at 17:33

    Una delle manifestazioni della ricchezza e della forza spirituale della Chiesa Cattolica è la fecondità nel tradurre in un’esuberante collezione di simboli l’universo sovrannaturale che essa racchiude. Primo fra tutti è, senza alcun dubbio, la Croce stessa, il segno per eccellenza istituito dal Salvatore, per mezzo della quale ha voluto spargere tutto il suo Preziosissimo Sangue per la nostra redenzione. Comunque, è incredibilmente grande il numero dei simboli cristiani, come grande è la quantità di carismi e vocazioni all’interno della Chiesa.

    Personalmente sono molto interessato all’’araldica ecclesiastica e lo studio dei blasoni i cui significati, regole e convenzioni si sono consolidati a partire dalla metà del Medioevo.

    Sono felice che continua il suo ‘input’ di post interessantissimi. Grazie.

  4. 4 Sofia January 20, 2010 at 14:10

    ………. una città santa piena di pagani!
    Cmq, interessante lo scritto.

  5. 5 Julie Maria January 20, 2010 at 15:03

    Pax!

    Hi!
    I let a message at my blog for you!

    God bless!!!

    Julie Maria

  6. 6 Osteria Volante January 20, 2010 at 16:50

    Grazie di questo bel post

    L’osteria volante

  7. 7 Cinzia January 21, 2010 at 01:12

    Per me Roma e’ la citta’ piu’ bella del mondo.

    Se e’ piena di buchi e sporca sara’ per colpa del comune di Roma che non sa fare il suo dovere, e dei suoi cittadini che se ne fregano della loro stupenda citta’ e la inquinano con rifiuti e immondizia invece di essere orgogliosi di vivere nella citta’ santa ed eterna e centro del Cristianesimo.

    Che peccato e che vergogna!

    Se Roma e’ piena di pagani, e perche’ vuole stare a pari passo col resto del mondo occidentale.

    Se andate in giro per il mondo, vedrete che non esiste citta’ piu’ bella e piu’ ricca di patrimonio artistico e storico. Io ci ho vissuto a Roma per dodici anni prima di venire a Melbourne. Se volete vedere una citta’ piena di obbrobri e brutta al massimo, senza storia ne arte ne architettura e per di piu’ piena di pagani, venite qua.

    Cari Romani: dovreste essere orgogliosi della citta’ eterna e tenerla pulita e luccicante, visto anche che ci vengono milioni di turisti ogni anno a visitarla.

  8. 8 Irene January 22, 2010 at 18:41

    Sono stata in Australia in viaggio di nozze. Che esperienza! Ne ho girati di paesi: in Europa e non solo ma l’Australia rimane il miglior paese al mondo dove vivere. Sognate una vita migliore? Partite domani, e non pensateci troppo su. Just leave mate! It will be worthy!

    Cara Cinzia, Roma sarà senz’altro una città bella, piena di storia, monumenti, ecc.. ma per noi poveri diavoli che ci dobbiamo vivere è un inferno. Non si trovano parcheggi, è tutto difficile: andare alla posta, portare i bambini a scuola, fare la spesa, respirare aria buona, ecc.. per non parlare del trasporto pubblico, i ladri, i poveri mendicanti, i brutti e tristi quartieri di periferia, la sporcizia dappertutto..
    Noi avremo sempre le più belle chiese, il meglio cibo del mondo e i meglio vestiti ma voi avete un futuro noi no soprattutto grazie ai nostri politici corrotti, alla mafia, camorra, andrangheta e tutte le organizzazioni criminali che ci fanno tanta compagnia nel nostro bel paese.. .sai che ti dico.. VIVA I CANGURI! CIAO

    Gabriella, chiedo scusa so che il tuo non è un post di turismo.

