Un male intrinsecamente disordinato

1 Embracing peoniesNella Dichiarazione della Dottrina della Fede su alcune questioni di estetica sessuale del 29 dicembre 1975, si afferma che occorre accogliere con compren-sione le persone omoses-suali e di parlare con prudenza della loro soggettiva colpevolezza morale, però nello stesso tempo si dichiara che “secondo l’ordine morale oggettivo le relazioni omosessuali sono atti privi della loro regola essenziale e indispensabile”, sono “intrinsecamente disordinati e, in nessun caso, possono ricevere una qualche approvazione” (n. 8).

La dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede ai Vescovi della Chiesa Cattolica su Cura pastorale delle persone omosessuali del 1 Ottobre 1986 si ricollega al documento del 1975 affermando che qualcuno lo aveva interpretato in modo troppo benevolo quanto alla condizione omosessuale fino a definirla indifferente o addirittura buona. Questo secondo documento afferma:

  • 2 Embracing treesL’inclinazione omosessuale è un male (intrinsecamente disordinato), ma in sé non è peccato, mentre gli atti omosessuali sono peccato mortale: “la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa deve essere condannata come oggettivamente disordinata. Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l’attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile” (n. 3).

Si motiva tale condanna degli atti omosessuali partendo dalle sacre scritture e dalla tradizione unanime della Chiesa.
Tali atti violano la legge naturale morale, perché non hanno possibilità di procreare, né conducono ad una unione complementare. L’attività omosessuale inoltre “impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio” (n. 7).

3 Entwined flowersLe persone omosessuali sono quindi tenute a vivere la castità nel senso che non devono avere rapporti omosessuali: “è solo nella relazione coniugale che l’uso della facoltà sessuale può essere moralmente retto. Pertanto una persona che si comporta in modo omosessuale agisce immo-ralmente” (n. 7).

  • Tutto questo però non deve togliere la dignità verso queste persone e viene condannata ogni discriminazione nei loro riguardi (cfr. n. 10).
  • Le associazioni di omosessuali sono possibili solo se prima si è chiarito bene che l’attività omosessuale è immorale (cfr. n. 15).

Il Catechismo della Chiesa Cattolica ripete la dottrina espressa nei due documenti esaminati (cfr. nn. 2357, 2358, 2359).

4 Entwined treesRibadisce che gli atti omosessuali sono mancanze gravi contro la virtù della castità: “tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali” (n. 2396).
L’omosessualità è contraria al piano di Dio in quanto non è capace di generazione.
Anche se l’omosessualità è un fatto costitutivo della persona è sempre una disfunzione un sintomo della creazione decaduta, conseguenza del peccato originale.
“Poiché l’essere umano deve realizzare l’ordine della creazione così come Dio l’ha voluta, cioè senza cedere alla possibilità del male, il comportamento omosessuale è sempre oggettivamente disordinato”

Nella recente Dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede su considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 3 Giugno 2003, si afferma:

  • l’atteggiamento delle autorità civili verso le unioni omosessuali è assai articolato: “… a volte si limitano alla tolleranza di questo fenomeno; a volte promuovono il riconoscimento legale di tali unioni, con il pretesto di evitare rispetto ad alcuni diritti, le discriminazioni di chi convive con una persona dello stesso sesso; in alcuni casi favoriscono persino l’equivalenza legale delle unioni omosessuali al matrimonio propriamente detto, senza escludere il riconoscimento della capacità giuridica di procedere alla adozione di figli” (l’Osservatore Romano, Edizione settimanale, venerdì 8 agosto 2003).
  • Occorre opporsi, anche con l’obiezione di coscienza, al riconoscimento legale delle unioni omosessuali: “ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o alla applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo. In questa materia ognuno può rivendicare il diritto all’obiezione di coscienza”.

Quindi, per la dottrina tradizionale della chiesa: l’omosessualità è intrinsecamente un male, un sovvertimento dell’ordine della creazione ma bisogna distinguere tra (1) orientamento omosessuale (disposizione costituzionale) e (2) comportamento omosessuale:

il primo non viene scelto liberamente dalla persona, sfugge alla libertà dell’individuo e quindi non può essere peccaminoso.

