Mi parevano ridicolezze …

Gli uomini hanno sempre desiderato guardare il mondo dall’alto.

Gli antichi greci, che avevano il senso dello spazio e della misura umana delle cose, hanno immaginato di volare, pensando che la terra vista dall’alto poteva accrescere la loro conoscenza del mondo. Poiché non avevano i mezzi tecnici per farlo, il volo è rimasto per loro una metafora e una fantasia. Sulle ali della fantasia volano gli eroi che essi hanno inventato: Icaro, Caronte, Menippo, i quali scoprono dal cielo, prodigiosamente, tutto ciò che non è possibile da terra, desumendone delle verità stupende.

Ci sono alcune pagine di Luciano di Samosata, scrittore satirico del II secolo, in cui si racconta tutto ciò che Menippo, l’uomo che è riuscito a volare e guardare dall’alto il mondo, trae dalla sua esperienza. Egli realizzò la sua conquista, che anticipa di duemila anni quella dei piloti d’aereo, fantasticamente, utilizzando le ali delle aquile e degli avvoltoi: “Presi dunque questi uccelli, e tagliai accuratamente l’ala destra dell’aquila e la sinistra dell’avvoltoio, le congiunsi, me le attacai agli omeri con forti corregge, adattai alle punte un ingegno per tenerle unite, e feci la prima prova, saltellando e aiutandomi con le mani, e come le oche che appena si levan di terra, io andavo su le punte dei piedi e dibattevo le ali. Accortomi che riuscivo, divenni più ardito, e montato su la cittadella mi diedi in giù, e venni fin sopra il teatro. Fatto questo volo senza pericolo, ne tentai altri più lontani e più alti: e spiccatomi dal Parneto o dell’Imetto andavo librato fino a Geranio – e di là sopra l’Acrocorinto, e po su Foloe, sull’Erimanto, sino al Taigete …”.

E così volò alto sul mare: “… per modo che a un tratto volgendomi in giù non sapevo più dove fossero questi monti e questo sì gran mare – e se non avessi scorto il colosso di Rodi e la torre del Faro, mi sarebbe interamente sfuggito dov’ero. Ma queste due moli altissime e l’Oceano che tranquillo rifletteva i raggi del sole, mi fecero accorto che io vedevo la terra. E come vi ficcai gli occhi mi si parò innanzi tutta la vita umana, non pure le nazioni e le città, ma gli uomini stessi, chi navigava, chi guerreggiava, che coltivava i campi, chi piativa …”.

Dalla sua esperienza Menippo ricava che “… tutte le cose svariatissime che si rappresentano su questo gran teatro mi parevano ridicolezze e specialmente mi facevano ridere coloro che contendono per un pezzo di terra, che superbiscono di coltivare le pianure di Scione o di possedere quella di Maratona presso il Monte Enoe, ovvero mille iugeri in Acarnania – perché tutta la Grecia, di lassù, non mi pareva di quattro dita, e in paragone l’Attica non era più che un punto …”.

Il volare sopra la terra serve dunque a Menippo per ridimensionare l’uomo, vederlo nella sua più esatta misura. Il volo è infatti un modo per astrarsi dal mondo, dalla superficie terrestre piena di conflitti e di tensioni, guardarla da quello strato alto e silente dal quale le cose appaiono lontane e diverse.

Lo sguardo dall’alto è cioè una condizione per giungere a una verità diversa da quella che si coglie guardando le cose a fior di terra.

36 Responses to “Mi parevano ridicolezze …”


  1. 1 Anna November 19, 2009 at 11:11

    Sai cosa diceva il mio prof di religione del Liceo?

    Abituatevi a guardare le cose da un gradino più in su.

    Allora non capivo, ma ora comincio a capire che occorre farlo se non si vuole finire nel minestrone delle urla più urlate.

  2. 2 david pierini November 19, 2009 at 11:34

    Vorrei mostrarvi una cosa vista dall’alto…speriamo che a nessuno venga le vertigini…

    INVITO AL BANCHETTO DI NOZZE

    Procede a grandi passi la scristianizzazione della società sotto i colpi del materialismo e sotto l’azione subdola e strisciante di tanti falsi profeti e falsi cristi che cercano di gettare luce abbagliante dove Gesù ha gettato luce vera, armonia dove Gesù vuole salutare conflitto, piacevoli illusioni…purché ammorbidiscano la crudezza della verità…e avviliscano Gesù ad uno dei tanti illuminati che sono passati in questo mondo rinnegando che lui solo sia…”il Maestro”…che lui solo sia…”il Messia”.
    Ma questo sfacelo sarebbe nulla se l’onda lunga e poderosa della menzogna non avesse travolto anche le fondamenta della chiesa cattolica, indiscussa testimone del Dio incarnato.
    C’è una parabola di Gesù che fa particolarmente spavento, una parabola piena di riferimenti per i giorni nostri, una parabola che riguarda ognuno di noi…sia che siamo religiosi o meno, che siamo buoni o cattivi, che siamo lontani o vicini…è la parabola del banchetto di nozze.
    In questa parabola ci viene detto con disarmante semplicità e chiarezza che nei giorni della fine Dio sarà rifiutato dai suoi figli, che questi per quanto persone buone e buoni testimoni della Sua parola saranno gettati nell’inferno…ci viene detto che la chiesa sarà distrutta e uccisi tutti coloro che la occupano…ci viene detto che al banchetto di nozze saranno invitati i perduti…ci viene detto che saranno spinti con vigore ad entrare…ci viene detto che questi ultimi saranno chiamati a riacquistare la dignità perduta….e ci viene detto che chi non lo farà sarà cacciato fuori.
    Ecco la parabola che viene narrata da due evangelisti…Luca e Matteo…

    Gesù rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all’unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto. Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena. (Lc 14, 16-24)

    Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
    Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.
    Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l’abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz’abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti. (Mt 22,1-14)

    Io credo che gran parte della parabola sia già stata consumata…credo che Dio abbia già fatto gli inviti ai suoi figli, i cristiani del nostro secolo…credo che questi abbiano declinato l’nvito essendo occupati nelle faccende di questo mondo…credo che la chiesa, abbandonata da Dio, sia stata invasa dalle armate di Satana…credo infine che i testimoni della Sua parola siano stati tutti…spiritulmente passati a fil di spada.
    Ora il Signore incarica i suoi servi di porgere gli inviti ai perduti e spingerli ad entrare…l’ultima chiamata è per i peccatori di ogni specie, gli stolti, gli empi, i Giuda del nostro tempo e tutti coloro che erano “fuorilegge” secondo i canoni della nostra chiesa.
    Il Signore estende a chiunque il suo invito…c’è posto per tutti, atei compresi, per tutti coloro che intendono ravvedersi.
    L’aver scoperto che in questo tempo maledetto anche i santi vanno all’inferno, che per quanto possiamo pregare e fare opere buone se non prendiamo le distanze dal potere malefico di tanta parte di questo clero saremo gettati con loro nello stagno di fuoco, che i cristiani che si rifiutano di vedere i segni dei tempi e di andare incontro allo sposo sono destinati al supplizio eterno…l’aver scoperto tutto questo ha avuto nel mio cuore l’effetto devastante di un “undici settembre”…e raso al suolo ogni speranza.
    Terribile sentire Gesù definire il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi dei nostri giorni…coloro che predicano la sua parola, coloro che parlano nel suo nome…”assassini”.

