Vittime d’un sistema razzista?

Secondo i media, in Italia, oggi il razzismo avvelena il clima della convivenza. Lo si intravede ovunque nei rapporti di lavoro, negli scambi interpersonali, nel-le scuole, negli uffici pubblici dove magari s’in-contrano difficoltà di lingua. Si vuole dire: siamo tutti razzisti, viviamo in un universo razzista. E come il razzismo è l’altra piaga altrettanto ripugnante e dibattuta: il bullismo. I due atteggiamenti sono prodotti della stessa matrice, puntano a sopraffare l’altro, soprattutto se incapace di difendersi.

La vigliaccheria non ha vergogna. E’ molto tenue il divario che li separa. L’unica cosa che li differenzia è la vittima. Se questa è italiana, si ha bullismo, se non è italiana, è razzismo. A questi due odiosi atteggiamenti abitualmente se ne aggiunge un terzo: l’isterismo. Sotto la sua guida si leggono i fatti in maniera distorta, si ingrandiscono a dismisura, si aggiungono particolari, se ne tralasciano altri. Si cerca solo quello che risponde al proprio obiettivo e se non si trova niente, si inventa.  Se si vuole che l’immigrato figuri come umiliato, sfruttato, emarginato, come colui che viene trattato da nemico, non si farà altro che cercare materiale a conferma della propria opinione. Ci sono esempi che la smentiscono? E’ meglio ignorarli o fingere che non esistano.

Sul treno l’altro giorno, di fronte a me, un giovane di colore si intratteneva in serena conversazione con un italiano. Questo lo martellava di domande riguardanti il tipo di lavoro, gli orari, le ore lavorative settimanali, i colleghi, la retribuzione (!) Ad ogni domanda seguiva una risposta che non lasciava intendere niente di negativo, anzi ci teneva a rimarcare i buoni rapporti sia con il datore di lavoro sia con i colleghi dai quali era spesso invitato a far festa in occasione di determinate scadenze. Si capiva come tra i colleghi ci fosse stato un clima di amicizia. Il giovane lasciava trasparire senza mezzi termini la sua soddisfazione, mettendo in imbarazzo l’interlocutore, cui evidentemente sarebbero state più gradite risposte di altro genere. Era fin troppo chiaro il desiderio dell’interlocutore: sentire lamentele o recriminazioni. Niente di tutto questo. Ho pensato: ecco un esempio che non troverà mai posto sullo schermo televisivo. Smentirebbe lo stereotipo invalso nei mezzi di comunicazione. Non si vuole accettare che ci sia chi è contento e si trova bene nel paese che lo ospita. Va ribadita la convinzione: gli italiani sono razzisti. Chi non ha il coraggio di ammetterlo, mente.

Ecco un altro fatto: un gruppo di immigrati sono invitati ad una assemblea, dove è ad essi offerta la possibilità di esprimere i loro problemi – attese, esigenze, bisogni, desideri ed eventuali richieste. Con sorpresa di chi aveva organizzato l’incontro non sono emersi né risentimenti né rimproveri. L’unico rimprovero è venuto dallo stesso conduttore dell’incontro. Con tono risoluto ha concluso: non si ha il coraggio di dire la verità! Viene spontaneo chiedersi: quale verità? Naturalmente quella voluta dal cliché prestabilito.

Mi rincresce che non si voglia accettare la presenza di immigrati contenti. Sarebbe bene che anche questi ve-nissero ricordati come esempi da imitare. Può darsi che ci sia diffidenza o indifferen-za nei confronti di chi versa in estremo bisogno, come del resto certi episodi lasciano intendere, ma l’esagerazione è diso-nesta, non giova né fa onore alla buona causa. Lasciamola sta-re l’immagine del nemico, così violenta e oltre che violenta anche falsa, cerchiamo piuttosto l’immagine dell’amico che invita all’incontro fiducioso. Al nemico sono correlati significati deprimenti, quali odio, lotta, risentimento, rifiuto. Un po’ di equilibrio nell’interpretare determinati fenomeni non guasta mai, anzi aiuta a non essere vittime di pregiudizi che in fondo non fanno altro che deprimere i rapporti della convivenza.