Il secondo è uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

(Lv 20,13) (Gen. 18,16) (Rm 1, 26/32) (1 Cor. 6,9/10) (1 Tm. 1,9) (Sant’Agostino, Confessioni, c.III, p.8) (San Pier Damiani) ecc.

41 Responses to “Un male intrinsecamente disordinato”


  1. 1 Jacopo P. October 22, 2009 at 22:22

    WOW! Sei coraggiosa.

    Ma hai fatto molto bene a ribadire l’insegnamento della Chiesa perché, a parte la gente, purtroppo molti sacerdoti arrivano persino a contraddire quanto è detto a chiare lettere nel Catechismo della Chiesa Cattolica “devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione….Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.”, parole molto diverse da certi anatemi che si levano a sproposito dai pulpiti di alcune parrocchie moderne.
    Sono gay e cattolico e credetemi è facile giudicare dal di fuori, prima di scoprirmi così lo facevo anche io…se non ci passate non potrete mai capire il dissidio e il dolore che si prova… So che la voglia di giudicare è tanta, è molto forte, siamo sempre pronti a vedere la pagliuzza nell’occhio del fratello… La nostra è una situazione difficile siete bistrattati prima perchè cattolici, e poi perchè gay.
    Sono praticante, può sembrare strano a qualcuno ma esistono anche gli omosessuali che si riconoscono e aderiscono alla dottrina della Chiesa. Mi trovo molto spesso a scontrarmi su temi religiosi con ragazzi omosessuali, tutto nasce da cattive informazioni (vedi il frainteso intervento della Chiesa sul documento delle Nazioni Unite contro la discriminazione degli omosessuali nel mondo). Cattive informazioni diffuse dalla tv, dai siti omosessuali, dalle frange blasfeme e estremiste anticlericali e di sinistra che offendono ripetutamente le autorità ecclesiastiche e la sacralità di Gesù. Quando mi trovo a parlare in difesa della Chiesa mi prendono tutti per pazzo, dicono che mi do la zappa sui piedi difendendo chi mi odia, ma grazie a Dio so che non è così…non può essere così!

    Ho 25 anni e sono vergine e cosa c’è di strano? Non devono astenersi da rapporti sessuali tutti i giovani che non sono sposati? E allora? Cosa c’è di più bello che vivere nella castità e donarla a Dio?

    Io non approvo la cultura gay, gli ambienti gay, tutt’altro, non ci sono mai stato nè ci andrò – non aderisco a certe forme di manifestazioni volgari e blasfeme. il gay pride è una pagliacciata, ma questi ambienti esistono anche nel mondo etero non è così? Certo forse buona parte dei gay vive una vita “dissoluta” ma anche molti etero vivono una vita “dissoluta”, non è così?
    Grazie Gabriella e grazie al piccolo gruppo di Tradizionali della mia città (Brescia) – mi avete fatto conoscere una Chiesa che mi ha accolto a braccia aperte come una vera madre.
    Il Signore vi benedica e se potete ricordatemi nelle preghiere – pregate che il Signore mi aiuti a portare la mia croce.

  2. 2 Parunzein October 22, 2009 at 23:39

    Ti ammiro, Jacopo — Per te sicuramente ci sarà un posto speciale in Paradiso!

  3. 3 Stelvio October 23, 2009 at 00:33

    Il magistero della Chiesa scaturisce da tre fonti: la Sacra Scrittura, la Tradizione e la legge naturale. Quanto alla Bibbia, la sua dottrina riguardo all’omosessualità è assai esplicita e non tollera interpretazioni ambigue. Qualcuno potrebbe obiettare che la bibbia sia una letteratura debitrice verso la mentalità prescientifica delle varie epoche in cui fu composta. Deve essere tuttavia rilevato che esiste un evidente coerenza all’interno delle Scritture per quanto riguarda il giudizio sul comportamento omosessuale. Una coerenza mantenuta dal Cattolicesimo in 2000 anni di storia. La Tradizione della Chiesa –e questa comprende non solo il magistero dei papi e dei vescovi, ma anche l’autorevole opinione dei Padri, dei Dottori e dei santi- è stata unanime nel condannare l’omosessualità come peccato gravissimo.