  3. 3 Ludo November 19, 2009 at 12:13

    david, quella è una tua personale interpretazione di quella parabola. Da cosa deduci che gli ‘assassini’ sono ‘il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i religiosi dei nostri giorni’?
    Vedi, tra i vescovi, i sacerdoti, ecc., e anche gli avvocati, i spazzini, i studenti, ecc., ci sono stati, ci sono e ci saranno quelli che ascoltano Nostro Signore e risponderanno alla Sua chiamata e ci sono stati, ci sono e ci saranno quelli che declinano l’invito ‘essendo occupati nelle faccende di questo mondo’.
    Perchè questo odio contro il Santo Padre, i vescovi, i sacerdoti? Non è cristiano. Non è quello che ci ha insegnato Gesù. Ma davvero tu conosci solo del clero poco raccomandabile? Mi dispiace – perchè io ne conosco tantissimi che sono veramente dei sant’uomini che dedicano tutta la loro vita alla preghiera e al prossimo.
    E comunque, non è cristiano puntare il dito contro l’uomo, ma DETESTARE IL PECCATO questo si, dobbiamo farlo tutti.
    Eppoi Gesù ha detto che nessuno, neanche Lui come uomo, sa quand’è la fine del mondo, e quindi dobbiamo solamente tenerci pronti, fidarsi di Lui e del Suo corpo mistico. Amen.
    Con amicizia,
    Ludovico.

  4. 4 david pierini November 19, 2009 at 13:50

    caro Ludovico non io, che ho solo interpretato la parabola, ma Gesù ci dice che coloro che non rispondono all’invito per le sue nozze…i suoi amici dunque, persone sante…saranno cacciati all’inferno non perchè sono cattivi ma perchè hanno altro da fare.
    Sono occupati nei traffici di questa chiesa che di tutto si occupa e si preoccupa tranne che della salvezza delle anime.
    Credi forse che a Dio importi delle liturgie, dei canti…in queste ed altre scemenze sono impegnati oggi gli amici di Gesù…per stare ad occuparsi di queste stupidaggini non si accorgono dei segni dei tempi e non vanno incontro allo sposo…anche perché si trovano molto bene nelle comode poltrone.
    Siccome il mio commento è fedelissimo alle parole di Gesù temo che se non sei d’accordo con me…non sei neppure d’accordo con lui.
    I profeti sono suscitati da Dio per puntare il dito quindi puntare il dito è più cristiano che mai perchè Gesù è stato anche profeta.
    Nella parabola sta scritto che gli amici dello sposo uccisero alcuni di coloro che erano andati ad invitarli…è quello che tu ora stai facendo con me…stai tentando di uccidermi perchè per uccidere un profeta basta soffocare la sua parola.
    con affetto…

  5. 5 Ludo November 19, 2009 at 15:45

    Scusa david, ma sei completamente fuori strada!

    Hai mai sentito parlare di quella posizione teologica pienamente ortodossa per la quale si sostiene che, dopo aver raggiunto positivamente l’affermazione della trascendenza di Dio, e anche dopo aver riconosciuto e provato una rivelazione da parte dì Lui, l’uomo deve ammettere, con la riverenza della creatura finita, che di Dìo è infinitamente più ciò che si deve tacere di quanto si può affermare. (cfr. Rom. 11,33)?

    I “movimenti religiosi alternativi” sono come una specie di surrogato, facile da consumare per il palato desensibilizzato dell’uomo contemporaneo. Essi offrono una religiosità accessibile, clamorosa, piena di immagini forti; ma anche una religiosità assai più formale che profonda. Diceva Tertulliano: “La Chiesa vi chiede soltanto una cosa: non essere condannata senza essere conosciuta”.(L’apologetico, 1,2.)

    Ai Cattolici ingannati ed irretiti dalle Sette, lo Spirito Santo, per mezzo di San Paolo grida: “Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo. In realtà, però, non ce n’è un altro; solo che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Orbene, se anche, noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anatema!” (Gal. 1,6-8)

    E’ dello stesso tono San Francesco di Sales: ” I nemici di Dio e della Chiesa devono essere attaccati e condannati con tutta la forza possibile. La carità ci obbliga a gridare “al lupo” quando il lupo s’ìnfiltra nel gregge in qualsiasi luogo lo si incontra”.( Cfr. C. LANZI, Con Maria verso Gesù, Litocartotecnica, San Martino di strada, Forlì 1990, pag. 162)

    Ma per non andare OT, come scrive Gabriella nel suo bellissimo post (tanto di cappello, Gabriella): cerchiamo di guardare le cose dall’alto.

  6. 6 Tullio November 19, 2009 at 17:27

    Sognare di volare è per l’uomo un fatto ricorrente, così come il desiderare di poterlo fare per coprire brevemente distanze, evitare il traffico, staccarsi in qualche modo dalla realtà. Alla base di tutto però c’è il desiderio di vedere le cose in un’ottica diversa, sotto un’altra inquadratura: cambiare pensieri e convinzioni, o magari ribadirle.
    Vedere le cose da un’altro punto di vista.

    Noi usciamo di casa, la mattina, ad occhi bassi; guardiamo dove mettiamo i piedi, al massimo solleviamo lo sguardo diritto di fronte a noi. Camminiamo spediti per strade che conosciamo a memoria, tanto da ignorarle: alzare il naso all’insù ci capita ben poco. Ma appena ci troviamo in un luogo elevato, ecco che ci fermiamo a osservare il panorama: sono saggi i gatti, che prediligono stare in alto, dominare, scrutare, per meglio capire…

    Anna, bellissima questa tua frase:
    “ma ora comincio a capire che occorre farlo se non si vuole finire nel minestrone delle urla più urlate”🙂

  7. 7 Andrea November 19, 2009 at 17:30

    “L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo: un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di chi lo uccide, dal momento che egli sa di morire e il vantaggio che l’universo ha su di lui; l’universo non sa nulla. Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero. E’ in virtù di esso che dobbiamo elevarci, e non nello spazio e nella durata che non sapremmo riempire. Lavoriamo dunque a ben pensare: ecco il principio della morale”. Blaise Pascal.

    Ecco l’uomo che prende coscienza di se stesso; e per farlo si distacca da se stesso. E’ proprio come se si innalzasse,per raggiungere poi veramente se stesso. Con questo viaggio si capisce che non è lo spazio da occupare e da difendere,non è il tempo,perchè nè lo spazio nè il tempo è a noi sottomesso. Non ne siamo padroni e non lo saremo mai. E’ ridicolo davvero vedere come l’uomo uccida un altro uomo per un pezzo di terra. E’ ridicolo davvero vedere un popolo che si consuma per quel “poco di terra” da sottomettere. L’uomo non è padrone di nulla. Tutto sembra ridicolo. Basta allontanarsi un pò,vedere il nostro pianeta dall’alto e scorgere gli uomini schiavi di se stessi,come indaffarate bestie che cercano supremazia l’uno sull’altro. Per gadagnare cosa?! “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero,se poi perde se stesso”. Cosa c’è che veramente vale e per il quale l’uomo deve veramente impegnarsi? L’uomo ha bisogno di aiuto.

    E così,come Menippo vede,tutti noi con la nostra coscienza abbiamo la capacità di salire su questo gradino più alto,abbiamo la capacità di poter vedere e scorgere l’uomo appunto “nella sua più esatta misura”.

    saluti

  8. 8 Laura November 19, 2009 at 20:32

    Andrea! Ke immagini meravigliose in ql link🙂
    Ke meraviglia! Qnto è grande il Signore!

    … Basta allontanarsi un pò,vedere il nostro pianeta dall’alto e scorgere gli uomini schiavi di se stessi,come indaffarate bestie che cercano supremazia l’uno sull’altro. Per gadagnare cosa?! “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero,se poi perde se stesso”!

  9. 9 Cinzia November 20, 2009 at 01:56

    Caro Ludovico – permettimi di dire la mia, e scusa se parlo un Italiano non perfetto.

    Tu parli a David di “movimenti religiosi alternativi” come se David facesse parte di qualche setta? Come mai? Io ho letto e riletto il suo commento, e vedo soltanto che lui cita la parabola di Gesu’, sia la versione di San Luca che quella di San Matteo.