15 Responses to “Vittime d’un sistema razzista?”


  1. 1 Dalle Murge November 27, 2009 at 14:45

    In Italia sia la destra sia la sinistra gli immigrati ci hanno rotto le scatole, si parla solo di loro

    Al sud ci sono persone che muoiono ancora di fame..e non hanno ancora un lavoro

    Basta veramente con sti immigrati

  2. 2 Orsobruno November 27, 2009 at 17:08

    E’ bello avere un atteggiamento di rispetto, di amore, verso la realtà. Questo distrugge i cliché e, certo, rivela una certa complessità nelle nostre società.
    Chi vi deve intervenire professionalmente, come i politici, ha l’obbligo di documentarsi, di studiare tanto.
    Non siamo tutti razzisti e non siamo tutti accoglienti.
    I nostri immigrati non sono tutti infelici e non sono tutti pienamente soddisfatti.
    Vi sono validi motivi per dare certi lavori agli stranieri e non agli italiani disoccupati? A volte sì, a volte no.
    E così via.
    Quando un politico si è ben preparato ed è onesto, può cominciare a parlare, e a legiferare, con cognizione di causa.
    Orsobruno/Aù

  3. 3 ƒΩßŗĬzĭO November 27, 2009 at 20:47

    In italia, a mio avviso, la gente non e’ razzista parlo per la maggioranza, ma ha paura del diverso questo sì. Esempio: il vicino di casa che ha un’altra religione o i suoi usi e costumi sono diversi o altre cose strane. Tutti insieme dobbiamo cercare di aiutarci nell’ integrazione positiva, quella fatta nel rispetto reciproco per un’italia migliore. Non deve essere un’utopia, ma una cosa realizzabile. Sicuramente, lo straniero deve anche cercare di integrarsi tentando di prendere il meglio della cultura italiana coniugandola alla propria.
    Cara Italia mia, gli stranieri che si comportano bene sono tanti e sono un bene prezioso. Non facciamoci influenzare dai delinquenti che sono pochi, ma, purtroppo, fanno più notizia di quelli che si comportano bene.
    Fabrizio.

  4. 4 torietoreri November 27, 2009 at 23:43

    Ricordo a tutti che domani è la “Giornata della Bellezza”. Leggi i miei due ultimi post, e aderisci!
    torietoreri

    http://www.torietoreri.splinder.com

  5. 5 sivan November 27, 2009 at 23:45

    I media italiani, oramai, credo siano collassati, per cecità e ottundimento.
    La maggior parte delle guerre planetarie nascono da conflittualità di tipo religioso e, soprattutto, etnico. L’Occidente ha certamente conosciuto il razzismo, dopo il Rinascimento, ma durante il XX secolo è riuscito a rimarginare la piaga.
    Non così è stato ed è per il resto del pianeta.
    In Africa, specialmente, le guerre sono causate da odi tribali, etnici, razziali. Il genocidio degli Hutu contro i Tutsi è uno degli infiniti esempi.
    In India c’è la piaga degli odi di casta. In Cina ci si divora con gli scontri tra etnie. La Yugoslavia è crollata in un bagno di sangue tra le enclaves.
    Fa sorridere l’ingenuità del giornalismo italiano che ci chiama razzisti…
    Il razzismo, com’è evidente, è estraneo alla cultura europea, guarda caso cristiana.