  4. 4 Orsobruno October 23, 2009 at 06:12

    Grande Gabriella, as usual!
    Sono cose semplici, facili da capire, eppure non ne parla mai nessuno.
    Si vuole forse far credere che se hai la propensione verso l’omosessualità, nessuna forza al mondo ti può trattenere dai rapporti contro natura?
    D’altronde, non si fa di tutto per far credere ai giovani eterosessuali che i rapporti pre-matrimoniali sono impossibili da evitare, anzi!, che sarebbe sbagliato evitarli?
    E invece, con la nostra umana determinazione e la grazia di Dio, la castità è possibile, è possibile, è possibile!
    Chissà d’altra parte, per secoli e secoli, quanti eccellenti cristiani hanno avuto tendenze omosessuali e le hanno dominate. Certo, non sarà stato facile; sarà stato parte della loro croce, da unire alla Croce del Redentore.
    Ma nessuno ha trovato mai né mai troverà il modo di andare, come diceva don Abbondio, in Paradiso in carrozza!
    Ciao!!

  5. 5 david pierini October 23, 2009 at 07:15

    io sono portato a guardare con occhio misericordioso chiunque è sottomesso al potere della carne…
    masturbazione, fornicazione, omosessualità sono tutti schiavi dello stesso padrone.
    per guidicare questo peccato e questi peccatori dovremo immaginare di avere un figlio omosessuale e sentirci come lui si sente…fra l’incudine della sua fragilità e il martello della legge di Dio.
    Caterina da Siena per bocca del Dio che gli parlava diceva che gli spiriti quando vedono certi peccati si voltano perché nauseati…invece Lutero diceva che gli spiriti si commuovono ed hanno compassione.
    Io sono per Lutero e guardo con grande tenerezza chi vive la propria condizione senza ostentazione.
    sarà anche uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio ma io ho grande rispetto e non guidico ciò che è più grande di me.
    Il catechismo della chiesa cattolica al 2352 a proposito della masturbazione dice queste sante parole che io credo si possano estendere anche per l’omosessualità…

    “Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare l’azione pastorale, si terrà conto dell’immaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d’angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale”.

  6. 6 Cinzia October 23, 2009 at 08:01

    Anche io ti ammiro Jacopo …. WOW che ispirazione!!

  7. 7 African Observer October 23, 2009 at 08:41

    Jacopo’s testimony is truly magnificent and humbling- what a contrast to the ‘in your face’ approach by so many Gays and the Gay ‘Rights’ movement across the globe. Bravo Jacopo! But I must add that I like David Pierini’s contribution. As always he is a pleasure to read as his contributions are always full of sense, balanced, and give much food for thought.
    Bravo David!

  8. 8 Asmarina October 23, 2009 at 08:44

    Wow what a delicate and sensitive post, well done Gabriella for bringing this up….. and I like what David wrote : it shows a maturity and humane approach to our sinfullness.

  9. 9 david pierini October 23, 2009 at 08:48

    Jacopo mi sembra troppo bello per essere vero…troppo conforme alle aspettative della chiesa, troppo discepolo perfetto, troppo arrivato con la sua testimonianza al momento giusto.
    Io che vedo il male dappertutto sono stato sfiorato da un pensiero maligno…che Jacopo sia un’invenzione…

    sarei contento di essere smentito!

  10. 10 Cinzia October 23, 2009 at 09:17

    Spiegatemi una cosa per favore: siamo stati creati di carne e tutti proviamo determinate cose …. poi ci viene detto dalla Chiesa che tutto e’ peccato grave ad eccezione del marito e moglie a cui e’ permesso fare l’amore (ma non piu’ di tanto) soltanto per mettere al mondo i figli.

