L’amore non chiede mai

Lo scrittore indiano Kahlil Gibran ha scritto un brano stupendo sull’amore. Comincia così: “Quando l’amore chiama, seguitelo anche se ha vie sassose e ripide.”

Bouguereau - Young woman contemplating two embracing children (1861)

Un po’ di tempo fa  un’amica  mi ha raccontato del suo amore deluso, sterile, incompreso dall’indifferenza del compagno di vita che aveva scelto nella sua giovinezza e che da decenni è suo marito – ora si trova con le mani vuote, il cuore spento, i desideri svaniti, la vita senza significato e si domanda perché tutto questo è capitato a lei? Io non ho risposte da dare, mi sento come lei e come tanti una povera creatura che sa solo ascoltare e, nell’ascolto, c’è già gran parte della condivisione e della partecipazione.

Gibran aggiunge: “Quando l’amore vi parla credete in lui, benché la sua voce possa disperdere i vostri sogni, come il vento del nord devasta il giardino. Poiché come l’amore vi esalta, così vi crocifigge, e come vi matura, così vi poterà”.

Metsu - Sick Woman AsleepSe pretendi ricambio d’amore, allora il tuo amore non è vero, non è totale, perché l’amore dà senza nulla chiedere in cambio. Anch’io tante volte sono rimasta delusa da amicizie che credevo vere, ma che alla minima difficoltà o sacrificio hanno mostrato la loro faccia contraria a quella che credevo di aver visto – è bastato un graffio, una puntura, per strappare un legame che credevo leale, fedele, sincero. E allora che fare?

Mi sono guardata attorno, ho visto malati soli e abbandonati, anziani soli in cerca di amicizia per confidarsi, genitori in affanno per l’avvenire dei loro figli, nonni che sono dovuti ringiovanire per prendersi cura dei nipoti, rimasti orfani dell’affetto di genitori schiavi dei loro egoismi. Ho pensato ai loro bisogni, anche se mi sentivo e mi sento impotente a soddisfarli e ho riflettuto che il pensare a me stessa era solo una perdita di tempo ed un sciupare la vita. L’unica cura per guarire dalle nostre malinconie, dal ricordo di un passato fallimentare è quella di vivere per gli altri. Vuoi la gioia? Non pensare solo a te stessa, ho poi detto alla mia amica, quante persone aspettano la tua carezza, il tuo sorriso, la tua mano, il tuo aiuto. Ma se io non sono capace di darlo? Cosa faresti se fosse tua figlia? L’amore tutto scopre, tutto inventa, di tutto è capace.

Gibran continua: “L’amore non dà nulla fuorchè se stesso, e non coglie nulla se non in se stesso, l’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto, perché l’amore è sufficiente all’amore, e non pensate di dirigere l’amore, perché se vi trova degni, è lui che vi conduce.”

Metsu - The Sick Child (1660)Nuccia assiste sua figlia da oltre 38 anni, non sa se vede, se sente, se prova emozioni, se capisce, ma è sicura che sente l’amore di mamma e papà – Luciana da oltre 23 anni segue Annamaria una bella giovane ora intubata, che ama la musica tanto che la mamma le ha fissato sul cuscino accanto al suo orecchio una radiolina che trasmette musica e preghiere. Annamaria sa solo sorridere, bisogna vederla quando riceve con fatica la comunione e la mamma le spinge l’ostia in bocca – ha un sorriso che non sembra di questa terra eppure non dice una parola: chissà nella sua testa cosa pensa, si legge la gioia nei suoi occhi, si vede che si sente amata! Quante realtà simili intorno a tutti noi. Molti hanno in casa nonni, mogli, mariti, figli che non hanno bisogno d’altro che di sentirsi amati. La loro vita dipende tutta dall’amore che gli si dona.

Paola mi ha raccontato che fino all’ultimo giorno ha accudito sua mamma centenaria come se fosse stata la sua bambina e, quando è passata all’aldilà, in lei è rimasta la gioia di non averle fatto mancare niente e di averle dato sempre e solo amore. Ricordo invece con amarezza una frase che ho udito un giorno uscendo dalla parrocchia della mia cittadina. Due donne scendendo i gradini della chiesa dove avevano seguito la Messa, si dicevano: “sembra sempre che mia suocera stia per morire e non muore mai, si lamenta sempre, ormai ha quasi cent’anni, sarebbe ora!”

Metsu - The Sick Girl (1658)Quanta pena ho provato. E pensare che uscivano dalla chiesa! A che saranno servite le loro preghiere? Saranno state una lode a Dio o un insulto alla sua Provvidenza? Perché chi non ama, non loda Dio, anzi, l’offende.