    Complimenti per il tuo blog Gabriella: ti ho linkata senz’altro.
    Grande ricchezza di argomenti, per numero ed interesse.
    Ciao
    Silvio

  6. 6 david pierini November 28, 2009 at 07:29

    Quella a cui stiamo assistendo in questi anni in europa non è immigrazione ma un’invasione selvaggia che sfugge ad ogni logica…e non si può non pensare che sia un castigo di Dio sia per gl’invasi che per gl’invasori.
    Coloro che c’invadono credendo di conquistarci vengono conquistati dal nostro modo di vivere e mentre portano la loro cultura non si accorgono che il veleno dell’occidente penetra nei loro figli e li deturpa fino a farli diventare orrendi cittadini di questo mondo come noi.

  7. 7 david pierini November 28, 2009 at 07:52

    questa poesia parla di quella “pace e sicurezza” verso cui il mondo si sta avviando..verso quell’integrazione fra i popoli…ma non sotto la podestà di Gesù bensì sotto il comune denominatore dell’interscambio econnomico.
    Tutta questa immigrazione risponde al desiderio di Dio di mandare gli uomini verso la rovina…

    Un’incontenibile frenesia
    si è impossessata dello spirito del mondo
    il tempo a preso a correre impazzito
    verso il baratro della sua fine.

    L’iniquità dilaga,
    il peccato ha rotto gli argini
    eppure un coro unanime
    annuncia un’era di pace.

    L’annunciano i veggenti
    come un dono concesso dal cielo
    l’annunciano i non credenti
    come suprema conquista dell’uomo.

    L’umanità la invoca,
    la pace viene…
    perché ama il mondo sopra ogni cosa
    e quanto esso contiene.

    L’uomo confida nell’uomo,
    la pace viene…
    ad annientare la spada,
    a coprire lo scandalo.

    Gli uomini si comprendono,
    la pace viene…
    ultimo mattone
    della torre di Babele.

  8. 8 Cinzia November 28, 2009 at 09:26

    “Quella a cui stiamo assistendo in questi anni in europa non è immigrazione ma un’invasione selvaggia che sfugge ad ogni logica…”

    Dici bene David, e’ proprio cosi’ – la situazione nel mondo e’ cambiata completamente dalla storia degli emigrati o immigrati. Adesso si tratta di una vera e propria invasione. In Europa c’e’ l’invasione dai paesi Africani e dai paesi reduci di guerre dell’ Europa dell’Est.

    In America c’e’ l’invasione senza fine da parte dei Messicani, dei Portoricani, dei paesi poveri dell’America del Sud. In Australia e’ cominciata da un po’ di anni a sta parte una vera e propria invasione da parte dei “boat people” provenienti dall’Indonesia, dall’Afghanistan, dall’Iran, dall’India e tutti quei paesi del terzo mondo del sud-est asiatico.

    In Australia e’ sempre esistito il razzismo da parte dei bianchi protestanti provenienti dal Regno Unito. (I primi venuti, quelli che sbarcarono con le catene ai piedi e che si ritengono “padroni” di questo paese). Agli inizi, hanno fatto fuori quasi tutti gli aborigini, unici abitanti di questo continente selvaggio e inospitabile. Negli anni 30 e 40 non volevano che entrassero i Cinesi, negli anni 50 e 60 non volevano che arrivassero gli Italiani, i Greci, gli Irlandesi … negli anni 70 e 80 non volevano i Koreani e i Vietnamiti, negli anni 90 e nei primi anni di questo nuovo millennio, non volevano i profughi del Sudan, della Somalia e dell’Iran – e adesso non ne vogliono sapere dei “boat people.” (quelli che arrivano in barca o sulle zattere)….

    ma l’onda dei profughi e degli uomini di ogni razza continua inesorabile …

    In questo continente almeno se i governi fossero meno stupidi e meno razzisti, ci sarebbe tanto posto per tutti – tantissimo spazio – basterebbe organizzare le infrastrutture, le necessita’ piu’ indispensabili come l’acqua, le strade, le case …. fatto sta che le cose piu’ indispensabili come l’acqua non bastano neppure per i 20 milioni di abitanti che siamo, (senza contare i nuovi arrivati) grazie a tanti governi incompetenti che non hanno mai fatto nulla. Qui siamo rimasti a cento anni fa per quanto riguarda le infrastrutture, i mezzi di trasporto ecc.