    Se le cose stanno davvero in modo cosi’ rigido e se per la Chiesa sono tutti peccati gravi ….. allora addio! Chi di noi e’ senza peccato, scagli la prima pietra …. e non va nessuno, dico nessuno, in paradiso.

    Io ho molta compassione per alcune persone “gay.” Conosco da molti anni un ragazzo che dal momento della nascita si sentiva femmina. A 18 anni ha deciso di operarsi per cambiare sesso. Adesso e’ felice ed e’ anche sposata (con un uomo). Sembra una storia facile … invece questo ragazzo l’ho seguito da anni e conosco molto bene la sua famiglia … e non saprei da dove cominciare per spiegare quanto hanno sofferto sia lui (lei) che la sua famiglia – in tutti i sensi.

    Quindi concordo con David, con Asmarina e con l’Osservatore Africano che in questo campo sensibile e difficile, bisogna dimostrare molta compassione verso gli altri, e non giudicare.

    Anche Iacopo dice bene – che le situazioni volgari esistono ovunque, e non solo in certi ambienti gay. Sono le volgarita’ e le depravazioni che non sono giuste … ma i peccati a che fare con la sessualita’ di ciascuno di noi! quello e’ tutto un’altro discorso. Come mai la Chiesa e’ cosi’ dura?

  11. 11 Stelvio October 23, 2009 at 10:25

    Cinzia, il magistero della Chiesa scaturisce da tre fonti: la Sacra Scrittura, la Tradizione e la legge naturale.
    Ha un’esperienza alle spalle che nessuna istituzione al mondo può vantare.
    Ha Cristo come fondatore🙂
    (tra marito e moglie tutto è permesso ed è peccato grave solo il sesso fuori dal sacramento del matrimonio)

    I commenti qui sopra sono veramente tutti molto giusti e profondi ma vi invito a rileggere quello di Orsobruno:

    “Si vuole forse far credere che se hai la propensione verso l’omosessualità, nessuna forza al mondo ti può trattenere dai rapporti contro natura?
    D’altronde, non si fa di tutto per far credere ai giovani eterosessuali che i rapporti pre-matrimoniali sono impossibili da evitare, anzi!, che sarebbe sbagliato evitarli?”

    Questo riassume tutto. Anche “Le confessioni” di Sant’Agostino😉 Ma veramente siamo così “bestie” che non riusciamo ad essere casti e puri?

    La compassione la Chiesa l’ha sempre dimostrata (noi uomini no) – dobbiamo sempre ricordarci che si deve condannare il peccato, sempre, ma NON il peccatore – e poi, cosa c’è di più grande della confessione e di più meritevole di grazia del pentimento?

  12. 12 Jacopo P. October 23, 2009 at 10:45

    Ringrazio tutti voi per le vostre parole. Il vostro supporto è manna dal cielo per noi praticanti che portiamo questa croce. Sappiate però che per un cattolico non c’è solo il peccato del sesso che dobbiamo vincere, perchè l’orgoglio non è difficile? e l’ira? e forse la pigrizia è ancora più dura, e l’orrendo odio contro i nostri simili? e quanti altri …..no, Cinzia, la chiesa non proibisce solo il sesso extra-sacramento.

    Caro david, scrivi cose sagge ma vedere il male dappertutto ti fa vivere male! Credici: c’è ne sono molte di persone che fanno il loro meglio, per quanto sia umanamente possibile, a conformarsi alle aspettative della chiesa e ad essere discepoli perfetti di Cristo.

    Io mi chiamo Jacopo Pavoncelli, frequento la Messa Straordinaria nella Cappella della Casa di Cura Poliambulanza di via Romiglia 4, Brescia. Se passi da queste parti sarò felice di conoscerti.

  13. 13 hayalel October 23, 2009 at 10:52

    Hai toccato un tema scottante del nostro secolo.
    È un tema piccante perché venendo a mancare un principio morale universale al quale affidarsi, la maggior parte delle persone si costruisce una scala di valori tutta sua, dettata dalle mode del momento e dai piaceri che essa garantisce. Allora succede che una cosa moralmente discutibile come la perversione si trasformi, in diversi casi, in qualcosa di normale, accettato o , addirittura, incentivato.