    Dico, con molta umilta’, che penso che David abbia ragione in quasi tutto quello che dice. Oggigiorno purtroppo anche nella Chiesa Cattolica ci sono molti lupi tra le pecore – e pochissime persone “pronte e desiderose di andare al banchetto.” E’ chiaro che esistono persone sante e brave e pure anche tra il clero, e noi non possiamo giudicare nessuno in particolare, tanto meno il Papa. Pero’ e’ vero e lo sto constatando ogni giorno anche su questo blog di Gabriella, che ci sono molitissimi vescovi corrotti, infami e massonici, tantissimi preti ignoranti e pieni di superbia, ecc. basta leggere i commenti … non c’e’ nemmeno bisogno di aprire i giornali o leggere altrove. Io vado a Messa tutte le mattine, e il piu’ delle volte torno a casa completamente avvilita da cio’ che vedo … un’irriverenza e tanti “sbagli” da parte di preti (dico sbagli perche’ mi manca la parola giusta).

    Ludovico, hai ragione anche tu che non dobbiamo giudicare tutta la Chiesa, tutti i vescovi, tutti i preti. E dobbiamo saper distinguere le varie sette false, falsi profeti, ecc. dalla vera Chiesa di Cristo. Pero’ non mi sembra che David fa parte di qualche setta o movimento malvagio.

    David sta riportando le parole di Gesu’ … non ci sta dicendo in quale data e in quale giorno specifico arriva la fine del mondo. Io per esempio ne vedo tantissimi di “segni” ovunque guardo. Che ne sappiamo noi che non siano in effetti i primi segni che la fine e’ vicina? Se non lo sappiamo, allora c’e’ una possibilita’ vera che sia vicina. Con la stragrande maggioranza del mondo ormai lontanissima da Nostro Signore – non e’ forse questo anche un segno?

    David ci fa riflettere su delle parole di Gesu’ molto importanti e rilevanti piu’ che mai al giorno d’oggi. Ci sta dicendo di tenerci pronti. Siamo tutti un po’ colpevoli, vogliamo vivere in modo comodo, ci piacciono le cose moderne e confortevoli … e ci dimentichiamo spesso di “andare incontro a Nostro Signore e prepararci ad andare al banchetto vestiti in modo degno.” Io per prima sono indegna e ho un sacco da fare per prepararmi.

    Dico grazie a David per averci dato queste parole sulle quali dobbiamo riflettere a fondo. E ringrazio Gabriella la quale accetta tutti i tipi di commenti e argomenti, anche se qualche volta “fuori tema.” Questo blog e’ un posto ottimo dove possiamo parlare liberamente e discutere svariate cose. Io trovo tutto molto interessante, informative, inspirational and educational.

  10. 10 david pierini November 20, 2009 at 08:14

    Cinzia io credo sia un’anima evangelica, che abbia un cuore puro e una coscienza limpida…infatti vede il male all’opera e vede anche che io non mi servo altro che delle parole di Gesù per sostenere le mie tesi.
    Sono cattolico, ormai non più praticante dopo quello che ho visto, ma resto cattolico a tutti gli effetti…
    diciamo che sono un’eremita cattolico come tanti eremiti che nauseati dall’aria irrespirabile della chiesa sono andati nel deserto.
    Vorrei che di me si pensasse…non che cerco di affondare la chiesa ma che cerco di mostrarvi la via d’uscita per salvare le anime vostre.
    I lupi vengono vestiti da agnelli sono armati di seduzione ed io non sono tanto tenero quando parlo.. quindi non c’è il pericolo che io voglia sedurvi, il mio parlare è… “si si, no no”.
    Quello che io vi ho messo davanti agli occhi è di una ovvietà disarmante e dal momento che non viene accolto io temo che ormai anche Gesù sia diventato invisibile agli occhi dei cristiani di questo secolo.

  11. 11 parlacomeme November 20, 2009 at 08:50

    grazie della visita spero di averti dato interessanti spunti di prevenzione e profilassi, credo che passerò spesso su questo blog, è da leggere con attenzione buona giornata!

  12. 12 Cinzia November 20, 2009 at 08:59

    Caro David, se mi permetti una breve predica: non allontanarti dalla Chiesa istituita da Gesu’ stesso. Fai come faccio io 🙂

    Io vado in chiesa non per i preti o per i vescovi .. ci vado per incontrare Gesu’, parlare con Lui e con la sua beatissima Madre. Ci vado per partecipare al Suo sacrificio che e’ la Santa Messa (anche se molte volte la celebrazione lascia molto a desiderare) non importa. L’importante e’ questo: “Chi mangia la mia carne e beve del mio sangue vivra’ in eterno” e “fate questo in memoria di me”

    Nel frattempo cambio chiesa quasi tutti i giorni, allontanandomi sempre piu’ da casa … sono convinta che prima o poi trovero’ una Santa Messa bella e dignitosa e un prete bravo e santo.

  13. 13 Ludo November 20, 2009 at 09:33

    Cinzia,

    Tutte le sette ‘cristiane’ e i rami protestanti amano il Vangelo, lo sanno a memoria, ma ognuno lo interpreta a modo suo – tutti odiano la Chiesa, sposa di Cristo, e l’Alter Christus, il Papa. David, infatti, conosce bene la parabola ma interpreta gli ‘amici’ invitati come il clero della Chiesa e non come tutti i battezzati! Per l’interpretazione dei Vangeli, la Chiesa si attiene ai scritti dei Padri della Chiesa e dei Dottori della Chiesa.

    La Chiesa è l’unica vera Defensor Fidei e noi suoi membri dobbiamo amarla con tutta l’anima.
    Noi abbiamo il dovere di pregare e di offrire sacrifici per la santificazione dei sacerdoti e delle persone consacrate. Così come preghiamo per i peccatori, per le famiglie, per la Chiesa e per la giustizia sociale. Il Signore non ha voluto lasciare la Sua Chiesa nelle mani degli angeli, ma in quelle degli uomini, che hanno le stesse debolezze dei loro simili, esigendo però da essi una maggiore fedeltà e responsabilità per restare a capo della Chiesa. Mi viene in mente un brano della Lettera agli Ebrei (5,2-3) che si riferisce al sacerdote: “Possa (egli) mostrarsi indulgente verso gli ignoranti e i traviati, essendo anch’egli circondato di debolezza. A motivo di essa, egli deve offrire sacrifici tanto per i peccati propri quanto per quelli del popolo”.

    Carissima, siamo peccatori noi, tentati dal cornuto, figurati quanto ma quanto di più il cornuto arreca danno tra i consacrati.
    E poi c’è l’odio del mondo. Non voglio negare il dramma delle autentiche vittime degli abusi sessuali, e in questo caso gli ecclesiastici che si sono macchiati di questi orrendi delitti hanno subito le dovute censure canoniche e, nel caso, hanno affrontato la giustizia civile. Ma non si può nascondere (eppure la maggior parte dei media lo nasconde) che in tantissimi casi (in USA, in Italia e recentemente in Irlanda) si è trattato e si tratta di presunte vittime che vogliono lucrare cospicui risarcimenti in denaro con accuse calunniose.

    In questi tempi la Chiesa sta attraversando un momento eroico, di martirio incruento. Di persecuzione. La Chiesa nuota contro corrente in materia di protezione della vita, di morale sessuale, di bioetica, etc. Tutti ambiti in cui il magistero della Chiesa risulta impopolare in tutti gli ambienti. Ciò non vuol dire che in questi campi la Chiesa stia sbagliando. Vuol dire invece che nel suo annuncio si scontra con l’ostilità di corposi interessi economici che vedono in essa un nemico mortale. Il cardinale di Washington, Theodore Edgar McCarrick, ha fatto recentemente un’analisi del perché il tema degli abusi sessuali dei sacerdoti ha occupato per molto tempo le prime pagine dei giornali ed avuto un impatto così notevole nella società. Per McCarrick ci sono due motivi, uno buono, l’altro cattivo. “Il buono” ha spiegato “è che la gente si aspetta molto dai sacerdoti”. “Il cattivo” ha aggiunto “è che molti, nella nostra società, e alcuni tra loro molto potenti, vedono nella Chiesa cattolica un nemico in questioni collegate alla vita, come l’aborto, l’eutanasia e il suicidio assistito. Pensano che attaccando la Chiesa, ridurranno la sua credibilità e, in questo modo, le parole dei vescovi saranno ignorate”.