    Figuratevi un po’ che “bella” situazione. Non siamo pronti affatto per le invasioni.

    E’ bella la tua poesia, David, bella nel senso che dice cose vere. Il mondo di oggi purtroppo cerca una felicita’ e una pace fatte di cose terrene … invece di cercare la pace che viene dall’alto, da Nostro Signore, redentore del mondo.

    Una situazione triste davvero – ovunque. Oggi che comincia l’Avvento e ci prepariamo per la nascita di Gesu’ … prepariamoci a restare sempre con Lui … fino alla fine … nonostante tutte le tribolazioni di questo povero pianeta.

  9. 9 Lilli November 28, 2009 at 11:00

    Per quanto riguarda il nostro Paese, in Italia l’ideologia razzista è arrivata con un certo ritardo storico rispetto agli altri paesi; ma si è comunque manifestata in virtù di una presunta superiorità biologica, culturale e morale sulle popolazioni colonizzate dell’Africa (Etiopia, Libia) tra l’800 e il ‘900, e sugli ebrei, al partire ad 1943, durante gli anni di attiva collaborazione con il nazismo.
    Successivamente, poi, il razzismo è riemerso dopo la Seconda Guerra Mondiale durante le immigrazioni dalle diverse regioni italiane e, ancor più recentemente, contro gli immigrati dai Paesi extracomunitari.
    Il razzismo in Italia c’è e tantissimo purtroppo ma per me siamo tutti uguali sia neri gialli e bianchi. Non dimentichiamo quando eravamo emigranti noi e come ci hanno trattato. Tra tanti che arrivano nel nostro paese qualche mela marcia c’è e siamo pronti a puntare il dito contro tutti dimenticando le nostre mele marce, marciume di quando eravamo emigranti: Al Capone, Vito Genovese,la mafia, la camorra eccc..

  10. 10 david pierini November 28, 2009 at 11:52

    parole pesanti quelle di Cinzia…che credo in qualche modo abbia vissuto questa terribile esperienza.
    La posizione della chiesa in fatto di immigrazione è patetica…
    si fa del buonismo di bassissimo profilo….accogliamo tutti, avanti c’è posto… senza pensare che questa politica genera delle tensioni sociali altissime.
    Dio vuole che ogni popolo stia nella sua terra…ce lo dice chiaro l’episodio della torre di Babele…e non vuole unità se non sotto la legge di Gesù.
    Oggi quando guardiamo i barconi degl’immigrati facciamo l’occhio languido e pensiamo… poverettti quale sorte amara per loro ha deciso il destino.
    E invece la sorte anmara gliela abbiamo imposta noi…noi che tratteniamo nelle nostre casse tutte le ricchezze ingiuste che abbiamo accumulato…noi che vogliamo vivere da nababbi siamo noi che li condanniamo all’emigrazione.
    Questo sentenzia il vangelo…noi ricchi dobbiamo metterci a vivere dello stretto necessario per essere graditi a Dio e dare il superfluo ai nostri fratelli più poveri nei loro paesi.
    Ma questi sono i giorni della fine e si compiono le parole di Gesù…”ovunque sarà il cadavere si raduneranno gli avvoltoi”.