  9. 9 Cinzia January 23, 2010 at 00:50

    Cara Irene – venire in Australia in viaggio di nozze e’ completamente diverso dal viverci – come il giorno dalla notte. Non ti dico altro perche’ forse non capiresti. Bisogna viverci qui per tanti anni per poter capire veramente cosa significa viverci – la mentalita’ della gente, l’ignoranza, il razzismo, la corruzione dei politici ecc ….. non e’ solo in Italia. Tu parli dell’Italia perche’ ci vivi. E’ cosi’ anche qui. I turisti che visitano l’Italia dicono “oh che meraviglia!” perche’ anche loro non sanno niente …

    quindi non offenderti se ti dico che dell’Australia tu non sai proprio niente. Io ci vivo da ben 25 anni …. forse ne so un pochino piu’ di te.

    Ciao – evviva il Bel Paese!! altro che canguri

  10. 10 Piergiorgio January 23, 2010 at 08:55

    Riguardo Roma lo sapevate che il 24 gennaio 1954 il giornalista e scrittore Giovanni Guareschi (quello di Don Camillo) pubblicò su Candido una lettera scritta a macchina del 19 gennaio 1944 su carta intestata della Segreteria di Stato di Sua Santità Pio XII firmata da Alcide De Gasperi e destinata al tenente Colonnello A.D. Bonham Carter che si trovava a Salerno. Nella missiva De Gasperi chiedeva agli Alleati il bombardamento della periferia di Roma, dell’acquedotto e di altri obiettivi strategici. La decisione fu giustificata da De Gasperi con queste parole “Ci è purtroppo doloroso, ma necessario insistere nuovamente, affinchè la popolazione romana si decida ad insorgere al nostro fianco, che non devono essere risparmiate azioni di bombardamento nella zona periferica della città nonchè sugli obiettivi militari segnalati. Questa azione, che a cuore stretto invochiamo, è la sola che potrà infrangere l’ultima resistenza morale del popolo romano, se particolarmente verrà preso, quale obiettivo, l’acquedotto, punto nevralgico vitale. Ci urge inoltre, e nel più breve tempo possibile il già sollecitato rifornimento essendo giunti allo stremo”. Fin non c’era era nulla di strano, gli archivi della Resistenza sono pieni di documenti di questo tipo. Questo documento venne pubblicato sempre da Guareschi sulla rivista settimanale “Ta – pum del cecchino” e le conseguenze si sentirono presto perché non ci fu solo una levata di scudi in favore di De Gasperi che era capo del governo ma il povero Guareschi venne querelato e condannato per diffamazione, processato scontò 409 giorni di carcere e sei mesi di libertà vigilata.

    Quali che possano essere state le motivazioni di De Gasperi, è abbastanza ripugnante leggere lo scritto di un diplomatico che chiede al nemico (perché tali erano per l’Italia, in quel momento, gli americani) di bombardare la propria città. Il pio e cattolico De Gasperi non si preoccupa minimamente delle eventuali vittime che il bombardamento di Roma avrebbe prodotto e questo è piuttosto cinico in un individuo che qualcuno vorrebbe elevare alla gloria degli altari. Oltretutto i suoi calcoli si rivelarono sbagliati perché il bombardamento fu effettuato, i morti ci furono, ma a Roma non scoppiò nessuna insurrezione.

  11. 11 andrea January 23, 2010 at 12:05

    La metafora del Lupo e dell’Agnello è molto bella e suggestiva.
    Finchè Roma vivrà,anche il mondo vivrà,quando Roma cadrà,anche il mondo cadrà.
    Io ci credo. D’altra parte,io concordo pienamente con la teoria dantesca dell’Impero Romano inteso,provvidenzialmente,come trampolino di lancio della diffusione del cristianesimo in tutto il mondo conosciuto. Roma ne è il centro gravitazionale,malgrado i diversi spostamenti,nella storia,delle sedi papali.Volenti o nolenti Roma è stata vestità da Dio di una missione eterna.
    Ciao a tutti!

  12. 12 Michele January 24, 2010 at 12:19

    Piergiorgio, guarda che la missiva di De Gasperi era un falso. Capitò in mano a Guareschi che la pubblicò pensando che fosse autentica. Al che De Gasperi lo querelò e lo scrittore fece qualche mese di carcere.


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INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.