    La Chiesa ha cercato, nei secoli, di conservare quel principio etico universale che oggi manca alla quasi maggioranza delle persone.
    Ritengo che se vogliamo parlare di omosessualità ed essere compresi senza essere odiati, dobbiamo innanzitutto spiegare in profondità perché la pratica omosessuale è moralmente discutibile. In molti, infatti, ritengono errato il principio morale testimoniato dalla Chiesa solo perché proviene proprio dalla Chiesa, ma la legge naturale non viene dalla Chiesa perché è stabilita a priori. Allora, dimostriamo la validità della legge naturale e l’atteggiamento verso l’omosessualità non sarà più lo stesso.

  14. 14 david pierini October 23, 2009 at 11:08

    io credo che Dio sia stato tanto intransigente con certi peccati nel vecchio testamento perché non conosceva la fragilità della carne…dopo l’incarnazione di Gesù avendo constatato di persona che un conto è vedere le cose dall’alto un altro è starci dentro…credo si sia un po’ pentito.
    certe inclinazioni sono talmente radicate nell’anima da non poterle vincere se non in punto di morte…come il buon ladrone vinse le sue.
    perciò invito tutti coloro che combattono contro questi peccati a non arrendersi e a non pensare che la spunteranno prima dell’ultimo respiro…e come il buon ladrone mi auguro che abbiano la luce per vedere che erano, sono e restranno sempre un male… un male che uccide solo le anime di coloro che non si sottomettono alla verità.

    grazie Jacopo per averci messo la faccia, chi segue il Signore deve mettere nome e cognome, non ha forse detto Gesù…”chi si vergognerà di me io poi mi vergognerò di lui”.
    hai ricevuto tanti complimenti ed anch’io ne ricevo molti…
    ricordiamoci per non esaltarci che quando rendiamo testimonianza perfetta al Signore…non facciamo nulla di straordinario…ma solo il nostro dovere.