  11. 11 Andrea November 28, 2009 at 12:05

    In occidente,la questione del “diverso”,inteso come l’ altro,è una questione antica. Che siano gli “altri” a venire oppure noi andare dagli “altri” è sempre la stessa cosa. Ma dove nasce il concetto di “altro”? A mio avviso nasce dall’ipocrisia religiosa di un cristianesimo male inteso assunto per fini nazionalistici. Gli antichi greci consideravano “barbari” coloro che non parlavano la lingua greca prima o “lingua greca comune” nel mondo ellenistico dopo,la “koinè”. Questo concetto,quello dei “barbari” venne assunto dall’impero romano,se pure con diversi parametri. Nel medioevo,la questione dl barbaro continua,e così,dai nemici dell’impero,si passa ai nemici della cristianità. Come andavano combattuti i nemici dell’impero romano,andavano combattuti i nemici della cristianità. Chi non era cristiano era privo di dignità e trattato alla stregua degli animali. Addirittura,cosa vergognosa,uccidere un saraceno poteva essere considerato elemento di beatitudine. Ma Dio dice: Non uccidere!

    Il concetto di altro,inteso come diverso,inferiore,ignobile,viene alimentato in Europa dalla istituzionalizzazione e nazionalizzazione di un cristianesimo di “spada di ferro” e non di “spada evangelica”. Tutto ciò ha reso gli europei orgogliosi e supperbi,come se fossero i primi e i privilegiati,i salvati,i giusti. Ma la Parola di Dio è altro da questo. Questa situazione ed altre avevano reso l’Europa “straniera” rispetto al vangelo. Ma dove era il cristianesimo vero in Europa? Certamente in coloro che meditavano veramente la Parola di Dio e conoscevano il loro “pastore”.

    Questo male “occidentale” che deriva dal fenomeno di “occidentalizzazione del cristianesimo”, si è protratto per lungo tempo(chi ha visto il film “The Mission”,può farsi una idea della superbia occidentale). Questo protrarsi è continuato fino ad oggi,come se di fronte all’Europa rimanesse sempre aperta innanzi una pagina del vangelo,quella a cui il Papa ieri ha fatto riferimento,quella di un Gesù di terra mediorientale,che si rifugia in Egitto. Sono passati centinaia di anni e l’europa non ha capito ancora nulla e oggi si trova di fronte ad una vera e propria invasione.

  12. 12 Andrea November 28, 2009 at 12:27

    Dallo scontro di religioni non nasce nulla. Ora vincono gli uni,ora vincono gli altri. La religiosità non salva l’uomo. La religiosità islamica non salva dal mondo. Quello del cristiano che non può sposare una musulmana, o viceversa,è un concetto estremamente lontano da Dio,perchè Dio non ha mandato Cristo affinchè religioni e sistemi di religiosità si contrappongono l’un l’altro. A Dio interessa l’uomo,l’essere umano…non le religioni. Dio ha voluto salvare tutti e unire tutti nell’abbraccio della Croce. Un abbraccio universale,globalizzato,per usare dei termine un pò moderni. Gesù è una Persona, non una religione. Attraverso di Lui tutti devono passare,credenti e non credenti,per risurrezione di condanna o di vita eterna. Lui e solo Lui è la porta. L’inimicizia e la divisione di uomini per motivi religiosi è cosa estremamente odiata da Dio. Questo si deve capire. L’islam intero lo deve capire….e una parte di Chiesa Cattolica ,una gran parte,lo deve capire. Sono venuto a sapere di famiglie dove si sono create polemiche e divisioni,perchè un cattolico voleva sposare una protestante. Polemiche soprattutto cattoliche. Tutto questo è estremamente lontano da Dio,estremamente lontano. Dio,infatti,unisce gli uomini,non li divide mai!!!

  13. 13 ƒΩßŗĬzĭO November 28, 2009 at 13:26

    La Chiesa, più che insistere sugli insegnamenti di Cristo, che altro deve fare? Non ho capito. La Chiesa insegna che siamo tutti fratelli, che ci dobbiamo amare e aiutare. E lei da l’esempio curando e accudendo le centinaia di povere persone che arrivano in Italia e vengono relegati nei campi di accoglienza.
    Il resto dipende dai governi.

    Un bravo Cattolico non deve essere razzista, ne con quelli del Sud, ne con i negri, ne con gli immigrati, ne con nessuno insomma. Prendiamo l’esempio di Cristo: a Lui la buona Samaritana non era una persona da odiare o cacciare solo perchè straniera.