    Se amiamo Cristo, restiamo fedeli alla Sua Chiesa e soffriamo insieme ad essa e … accettiamo questa persecuzione da tutti, proprio tutti, anche quelle da quelle sette o ‘religioni’ che dicono di amare Cristo. Noi siamo la Chiesa militante che, aiutata dalla Chiesa trionfante, non lascerà MAI sola la Sposa di Cristo per una banale e umana ragione come: quel prete disgraziato è un gran peccatore! Ma, come farebbe Cristo, questo prete lo aiutiamo a rialzarsi.

    Non dimentichiamoci che in tutto il Vangelo gli amici di Gesù erano i peccatori. Questi amici che Lui per primo invita al banchetto …
    E non dimentichiamoci MAI che per quanto una pepita d’oro possa essere immersa nel fango, lavando il fango, l’oro continua a risplendere.

  14. 14 david pierini November 20, 2009 at 10:02

    cara Cinzia se in te c’è questa sete e fame di Dio fai bene ad andare a messsa tutti i giorni…se trovi alimento spirituale è una cosa ottima…però voglio dirti che a mio avviso sarà difficile che troverai un luogo santo, una luce buona…perchè di questo tempo dice Amos che sarà…”oscurità senza splendore alcuno”.
    Piuttosto dobbiamo cercare di avere Dio nel cuore senza servirci di tante cerimonie…dobbiamo imparare a nutrirci di Lui alzando semplicemente gli occhi al cielo.
    A Ludovico voglio dire che anche la pazienza di Dio ha un limite…questo limite è stato sfondato…se ci ostiniamo a credere che non sia così diventiamo degli impenitenti ciechi e sordi alla verità.

  15. 15 Cinzia November 20, 2009 at 10:34

    Caro Ludovico, concordo pienamente con tutto quello che dici.

    Ma David non fa parte di una setta ‘cristiana’ o di un ramo protestante. Dice di essere Cattolico …

    Da parte mia, sono fedele e rimarro’ fedele alla Chiesa, nonostante tutte le tribolazioni e gli sbagli e la corruzione.

  16. 16 Ludo November 20, 2009 at 10:47

    Dice di essere Cattolico – lo dice lui.
    Ma non esiste un Cattolico che odia la Chiesa.
    Come fa un membro del Corpo Mistico di Dio a non partecipare ai sacramenti? A parlare male del clero? A odiare il Santo Padre?
    Ma dai!

    Come fai, david, a dire che la pazienza di Dio ha un limite?
    Lui ci apetta sempre a braccia aperte, sempre, il Suo Amore non ha fine, egli è Amore, ci aspetta fino al nostro ultimo si o no.
    La scelta è solamente, unicamente nostra.
    Caro david, torna alla Messa, ai sacramenti, vedrai che gioia ti scoppierà dentro. Non guardare alla piccolezza degli uomini.

    E poi, scusami, ma se hai la possibilità di frequentare la Messa tradizionale, o gli ordini come la Fraternità di San Pietro o l’Istituto Cristo Re ti assicuro che veramente troverai un luogo santo, con uomini santi, e sentirai la presenza di Cristo.
    Lo so, questi posti sono pochi e alcune volte lontani e allora come Cinzia frequentiamo le chiese più vicine e offriamo le nostre sofferenze a Dio, ma frequentiamole, caro david, e sentiamoci parte del suo Corpo Mistico (come lo chiama San Paolo)🙂

    In amicizia,

  17. 17 Irene November 20, 2009 at 11:15

    david, non è che per caso fai parte dei tanti ‘sbattezzati’?😉

  18. 18 Andrea November 20, 2009 at 12:11

    Il commento di ludovico è molto esaustivo,specie in alcuni punti.

    Quando diciamo siamo cristiani ma non ci comportiamo da cristiani,non siamo cristiani. Allo stesso modo,quando diciamo siamo cattolici,ma non ci comportiamo da cattolici,non siamo cattolici. E’ una questione propriamente logica. Per avere la cittadinanza in una nazione bisogna prendere parte,ad esempio,alla vita pubblica concretamente. Non possiamo fare confusione o entrare attraverso un altra porta e non per quella principale,dalla quale dobbiamo entrare. “Chi non entra dalla porta principale è in realtà un ladro è un brigante”. Non bisogna lasciare i fardelli nelle mani degli altri e starcene a braccia conserte. Questo vale in tutti gli ambiti, in tutte le cose,al di là del vangelo. Gli insegnamenti di Gesù hanno una potenzialità che dalle cose dell’eternità posono estendersi a tutto il resto,anche ai comportamenti semplici. Per questo vi sono dei saggi anche non cristiani che prendono esempio dai comportamenti di Gesù,dalle parabole che sono serbatoi di saggezza, oltre all’ambito spirituale naturalmente. Entrare per la porta principale,non scegliere le scorciatoie,avere il coraggio di impegnarsi,di contribuire a migliorarle(anche se non siamo mai migliori degli altri),. Forse qualcuno di noi non è mai inciampato in qualche peccato veniale o mortale che sia? Forse qualcuno di noi è un agnello senza macchia? Anche i membri del clero sono come noi e quando dico come noi,voglio dire proprio uguali a noi! Con tutti i nostri difetti e i nostri pregi,nulla di più,nulla di meno. Gesù è entrato per la porta principale anche qui,non ha voluto creare “ad hoc” supereroi mitici. La forza dei componenti del clero,non sta nel considerarsi “diversi da noi”,ma nel considerarsi “uguali a noi” in tutto e per tutto,anche nel peccato,perchè qui non siamo di fronte a Cristo,ma di fronte a uomini,deboli come noi,forse anche più deboli… Se giudichiamo il clero procuriamo dei danni al clero stesso,perchè facendoli sentire(con le nostre pretese) “diversi da noi”,procuriamo loro “legittime incongruenze psicologiche”,non perchè sbagliano loro,ma perchè sbagliamo noi! I membri del clero sono come noi e la loro natura è come la nostra. E se ci facciamo caso,se guardiamo il vangelo attentamente con occhio profetico,capiremmo che tutte le cose che non sono legittime ad un prete,non sono legittime anche a noi,perchè la Parola di Dio non fa distinzioni. O si è discepoli o non lo si è. Non giudichiamo mai! Non voglio riferirmi a nessuno in particolare,ma con razionalità,cercare di vedere le cose per ciò che sono veramente. Cerchiamo di “vedere dall’alto”,dalla giusta prospettiva,anche qui,tutte le altre cose sembrano ridicolezze,anche quelle della Chiesa che a volte ha dipinti i suoi preti come dei “non uomini”,provocando la nascita di nuovi sistemi pragmatico-spirituali,che alimentano,da una parte,le tante pretese dei fedeli,dall’altra le tante rispettive delusioni. Cerchiamo di vedere dall’alto,”dall’altezza del Vangelo”,non dal basso verso l’alto,ma dall’alto verso il basso,proprio come ha fatto il Padre Celeste. Il vangelo è la nostra navicella spaziale,l’uomo è la terra da sorvolare.