  15. 15 Andrea October 23, 2009 at 11:22

    Concordo pienamente con il post. Purtroppo,oggi nella società c’è una certa corrente che cerca di “istituzionalizzare” questo “disordine”,un’azione assolutamente nefasta e che porterebbe ad una moltiplicazione esponenziale dei disordini nella società stessa. Ricordiamo infatti le cosiddette unioni civili o addirittura l’adozione di bambini. Vi è una parte del vangelo,negli atti degli apostoli(non ricordo precisamente),dove l’oratore parla in maniera molto molto dura,che se accadesse ai nostri giorni verrebe considerato violento da un “certo falso buonismo”. Depravazioni,omossessualità, incesti,adulteri,brutalità ecc… Purtroppo queste cose accadono ancora oggi e persino i luoghi sacri non vengono risparmiati. Più si va avanti,più si perde il senso della moralità,che viene considerata come un demone. Siamo proprio al tempo del ribaltamento dei valori,della sostituzione dei sentimenti buoni con falsi sentimenti,dell’inversione delle tendenze,della decadenza dell’essere,del disordine individuale e collettivo. Il 666 della bestia comincia a farsi vedere nella tendenza alla “bestialità nell’agire umano”. Se Sigmund Freud aveva ragione parlando di “ES” e “Super Io”,siamo arrivati al momento in cui,nell’uomo comincia a mancare l’azione del “Super Io”. Questo è visibile a tutti,tranne a chi ne ha perso il senso,poichè manca di capacità di giudizio delle cose. “Chi vive nel peccato”,infatti,”è schiavo del peccato”. Nella società odierna,e soprattutto nella politica, vi è una tendenza al falso buonismo,quella che qualcuno definiva con il termine “il demonio travestito da buon samaritano”,e che cerca di proporre e di assecondare tutte quelle forme di disordine,proponendo fortemente di “istituzionalizzarle”.E’ così che si scatenano poi tutte quelle blasfemie come il gay pride ecc… ecc… Il fatto che vi sia un confronto o un contrasto,un opposizione a queste cose negative,vuol dire che non tutto è ancora affondato,che il senso delle “cose buone e giuste” ancora esiste e sguizza per fortuna nella mentalità di alcuni. Nella Bibbia è scritto che se qualcuno si comporta in maniera sbagliata,bisogna dire che è sbagliato,che è peccato,altrimenti,se il primo si danna per il peccato,il secondo,per non avere detto che è peccato. Dire che è sbagliato,ma senza condannare,altrimenti,da un peccato saremmo passati a quello del giudicare e del condannare. Questo accade nelle religioni dottrinali e più di ispirazione umana che celeste. Invece di assecondare,come fanno alcuni politici,bisogna predicare il senso del giusto,in maniera tale da mettere in risalto e bene in luce la nefandezza di alcune cose,in maniera tale,che da proposte legislative blasfeme e amorali,e contronatura,si passi a proposte legislative di aiuto sociale a persone di questo tipo e ad altre. Così,da demonio travestito da buon samaritano,si passa al buon samaritano. Quanto più si perderà il senso della moralità,tanto più crescerà il disordine,e questo,non si farà sentire solo nell’ambito dell’individualità,ma crescerà e invaderà l’ambito della società politicamente organizzata. Purtroppo,il buon samaritano vero,è anni luce lontano da ciò che concretamente si verifica. Si pensi,ad esempio ai Giornali,grandi titoli,con una storia centenaria alle spalle,giornali che erano autorevoli,parlano solo di sessualità,di veline,medelle e modelli,spettacolo,pornografia in prima pagina ecc… ecc…Insomma,i giornali si sono adeguati al contenitore degli argomenti di ciascuno perdendo la loro storica autorevolezza. E così accade in tutte le altre cose. Solo i luoghi sacri per ora dovrebbero resistere,ma quando il senso del sacro verrà perso,anche i luoghi sacri diventeranno un palcoscenico. Quanti anni? 100,200,300. Se ci facciamo caso sono pochi. Se si continua così,non oserei immaginare la qualità delle cosiddette “società del futuro”. Anche il concetto di futuro viene oggi inteso in malomodo,perchè quasi sempre usa il termine futuro come sinonimo di “liberalizzazione” e soprattuto come assenza della morale. In questo modo si è diffusa quasi in tutti l’idea che se siamo nel futuro non ci deve essere tutto ciò che fa riferimento alla morale. E tutto ciò,oltre che essere da ignoranti,è anche paradossale,perchè la morale è stata conquistata nel tempo e nel progresso umano,prima che tecnologico. Una società amorale e basata sull’istinto sessuale è una società arcaica e primitiva.

    “Infatti,per colpa del primo uomo Adamo,la natura decadde,corrotta dal peccato; e la triste conseguenza di questa macchia passò a tutti gli uomini,talchè quella natura da te creata buona e retta,ormai è intesa come vizio e debolezza della natura corrotta.Così,per la libertà che le è lasciata,la natura trascina verso il male e verso il basso. E quel poco di forza che rimane nella natura è come una scintilla coperta dalla cenere. E’ questa la ragione naturale,che pur se circondata da oscurità,è ancora capace di giudicare il bene e il male e di separare il vero dal falso;anche se non riesce a compiere tutto quello che riconosce come buono,anche se non possiede la pienezza del lume della verità e la perfetta purezza dei suoi affetti. E’ per questo,o mio Dio,che mi compiaccio della tua legge,sapendo che il tuo comando è buono,giusto e santo,tale che ci invita a fuggire ogni male e ogni peccato….”(L’imitazione di Cristo,la corruzione della natura e la potenza della grazia divina).

  16. 16 Cinzia October 23, 2009 at 11:46

    Caro Iacopo … ma si capisce che ci sono altri peccati, pero’ in questo post l’argomento e’ quello dell’omosessualita’ e io percio’ mi riferivo solo a questo.

    Stelvio, grazie! Tu dai sempre spiegazioni ottime – e sono d’accordo con te, che bisogna condannare il peccato e non il peccatore. E’ proprio quello che cercavo di dire.