    Andrea, purtroppo la via giusta, la via di mezzo, è sempre quella più difficile, quella meno seguita. I Cristiani si dicono cristiani e poi odiano gli immigrati e quando possono ne parlano male oppure si dicono cristiani e poi annullano la loro fede per ‘rispettare’ quella degli altri, dimenticandosi che “Dio ci ha destinati alla salvezza SOLO per mezzo di Gesù Cristo” e scordando il Suo comando “andate e fate discepoli tutti i popoli” – il termine greco (oeqnh) indica le nazioni pagane, quindi proprio quelle popolazioni che erano emarginate, quelle popolazioni che erano disprezzate, proprio queste sono oggetto dell’amore di Dio.

    Fabrizio.

  14. 14 Kitty November 28, 2009 at 13:28

    sono giapponese e ho vissuto in Italia per 9 mesi.
    quando mi scambiavano per una cinese mi trattavano male ma appena sapevano che sono giapponese,il loro comportamento cambiava :cioè cominciavano a farmi complimenti e diventavano simpaticissimi………

    se dite che questo non e’ razzismo……….allora cosa sarebbe????

    secondo me alcuni italiani sono più chiusi e razzisti di noi.(anche noi siamo famosi per la mentalità chiusa)

  15. 15 Cinzia November 29, 2009 at 02:48

    Kitty – non credo che tutti gli Italiani siano cosi come li descrivi. In tutte le nazioni ci sono gli ottusi e gli ignoranti che di conseguenza sono anche razzisti.

    Andrea, David e Fabrizio, le vostre sono tutte parole giuste. Purtroppo il mondo non vive cosi, la gente non la pensa cosi e questo non e’ il mondo perfetto e favoloso come dovrebbe essere. Tutto al contrario!

    Ci ostiniamo a non ascoltare Gesu’ e a non seguire il Suo esempio.

    E’ cosi’ dobbiamo vivere come tanti naufragati che non capiscono niente del loro prossimo … ignoranti al massimo, pensando tutti di essere “diversi” se non superiori agli altri esseri umani.


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Traduci / Translate

My Patron Saint

Archangel Gabriel

God's Messenger



Another beautiful day! Praise the Lord.

November 2009
M T W T F S S
« Oct   Dec »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

THE LATIN MASS


The most beautiful thing this side of heaven!




FALANGI, TRUPPE, DIVISIONI CORAZZATE. ECCO CHE AVANZA IL NUOVO CATTOLICO: INNAMORATO DI GESU', INTRANSIGENTE, MOVIMENTISTA, IL CROCIATO DEI VALORI, IL SOLDATO DI CRISTO, UN CUORE TRADIZIONALISTA, AMANTE DELLA MESSA DI TUTTI I TEMPI ...



e-campagna: Io sto con il Papa

IL CANTO DEL PARADISO


Dopo due millenni di studi, di ricerche e di esplorazioni scientifiche, la genesi del canto gregoriano resta un mistero irrisolto


RELIGIOUS LIBERTY MIGHT BE SUPPOSED TO MEAN THAT EVERYBODY IS FREE TO DISCUSS RELIGION. IN PRACTICE IT MEANS THAT HARDLY ANYBODY IS ALLOWED TO MENTION IT.



PRAY THE ROSARY


The story of our salvation!







Blog Stats

  • 142,473 hits

Clipart

Recent Comments

Lost Bear on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Deana Dodds on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Judith Golden on O Causa Nostrae Laetitiae

Visitor locations – first year

Visitor locations – current year



IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



Powered by WebRing®.
This site is a member of WebRing.
To browse visit Here.
Catholic Blogs Page




Italian Bloggers
Religion Blogs


Don't consider abortion ...


... give a child the chance to tell you how much life is appreciated



WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
******

Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
******

Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
******

In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.