A chi si sente deluso dall’amore che in casa non trova, come ho detto alla mia amica, basta che si guardi intorno e viva per gli altri. Allora la vita cambia. Fino a quando viviamo per noi stessi e cerchiamo ricambio di amore, saremo sempre degli insoddisfatti, degli infelici. La vita, prima o poi, riserva per ciascuno di noi questa prova di amore assoluto, disinteressato, totale, consumato.

Quando l’amore chiama dice due parole che sono vecchie come il mondo: amore e dolore vanno a braccetto, come il giorno e la notte.

Gibran finisce il suo brano stupendo con questo pensiero: “Se amate davvero siano questi i vostri desideri: destarsi all’alba con un cuore alato e ringraziare per un altro giorno d’amore – addormentarsi la sera con una preghiera per l’amato nel cuore e un canto di lode sulle labbra.”

Alcuni penseranno che è difficile vivere e addormentarsi così, e lo è davvero se non si è imparato ad amare come ha amato Gesù: accogliendo e perdonando. Tutti abbiamo bisogno di essere accolti e perdonati, chi crede di non esserlo è il primo ad averne bisogno, perché dove c’è orgoglio non c’è Dio e dove non c’è Dio, non c’è pace – c’è sempre e solo divisione e odio.

Stamattina ho incontrato la mia amica che accompagnava due vecchiette a fare un po’ di spesa – ci siamo abbracciate, ci siamo scambiate le nostre notizie. Erano felicissime, tutt’e tre!

13 Responses to “L’amore non chiede mai”


  1. 1 sabrina November 14, 2009 at 11:07

    The love of neighbour is the only door out of the dungeon of self. It is the highest christian calling save the love of God himself. One is not possible without the other. As we were taught “He alone loves the creator perfectly, who manifests a pure love for his neighbour” First two Commandments.

  2. 2 Morinne November 14, 2009 at 11:21

    Exactly so, Sabrina!🙂
    If we love Our Lord with all our strength and all our mind and all our soul, we consequently love all His children … but we musn’t forget (unfortunately many do) that our closest ‘neighbor’ are our families …

    Gabriella, I praise the Lord for my Google translator😉 and I love the way your blog attracts English and Italian speakers alike and the comments are a mix of both languages …

  3. 3 Karin November 14, 2009 at 11:27

    Gabriella,
    I love Kahlil Gibran’s writing. It is only by looking at Jesus and His love do we learn how to love. The first sentence of Sabrina’s comment is so true and beautifully said.
    Thank you for this beautiful post.

  4. 4 Parunzein November 14, 2009 at 11:55

    E’ sacrosanta verità che il vero Amore ama e non chiede niente in cambio.
    E’ assolutamente necessario che diamo un senso alla nostra vita. Se uno si butta al fare e non trova un senso, viene divorato dalla sua azione. E il senso più profondo è l’Amore, intendendo l’amore che si dona.
    La persona si possiede solo sacrificandosi, si libera solo maturandosi, non si ritrova se non donandosi.
    Si sta perdendo il senso del verbo donarsi e ciò è causa di molte disgrazie umane.
    L’amore? Significa offrire la propria vita all’altro, tutto fino alla carne della propria anima e alla carne dei giorni che non valgono, al di fuori della trasfigurazione che vi porta l’amore.
    L’amore genera amore ed è necessario seminarlo e diffonderlo intorno a noi. E questa stupida cosa con cui ci si scontra sempre: non poter amare abbastanza.

    Cominciamo con le nostre mogli e i nostri mariti!

  5. 5 Un Marine November 14, 2009 at 13:13

    L’amore è simile più a una fontana che butta acqua, che non a un pozzo che la contiene. Cioè l’amore non si misura come quantità fissa di litri d’amore. L’amore è sempre qualcosa in eccesso, che è la caratteristica delle passioni, di essere eccessive. Quindi, quando la gelosia è eccessiva è brutta, ma quando l’amore è, è in eccesso, in fondo non è un male. Il miglior modo di amare è amare senza misura. lo dicevano anche i santi in rapporto alla religione. Non considerare se stessi. D’altra parte, a proposito di egoismo, se io sacrifico me stesso, per esempio, per amore della patria, io in realtà non mi sacrifico completamente, perché scelgo la parte più nobile di me, almeno nella mia immaginazione, alla mia esistenza biologica. Quindi in fondo io faccio sempre, apparentemente in maniera contraddittoria al mio interesse, una scelta positiva. Scelgo quella parte di me, che a me sembra più bella, cioè quella di chi ama la comunità più di se stesso.

    Chiedete sempre l’intercessione di San Sebastiano. Funziona.
    Bel blog! Con amicizia, BG: Un Marine USA

  6. 6 Victor S E Moubarak November 14, 2009 at 13:24

    I find it difficult loving my neighbour because he keeps parking his car opposite my drive and blocking me in; although I’ve asked him politely not to do it a million times. Sorry … a million and one times – counting this morning!