  19. 19 david pierini November 20, 2009 at 12:15

    Io sono cattolicissimo perché alla chiesa cattolica è stata affidata la pienezza della verità…e amo la chiesa quando segue fedelmente la verità.
    Oggi chiesa e verità camminano su due binari diversi ed allora o si ama una o si ama l’altra…io amo la verità perché Gesù è la verità.
    Gesù risiede nella chiesa fino a che questa aderisce alla verità ma se questa tradisce… la verità si allontana.
    Che la pazienza di Dio abbia un limite si vede chiaramente in tutta la scrittura.
    Il catechismo della chiesa cattolica ci dice che la chiesa deve seguire il suo Signore nella sua morte e risurrezione…quindi la chiesa è destinata a morire…poi ci dice che nel giorno del giudizio la chiesa…”scenderà dal cielo come una sposa”…e questo ci toglie ogni dubbio sul fatto che la chiesa debba morire perchè se scenderà dal cielo vuol dire che dev’esserci salita attaverso la sua morte precedentemente.
    Al ritorno del Signore della chiesa viva qui in terra non ci sarà traccia…ma ci sarà quella chiesa di cui parla san Paolo …quella chiesa che porterà avanti l’impostura religiosa dei giorni della fine…dicendo che va tutto abbastanza bene.
    D’altra parte si deduce chiaramente dalla scrittura che solo pochi vorranno aprire gli occhi sulla realtà che io vado mostrando..quindi non mi stupisco affatto che non mi si creda…poichè sta scritto!
    Io affermo che questa morte della chiesa è già avvenuta.
    caro Ludovico io temo che tu escludi completamente dalla tua visione il discorso apocalittico…come se avessi paura di una catastrofe imminente…ma l’Apocalisse fa parte della bibbia.
    Tranquillizzati che la fine del mondo sarà un bene per tutti…
    cesserà l’inganno, cesserà la sofferenza, cesserà lo strapotere del male e comincerà la vera vita…non abbiate paura.
    Io credo che questo sia il tempo di fare nostra l’ultima preghiera con cui si chiude la sscra scrittura…

    VIENI,SIGNORE GESU’.

  20. 20 Irene November 20, 2009 at 13:45

    David, scherzavo😉
    Permettimi di aggiungere un mio commento, anche se quello che dice Andrea è ben detto in tutti i sensi.

    David: Io sono cattolicissimo perché alla chiesa cattolica è stata affidata la pienezza della verità…e amo la chiesa quando segue fedelmente la verità.
    Io: Esatto. Alla Chiesa Cattolica è stata affidata la pienezza della verità🙂 Dimmi quando la Chiesa non ha seguito fedelmente la verità? La Chiesa neh – non noi miserabili che spesso non la seguiamo questa verità! Quand’è che la Chiesa non ha insegnato fedelmente la verità?

    David: Oggi chiesa e verità camminano su due binari diversi ed allora o si ama una o si ama l’altra…io amo la verità perché Gesù è la verità.
    Gesù risiede nella chiesa fino a che questa aderisce alla verità ma se questa tradisce… la verità si allontana.
    Io: * La Chiesa come popolo di Dio precede la venuta di Gesù, ma riceve da Gesù il suo volto compiuto e genuino, per cui assieme alle “pecore perdute della casa di Israele” – come Lui amava dire (Mt 10,6) – fanno parte della Chiesa (è il nome usato da Gesù) tutti coloro che credono in Lui, ricevono il battesimo, accettano le regole di vita della comunità.
    * Gesù è venuto ad annunciare il Regno di Dio, ossia la decisione suprema del Padre di amare il mondo peccatore e di salvarlo. Mentre svolgeva la sua missione, ha pensato e voluto la Chiesa, come ‘ambasciatore’ (sacramento) del Regno. A questo scopo si è scelto dei discepoli, dodici dei quali li ha costituiti apostoli. Li ha formati, li ha difesi, ha fatto fare loro il tirocinio, ha nominato espressamente Pietro il primo degli apostoli, suo vicario (cfr Mt 16,16-20), ed infine dopo la sua risurrezione li ha mandati a predicare a tutto il mondo il Regno di Dio con le parole e i segni prodigiosi dell’amore, del Suo amore. La Pentecoste esprime questo inizio della Chiesa la cui storia continua da oltre due millenni.
    * E’ importante notare il legame profondissimo che sta fra Gesù e la Chiesa: questa nasce dalla pasqua di Gesù, ossia dalla sua passione, morte e risurrezione, dal dono totale di Se stesso ai discepoli che pure l’hanno abbandonato ed insieme dal fatto che Egli è risorto ed ha riconvocato i suoi che erano dispersi. I due di Emmaus lo attestano bene: si fa incontrare da loro disperati e li riporta felici nella comunità da cui erano scappati.
    * San Paolo adopera una immagine ardita per dire tale legame tra Gesù e la chiesa, è quella del corpo, dove tante membra sono unite tra loro sotto una sola testa: il corpo dalle tante membra è la Chiesa, la testa è Gesù Risorto, il Signore.
    La Chiesa senza Gesù è come un corpo senza testa; Gesù senza Chiesa è come una testa senza corpo. La Chiesa è il corpo mistico di Gesù, rientra nel mistero (=mistico) di Dio.

    David: …poi ci dice che nel giorno del giudizio la chiesa…”scenderà dal cielo come una sposa”…e questo ci toglie ogni dubbio sul fatto che la chiesa debba morire perchè se scenderà dal cielo vuol dire che dev’esserci salita attaverso la sua morte precedentemente.
    Io: Anche questa è una tua interpretazione personale. La Chiesa che scenderà dal cielo è la Chiesa trionfante – tutti quei membri della Chiesa che sono già in Paradiso.

    David: Al ritorno del Signore della chiesa qui in terra non ci sarà traccia…ma ci sarà quella chiesa di cui parla san Paolo …quella chiesa che porterà avanti l’impostura religiosa dei giorni della fine…dicendo che va tutto abbastanza bene.
    Io: “Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16, 18).
    La Chiesa non è solo quelle poche anime presenti nel mondo oggi o il giorno quando Gesù ritornerà.

    Davide: …cesserà l’inganno, cesserà la sofferenza, cesserà lo strapotere del male e comincerà la vera vita…non abbiate paura.
    Io: No, non abbiamo paura🙂 Un Cattolico vive con la speranza di Cristo nel cuore, vive cristianamente e con i sacramenti è sempre preparato alla Sua venuta. Con gioia si deve vivere la bellezza della creazione e i sacramenti che il Signore ci ha dato, con la Chiesa si vive la carità e con gioia si aspetta la Sua venuta.

  21. 21 david pierini November 20, 2009 at 14:14

    grazie Irene per le puntualizzazioni a cui rispondo, non punto per punto, ma dicendoti che nel…”giorno del Signore”…che è un tempo fuori dallo schema di tutti gli altri tempi, un tempo straordinario essendo l’ultima epoca della storia…tutte le cose dette cessano la loro validità.
    Perfartii capire ti faccio un esempio banale…

    Quando Gesù dice “io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” non mente poiché il mondo è finito il giorno in cui Dio ha ritirato la sua grazia. Per spiegarmi meglio è come se il mondo fosse un’automobile che viaggia grazie al motore (Dio). Quando il motore si spegne l’auto cammina ancora per qualche centinaio di metri dando l’illusione ai passeggeri che vada tutto bene ma non è così…ora stiamo percorrendo gli ultimi metri…a motore spento.

  22. 22 david pierini November 20, 2009 at 15:21

    e poi cara Irene vorrei invitarti…oltre che a leggere quello che dice Andrea, quello che dice Cinzia, quello che dice Ludovico e quello che dico io…vorrei invitarti a vagliare con grande attenzione a quello che vuole dirci Gesù con la sua parabola.
    E’ una parabola semplice, che dice molte cose, ricca di significati…ma ormai tutte le parabole di Gesù sono state avvolte da un alone di leggenda che le emargina ai confini della nostra realtà.

    Per questo Gesù ha detto…
    “Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche della venuta del Figlio dell’uomo”.

  23. 23 Andrea November 20, 2009 at 15:27

    David,spesso tu confondi la Chiesa con il clero. Cosicchè tutti gli amici di Gesù dovrebbero essere per forza quelli del clero.