    Seriously …

    Christ asked us to love our God and to love our neighbour as we love ourselves.

    The problem here is that many people just do not love themselves, or do not know how to love themselves. They have such low opinions of themselves, their capabilities, their worth and the gift they are; given by God to the rest of us. Each person is a treasure from God to the world. Unless we learn to accept that; how can we learn to love ourselves. And from there, how can we learn to love our neighbours – or God even?

  7. 7 animosemplice November 14, 2009 at 14:32

    Thanks for your comment on my blog.
    I like Kahlil Gibran. Most interesting is: Vergine visse, vergine morì.

  8. 8 Ketty November 14, 2009 at 15:41

    “If thou must love me, let it be for nought
    Except for love’s sake only. Do not say
    “I love her for her smile her look her way
    Of speaking gently, for a trick of thought
    That falls in well with mine, and certes brought
    A sense of ease on such a day”
    For these things in themselves, Beloved, may
    Be changed, or change for thee, and love, so wrought,
    May be unwrought so. Neither love me for
    Thine own dear pity’s wiping my cheek dry,
    A creature might forget to weep, who bore
    Thy comfort long, and lose thy love thereby!
    But love me for love’s sake, that evermore
    Thou may’st love on, through love’s eternity.”
    Elizabeth Barrett Browning

    Mi sono permessa di riportarti questa poesia, che mi è tornata in mente leggendo le tue parole. L’amore è uno strano sentimento considerato forse il più complesso, ma chissà che invece non sia il più semplice se vissuto nel modo più puro e sincero? Eppure tutte le nostre paure, il dolore passato alzano muri che ci allontanano dalla vera essenza dell’amore….. Ma per quanto si cerchi di starne lontani, non si può viverne senza qualunque siano le sue sfumature, qualunque sia il rischio di provare sofferenza, in quanto quest’ultima sarà pur sempre dolce e quello “vero”…..bhè….. se non si ama non lo si potrà mai riconoscere.

    Un caro saluto
    ps: mi piace molto questo tuo mondo🙂

  9. 9 OsteriaVolante November 15, 2009 at 00:36

    La vicenda di questa tua amica mi ricorda molto il personaggio di Anna ne “La bottega dell’orefice”, il capolavoro teatrale di Karol Wojtyla. Ci sono dei versi davvero illuminanti proprio su queste vicende così dolorose e sulle prime incomprensibilità

    L’oste

  10. 10 Piergiorgio November 15, 2009 at 10:01

    Chi è che ha il coraggio di gridare agli altri “amate, amatevi, amate il vostro prossimo!” Chi, se prima lui stesso non ama?!

    Se c’è un atteggiamento tra i più difficili da vivere anche per una comunità di cristiani fondata sull’amore di Cristo è proprio quello del sapersi amare, di volersi bene sull’esempio del Signore. Quanti litigi, quanto orgoglio e arrivismo, quante divisioni e quanta poca carità anche dentro le nostre chiese o nei nostri gruppi di cristiani. Si pensa che una comunità fatta da cristiani adulti nelle fede sia capace di vivere sull’esempio di Cristo e invece è proprio lì che molto spesso si tocca con mano l’incapacità di volersi bene. Ed è un’esperienza talmente amara, deludente che può lasciare il segno per tutta la vita fino ad allontanarci dalla stessa comunità. Quante persone sono state emarginate proprio perché non si sono sentite accolte, capite e amate da chi si definiva cristiano.

    Anche per un cristiano saper amare non è mai un dato scontato; ogni giorno infatti si deve ricominciare, ci si deve esercitare perché il nostro amore verso i fratelli e le sorelle che ci circondano, diventi maturo e purificato da tutti quei limiti che lo rendono parziale, egocentrico, egoistico, sterile e infedele. Ogni giorno si deve imparare l’arte dell’amare, ogni giorno si deve seguire con pazienza la scuola di Cristo, vero amore, con l’aiuto del Suo Spirito.

    Una buona domenica a tutti.

    Grazie, Gabriella.

  11. 11 Cinzia November 16, 2009 at 07:03

    Dici bene Piergiorgio!! Quanto e’ difficile amare il prossimo … ogni giorno si deve ricominciare.

    Proprio cosi’ 🙂

    “Tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare.”

  12. 12 Asmarina November 16, 2009 at 10:33

    Very very difficult to love an abuser, a rapist, a murderer etc etc……may they rot in prison !!! and go to hell !!!
    That is the first thing that a person would say who has just had their daughter raped………again Christ would tell us to look at the sinner and not the deed and to forgive.
    Very hard indeed. It takes a special “grace” from God to do that.

  13. 13 Esther November 16, 2009 at 22:24

    Gabriella, thanks for introducing me to your blog. It is beautiful!


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INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.