    Al di là di ciò,secondo me la fine del mondo è ancora lontana,lontana non nel senso che sarà lontana 1000 anni o altri 2000,ma lontana nel senso che quel giorno va ben al di là della notra “”veggenza”. Con il termine fine del mondo,a cosa si riferisce la Bibbia,alla distruzione della Terra,alla decimazione del genere umano o alla fine dell’universo? Guardiamo le cose da una prospettiva superiore alla nostra. Cosa è veramente la fine del mondo? E’ un enigma. Per questo solo il Padre sa,se noi non sappiamo nanche cosa sia veramente. Non cerchiamo di vedere il male dappertutto come se tutto andasse sempre peggio. Ci sono stati tempi in cui la chiesa(sedicente chiesa)bruciava la gente al rogo,tempi in cui un papa,stile mafia,si accordava con l’imperatore(Adriano IV con Federico il Barbarossa). Il risultato fu la cattura e l’uccisione di Arnaldo da Brescia,con tanto di gioia da parte della corta papale corrotta e mafiosa(per così dire) del tempo. Ci fu un tempo in cui i cattolici(sedicenti tali) gridavano nelle piaze…”al rogo! al rogo! ci fu un tempo in cui si diceva “domani ci sarà la fine del mondo perchè siamo nell’anno 999 d. C. Ci fu un tempo in cui la Chiesa dava letteralmente l’ostia in cambio della moneta,un vero e proprio meccanismo capitalistico di stile,forse il vero primo sistema capitalistico della storia dell’uomo. Sull’ Imitazione di Cristo sta scritto ” SERVIRE CRISTO oppure SERVIRSI DI CRISTO?” Ci furono tempi in cui tutto era anni luce peggiore di ciò in cui siamo oggi. Sfido chunque consideri i nostri tempi peggiori di quelli precedenti. Al di là del negativo,oggi l’umanità ha fatto dei passi in avanti grazie a Dio. Non diciamo domani la fine,nel 2012 la fine,cosa che stanno facendo i testimoni di Geova in questi giorni. E’ ridicolo,bussano alle porte e parlano del 2012 dicendo che ci sarà la fine del mondo. Io non so,ma di sicuro preferisco la scienza maya,anche se primitiva,ma di sicuro non i testimoni di Geova. Io li farei entrare in casa(questo è sicuro)prima per ascoltarli,poi per farmi una risata e poi per parlare di Cristo. Un astronomo maya vale più di 10000 testimoni di Geova,questo è sicuro! basta con questo clima di depressione sociale che secondo me ha origine nell’individualità di ciascuno specialmente in questi tempi autunnali dove il sole cala presto. Basta con la televisione che parla solo del negativo e mette da parte il positivo…spegnamo la televisione! Creiamo un ambiente certosino dentro al nostro cuore! Non vi sarebbe cosa migliore. Non possiamo permetterci di ammalarci di pessimismo a causa del progresso utilizzato negativamente. Facciamo un pò di silenzio,parliamo solo di Gesù,viviamolo nella preghiera e nella semplicità della vita. Non ammaliamoci di pessimismo perchè Dio,che ha creato per amore si offenderebbe. Non siamo stati creati per il disperare,per il pessimismo,ma siamo stati creati per sperare e per gioire di tutte le meraviglie del creato,non quello corrotto dall’azione umana,ma quello semplice,misterioso e grande di Dio. Ancora un invito a prendere esempio dai bambini,i veri preferiti di Dio.

    Irene dice:
    Un Cattolico vive con la speranza di Cristo nel cuore, vive cristianamente e con i sacramenti è sempre preparato alla Sua venuta. Con gioia si deve vivere la bellezza della creazione e i sacramenti che il Signore ci ha dato, con la Chiesa si vive la carità e con gioia si aspetta la Sua venuta.

    E dice bene.

  24. 24 Andrea November 20, 2009 at 15:59

    l’unica cosa che si sa è che la fine del mondo è la fine di satana,un motivo in più per gioire.

  25. 25 Cinzia November 20, 2009 at 22:30

    Andrea tu dici: “Sfido chunque consideri i nostri tempi peggiori di quelli precedenti”

    Io ti rispondo dicendo che considero i nostri tempi i peggiori di tutti.

    Tu ci ricordi che il clero e’ proprio come tutti gli altri uomini, tutti peccatori.

    Si, siamo d’accordo. Io non mi riferisco mai ai preti che commettono peccati o peccatucci come tutti. Quando parlo del clero in modo negativo, parlo di quelli che in realta’ non sono affatto ne preti ne vescovi – sono “amici di satana” che si nascondono dietro l’abito – per esempio i Freemasons ….

    Questo e’ il male che esiste nella Chiesa Cattolica – l’infiltrazione dei communisti, dei massoni, e altri che di cattolico, di cristiano non hanno proprio un bel niente!

    Irene dice bene! “Un Cattolico vive con la speranza di Cristo nel cuore, …… e con gioia aspetta la Sua venuta.”

    In questo almeno, vedo che siamo TUTTI sullo stesso binario🙂

  26. 26 andrea November 21, 2009 at 11:53

    Cinzia,sul comunismo e sulle infiltrazioni concordo perfettamente. Ma confermo il considerare i nostri tempi migliori dei precedenti. L’aborto ad esempio,c’è sempre stato dagli albori del mondo. Almeno oggi se ne parla ed esistono le organizzazioni pro life,e questo è già un altro esempio positivo. Le guerre ci sono sempre state,i genocidi etnici,ma almeno oggi esiste l’ONU. Fino a cinquant’anni fa le nazioni europee si facevano a pezzi l’un l’altra,ma oggi almeno esiste l’Unione Europea,grazie a Dio. La peste e le malattie,le carestie e i cataclismi ci sono sempre stati,ed anche di peggiori,ma oggi abbiamo la medicina,le cure ospedaliere. Purtroppo c’è sempre quella parte di male,che è sempre lo stesso e che semina l’ingiustizia,cosicchè tra persone che muoiono di obesità,ve ne sono altre che muoiono di fame. Ma è sempre la stessa ingiustizia,e comunque prima non se ne parlava nemmeno,invece oggi c’è qualcuno che ne parla e si da fare. Nel passato sono accadute cose atroci,per non parlare poi proprio della Chiesa. Oggi i comunisti,va bene si,ma prima i monaci che appiccavano il fuoco. Se fossimo vissuti a quei tempi e avessimo il coraggio di parlare,saremmo considerati certamente eretici e bruciati sulla pubblica piazza dopo atroci torture. Cosa direbbe David Pierini se fosse vissuto in quei tempi? Grazie a Dio le cose sono cambiate! Io sarei voluto stare certamente dalla parte di Gesù Cristo Re,e probabilmente sarei stato bruciato ala rogo,considerato eretico,come anche tu cinzia,David,Gabriella e tutti gli altri,a meno che non si servisse il clericalismo assolutista,piuttosto che l’evangelo di Gesù cristo. Ma non avremmo nemmeno potuto servire l’Evangelo di Gesù,perchè non ci era dato conoscere letteralmente le scritture e,probabilmente,se non ci avesse sostenuto la Grazia Illuminatrice di Dio,la Speranza e lo Spirito di Verità,saremmo divenuti tutti protestanti.

    • 27 fabrizio November 21, 2009 at 16:07

      Un momento. A volte ho l’impressione che oggi la storia venga appresa più dal cinema e da programmi tipo voyager che non da studi seri. Sicchè tra i commentatori c’è chi crede veramente che i monaci passassero il loro tempo bruciando gli eretici (cioè, sempre secondo il pensiero del nostro Andrea, tutti coloro che parlano apertamente). Se ciò fosse vero non saremmo qui a disquisire non vi pare? Per il semplice fatto che se i monaci avessero veramente bruciato tutti quelli che parlavano liberamente, anche dicendo fesserie, oggi noi non potremmo esistere, perchè tutti i nostri antenati sarebbero combusti.
      Rassicuratevi tutti: i monaci dell’alto come del basso medioevo, lungi dal bruciare cose e/o persone, COPIAVANO A MANO volumi su volumi di quella che è oggi la nostra base della cultura occidentale. Oltre che pregare. Soprattutto pregare.
      E’ vero oggi abbiamo la medicina, ma i tumori aumentano esponenzialmente grazie all’uso scellerato della chimica.
      Abbiamo l’ONU, e se per questo anche la Fao e l’Unicef, che SPRECANO oltre il 90% del loro bilancio in stipendi e peggio (vedasi servizio di Reporter).
      L’aborto è sempre esistito, vero; solo che una volta era giustamente considerato un crimine e perseguito. Oggi è incoraggiato in ogni modo e continuano ad esistere cliniche clandestine dove si procurano aborti a pagamento (do you rimember il caso Spallone a Roma?).
      Il tempo non c’entra nulla. I tempi non sono migliori nè peggiori.
      E’ l’uomo ad essere sempre più nemico di sè stesso.

      • 28 Miranda November 21, 2009 at 16:30

        Ecco, anch’io la penso come Fabrizio – infatti, Andrea, questa volta mi hai lasciata un po’ perplessa.
        Anch’io penso che in una società dove l’aborto era visto male ed era proibito, c’era chi lo faceva ma ….. il numero dei piccoli innocenti uccisi prima di vedere la luce del sole erano una minima parte se paragonato al numero dei bimbi uccisi nel nostro tempo.
        E poi, con tutte le miserie e i peccati umani, la gente nel medio evo viveva sempre con e per il Cristo – oggi viviamo e vogliamo vivere senza Dio! Questo non è mai successo nella storia dell’uomo.
        E la famiglia? Che io sappia è solo nel nostro tempo che la vogliono sfasciare ….. anzi, forse ci sono già riusciti!

  27. 29 Miranda November 21, 2009 at 16:31

    ….. e poi il comunismo ed il nazismo sono figli di questo mondo moderno!

  28. 30 Andrea November 21, 2009 at 17:52

    Fabrizio non mi riferivo a tutti i monaci. A me ne basta anche uno che appicca il fuoco a una strega. Allo sesso modo i comunisti oggi non sono tutti i membri del clero. In Spagna l’inquisizione ha fatto strage e non vi era la minima libertà. Non è roba da voyager,ma storia vera. Lo so che è difficile credere,ma è la verità. Oggi le cose vanno meglio di 50 anni fa; durante la guerra la gente si nutriva delle briciole di pane che trovava sulle strade. Per andare da una parte all’altra della nostra europa fino a qualche tempo fa occorreva il passaporto e ora invece possiamo andare liberamente. Non mi interessa degli stipendi di quelli dell’ONU,sono loro che si occupano male delle cose,ma almeno già il fatto che esista un organismo internazionale con il nome Nazioni Unite è già molto se paragoniamo con il passato. Cataclismi? Tutto va a rotoli? Falso! Nel passato sono accaduti disastri che neanche riusciamo a concepire. Per quanto riguarda l’aborto non dobbiamo considerare solo l’occidente,ma tutto il pianeta,oriente ed estremo oriente compreso. Non si pensi che solo perchè era considerato peccato non lo si praticava in occidente. Oggi sappiamo e conosciamo lo sviluppo del feto,prima no e non vi era neanche una struttura etica svilppata come la conosciamo oggi da parte della Chiesa,nel Suo Catechismo. E mi chiedo quanti aborti del giorno dopo ci siano stati in tutto l’occidente. Anzi,la gente più ignorante forse non sapeva neanche che era peccato. Il medioevo è stato un periodo davvero buio per quanto concerne i diritti umani, in tutti gli ambiti. Da una parte la cultura(l’unica cosa positiva),dall’altra l’assolutismo religioso. Non dimentichiamoci,cosa storicamente chiarissima che c’è chi è stato scomunicato per il semplice fatto di tradurre il vangelo in lingua cosiddetta volgare. Lo sterminio del popolo inca,le conversioni forzate,la tratta degli schiavi,l’inquisizione,il malleus malleficarum,gli strumenti di tortura,la psicosi demoniaca(opera del demonio),la corruzione della corte papale,l’uccisione degli infedeli nel nome di Dio,le indulgenze,il prendersi gioco dei più deboli da parte dei più potenti e colti,il dominio sulle anime(abusi di potere in chiave ecclesiastica),controllo delle masse attraverso vero e proprio terrorismo psicologico. Atrimente perchè Dio avrebbe suscitato S.Francesco che era anche lui, all’inizio, stato dichiarato eretico? Per fortuna Dio sa ricavare sempre il bene,anche dal male che è sempre lo stesso. Oggi sembra che tutto va malissimo a causa del fenomeno della globalizzazione,che,da una parte,potrebbe essere un aiuto alla società(un talento bene utilizzato),dall’altra,potrebbe essere dannosa,come l’effetto domino dellla caduta delle banche americane. Al di là di ciò,quale dignità aveva la vita(in senso quotidiano) delle persone nel medio evo? Da un punto di vista obiettivo e generale,meglio oggi che ieri,questo è sicuro. Poi ci sono ovviamente delle particolarità dei punti precisi,tipo la famiglia… Ma questo deriva da quella corrente del mondo che c’è sempre stata,ma che cambia forma. Ora in un modo,ora nell’altro. Ma non dimentichiamoci,che prima del medioevo,il mondo non era crtamente meglio di adesso. I romani ne sono un esempio,ma alla fine Dio ha ricavato del bene anche da lì. L’etica così come la conosciamo oggi c’era nel mondo romano o greco? Basta dare uno sguardo alla letteratura del tempo e rendersene conto. Ovidio ne è un esempio. Forse loro erano più vicini a Dio di quanto non lo saremmo noi nel mondo moderno oggi? E’ sempre la stessa storia…è uguale,ma almeno alcune cose sono cambiate in positivo. E comunque,la modernità non è negativa in se stessa,anche se oggi non dovremmo parlare neanche di mondo moderno,ma di “postmodernismo”,che non è negativo in sè,ma è una normale epoca storica. A me interessa solo la Parola di Dio,che rimane sempre la stessa e con la quale possiamo vivere in tutte le epoche,senza lasciare spazio a modifiche e cose di questo tipo. Oggi l’uomo cerca di mettersi al posto di Dio,ma prima lo faceva anche, e sotto diverse forme,ma sempre la stessa essenza era. Anche vedere tutto il male dappertutto oggi è un altro luogo comune. Ci vedo sempre le stesse cose dei tempi antichi,con miglioramenti qui e mancanze altrove.

  29. 31 Andrea November 21, 2009 at 17:57

    Miranda,il comunismo e il nazismo non ha radici nel mondo moderno. I mussolini di turno ci sono sempre stati. E’ l’uomo che è sempre lo stesso. Prima un ideologia,poi un’altra,ma è sempre la stessa cosa. Il numero dei morti è sempre lo stesso e va visto matematicamente in proporzione alla crescita numerica della popolazione. L’ideologia è una cosa negativa già in se stessa,è già una figlia del mondo e del suo principe distrutto dalla regalità di Cristo Re.

  30. 32 Cinzia November 21, 2009 at 23:14

    Caro Andrea – dopo tutto quello che leggo qui, sono sempre piu’ convinta che i nostri tempi sono i peggiori di tutti.

    Proprio perche’ esistono l’ONU, l’UNICEF, proprio perche’ adesso sappiamo cosa sia un feto umano, proprio perche’ l’occidente e’ cosi’ ricco e proprio perche’ c’e’ tutto questo progresso in tutti i campi … a maggior ragione il peccato e la vergogna sono PIU’ GRANDI!

    Milioni di aborti in tutto il mondo nonostante i mezzi moderni e l’educazione preventiva, milioni di esseri umani che muoiono di fame e di malattie con tutti i mezzi che esistono oggi di medicina e di prevenzione, di trasporto, ecc, migliaia di gente che muore in guerra solo per motivi di “greed” (non so la parola in italiano) e di superbia, e cosi’ via …. A MAGGIOR RAGIONE siamo una societa’ che fa schifo, che non ne vuole sapere di Dio e del prossimo, che vuole vivere in maniera egoistica al 100% e chi piu’ puo’ accapparare per se stesso meglio e’.

    Ai vecchi tempi c’era molta ignoranza, non c’erano mezzi di comunicazione di massa, non c’erano mezzi di trasporto, medicine, ospedali, paesi super-potenze che, volendo, possono compiere “miracoli” per il prossimo ecc.

    Oggi non c’e’ scusa che teng. Nemmeno una!

    E’ un mondo vergognoso al massimo … peggio di Sodom e Gomorra moltiplicati per mille.

    Nostro Signore che tanto ha sofferto 2000 anni fa per i peccati del mondo, quanto piu’ dovra’ soffrire oggi a constatare tutto sto sfacelo e sta immondizia! Pensate un po’ che agonia.

  31. 33 Andrea November 22, 2009 at 00:23

    Cinzia è vero,ma è sempre stato così,solo che prima non se ne aveva la coscienza,nel senso che l’umanità non poteva sapere. Non esistevano i media. La storia dell’aborto comincia da quando l’uomo è sulla terra e i miliardi e miliardi di bambini morti sono sempre un aggiungersi. Ma prima,come dicevo non esisteva il pro-life. Migliaia di soldati muoiono per interessi(greed?)dei potenti? E’ sempre stato così. Dietro ogni guerra ci sono sempre gli interessi economici dei dei governanti. Ora in un modo,ora nell’altro,ma è sempre uguale. Ci furono civiltà fondate letteralmente sulla guerra. Bambini nati deboli gettati dalle montagne nell’antica Sparta greca,perchè non adatti alla guerra. Scontri di civiltà. Atrocità di ogni genere. Le prime testimonianze ci vengono proprio dalla Bibbia. Persone scuoiate vive dai nemici di israele. C’è un brano della Bibbia che parla di queste cose. Insomma,tanti esempi di tanta atrocità si trovano e se ne possono elencare quasi all’infinito. Chi più ne ha ,più ne metta. Certo,il mondo fa schifo,ma è sempre stato così. Il problema è la decadenza di ciò che si era conquistato,che corrisponde dunque ad un contrattacco di satana,sciolto appunto dalle catene,come si suol dire,per far ritornare il mondo nel buio più totale,eliminando ogni speranza. Quando parlo del passato io personalmente mi fermo a 50 anni fa o pressochè fino alla caduta del muro di berlino. Da lì fino ad ora ci sono stati tanti progressi,ma ora c’è indiscutibilmente una tendenza alla ricaduta. Ma è sempre lo stesso male. Io ce lo farei un giro nel medioevo,ma solo un giro turistico o forse per passione,ma da un punto di vista umano non posso negare che l’oggi sia migliore di ieri. Dobbiamo solo impegnaci e combattere per un progresso umanistico vero(caritas in veritate, enciclica) è rispedire al mittente i tentativi di distruzione da parte del male. Gli uomini venivano adorati come dei già nell’antichità e pretendevano di essere i dominatori del cosmo(vedesi egitto). Questo è sempre accaduto,solo che oggi ha cambiato forma e cercano di farlo per lo più attraverso la scienza,che invece è sempre un sacrosanto dono di Dio. L’uomo vuole corrompere sempre tutto,ma è sempre stato così,dall’inizio e lo sarà fino alla fine. E’ il mondo. E il mondo finirà con la venuta di Cristo,che è lontanissima,anche se fosse domani. Lontanissima nel senso che non ci è dato capire il giorno. Può essere adesso,fra cinque minuti o fra mille anni. Nessuno lo sa. Quello che dobbiamo fare è essere profeti,giudicare i tempi e dare risposte concrete,dire “andare da quella parte è sbagliato”…”questo comportamento è contrario al pensiero di Dio”…e avere la forza della coerenza al pensiero divino che andiamo testimoniando per le vie di questo mondo. L’essere profeti dei tempi,saper giudicare i tempi,essere forti nella speranza e nell’impegno,anche se l’impegno eventualmente non servisse a nulla. Vedere dall’alto con occhio vigile e attento e aspettare il Signore come le sentinelle l’aurora.

  32. 34 Tullio November 22, 2009 at 10:00

    E quindi, Andrea, se prima non se ne aveva la coscienza (e per tante cose la conoscenza) non sono MOLTO MA MOLTO PIU’ GRAVI OGGI QUESTI STESSI PECCATI?
    Oggi sappiamo benissimo che se un feto non viene eliminato diventa uomo però in massa urlano LA SCELTA E’ NOSTRA! (oggi Dio è meglio scansarlo)
    Ieri c’era molta ignoranza (!) (per modo di dire perchè se siamo arrivati al punto di oggi è grazie all’intelligenza dell’uomo nel passato) ma IN GENERALE tutti avevano inculcata la MORALE NATURALE e i ‘peccati’ erano ben noti – così come i dieci comandamenti.

    VIVA CRISTO RE!

  33. 35 Stevens November 22, 2009 at 10:35

    Oggi i peccati sono spariti e a ben vedere anche i peccatori… Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando l’uomo ha cominciato a rivendicare la gioia del peccato in quanto “unica nota di colore che sussiste nella vita moderna” e a sostenere che “non c’è nessun peccato, eccetto la stupidità”. La battaglia contro il moralismo e l’ipocrisia della società del passato – in cui peccato e reato erano parenti fin troppo stretti – per fortuna è vinta! Mancano ancora alcuni paesi retrogadi che devono ancora liberalizzare l’aborto, i “matrimoni” tra gay e lesbiche (ma davvero c’è ancora bisogno di matrimoni?), l’uccisione dei vecchi e malati che se ne vogliono andare e la liberazione da figli “non integri” e handicappati che non si possono curare.
    Per fortuna, ai giorni nostri, il peccato è quasi scomparso dal vocabolario quotidiano, persino da quello degli uomini di chiesa. Superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola e lussuria – le sette sorelle aristoteliche da cui discendono tutte le azioni malevole degli esseri umani – sono finite in soffitta, quando non ostentate come simboli di successo.
    Eppure, eppure… anche in una società permissiva, indulgente e spesso autoassolutoria come quella di oggi i bambini “sviluppano il senso di ciò che è permesso e di ciò che è proibito molto presto”, spiega il filosofo spagnolo Fernando Savater. Mannaggia! Quasi quasi che i peccati hanno una propria volontà e vogliono restare lì, sullo sfondo, per essere sempre percepiti anche da quelle coscienze che “scelgono” di cancellarlo.
    Ahia! Ci siamo liberati della ricompensa del paradiso e della punizione dell’inferno, ma ora abbiamo bisogno di una bussola morale alternativa. Come fare?

  34. 36 Andrea November 22, 2009 at 11:50

    Tullio,non parlavo di coscienza umana(che accompagna sempre l’uomo come dono di Dio),ma del conoscere proprio in senso letterale. Mi riferisco non al piano religioso spirituale,ma al piano puramente storico. Mi riferisco ai catastrofisti he vanno manipolando la gente che sta sempre attaccata alla televisione. Basta un terremoto per far parlare di fine del mondo,oppure una influenza suina per far parlare di fine del mondo. Forse non ve ne sono state nel passatO? Mi riferisco a tutte queste cose. Per quanto riguarda la chiesa ed il suo comportamento istituzionale,preferisco quella di adesso sicuramente. Lo sa anche il Papa,altrimenti perchè Giovanni Paolo II avrebbe chiesto scusa? Di cosa? Galileo,Giordano Bruno,persone innocenti condannate al rogo. Eppure i dieci comandamenti li si sapeva,ma mentre la chiesa bruciava tutti i libri sospetti,anche quelli delle persone ecclesiastiche stesse,dall’altra pubblicava il malleus malleficarum,meglio noto come il “martello delle streghe”. Cose da far rabbrividire veramente. PER FORTUNA LE COSE SONO CAMBIATE e la chiesa stessa oggi ci insegna a combattere per la libertà. Queste persone,stiamone certi,non facevano la volontà di Dio,e lo sa pure il Papa(quello di oggi)e non seguivano Cristo Re,ma lo spirito del mondo.

    I peccati erano ben noti come dice Tullio,così come i dieci comandamenti,ma proprio per questo,volontariament,una parte di chiesa andava contro Cristo.


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IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
******

Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.