    Volevo anche fare distinzione tra i peccati della carne quelli proprio perversi e bestiali, e quelli piu’ “normali” che commettiamo tutti in quanto siamo tutti fatti di carne e ossa.

    Da “buona” cattolica cerco di seguire la via giusta e stretta che conduce al Signore … pero’ qualche volta mi domando come mai la chiesa e’ cosi’ dura e inflessibile, mentre nostro Signore si e’ dimostrato sempre comprensivo, compassionate, forgiving and loving …

    Grazie e saluti.

  17. 17 Asmarina October 23, 2009 at 12:06

    Sin occurs, not, as we mistakenly think in malice, but in ignorance. “Father, forgive them for they do not know what they are doing”

    To see this is to acquire the indiscriminate quality of love.
    That is why we are exhorted to be like God, “who makes his sun shine on good and bad alike and makes his rain fall on saints and sinners alike; so you must be all goodness as your heavenly Father is all goodness.

    Observe how helplessly and indiscriminately a tree gives its shade to everyone and take a look at a rose: is it possible for the rose to say “Ishall offer my fragrance to good people only and withhold it from bad people?”

    How does one attain this quality of love?…anything we do will only make it forced, cultivated and therfore phony, for love cannot be forced. There is nothing we can do. But there is something we can drop…..observe the marvellous change that comes over us the moment we stop seeing people as good or bad, as saints or sinners and we begin to see them as unaware and ignorant and that is FREEDOM to love God

    (taken from Anthony de Mello’s meditations)

  18. 18 Stelvio October 23, 2009 at 12:25

    Ma no, Cinzia, la Chiesa non è dura ed inflessibile. Non c’è madre più misericordiosa. Chi è che ha sempre accolto e accoglie e cura i prigionieri, le ragazze madri, i drogati, ecc ecc?
    La Chiesa deve insegnarci cosa è giusto e cosa non lo è – come ha fatto Gesù, come hanno fatto gli apostoli ….. ma poi siamo liberi …..

    Se leggi bene il bel commento di Andrea, ti renderai conto che è la società di oggi che ci inculca in testa che la Chiesa è “cattiva”, è “bigotta”, ecc ecc. Per fortuna che c’è la Chiesa a tenerci tutti sulla retta via che come ci ha detto Gesù è quella stretta. Per fortuna c’è rimasta solo un’istituzione che ci dice “attenzione, non pagare le dovute tasse è rubare. Non aiutare i poveri e malati è egoismo puro e grave. Non accogliere e amare i diversi è da sciagurati. Uccidere chi non si può difendere è un abominio ….. ” Se non fosse per la Chiesa di Cristo, dove saremo? Tra quelli che dichiarano sfacciatamente: Mamma mia, che esagerazione! cosa vuoi che sia un feto, che c’è di male se faccio questo o quello, basta che non do fastidio a nessuno ….. ecc ecc.

    La Chiesa è come nostro Signore – anzi Lui è il capo e noi i membri – la Chiesa è sempre comprensiva, compassionate, forgiving and loving … ma come nostro Signore, caccia dal tempio e parla dell’inferno quando c’è bisogno.

  19. 19 Stelvio October 23, 2009 at 12:33

    Si si, Asmarina, “observe the marvellous change that comes over us the moment we stop seeing people as good or bad, as saints or sinners and we begin to see them as unaware and ignorant”
    ma quando cominci a vedere che sono inconsapevoli e ignoranti del peccato, lo devi far loro capire, lo devi insegnare loro (primo compito della Chiesa e la Chiesa siamo noi) perchè, se no, tu, negli occhi di Dio, sei complice.
    “Vai e insegna tutte le genti” …..

  20. 20 African Observer October 23, 2009 at 12:48

    @ Asmarina:
    Be careful whom you quote- people have often thought you a protestant in previous postings! And these days you also have to be careful quoting so called ‘Catholic’ writers. In the case of De Mello,a Jesuit priest, below is a note from the then Cardinal Ratzinger about his writings…… and you have quoted the very passage in question!

    De Mello’s thoughts:
    With respect to this life, since evil is simply ignorance, there are no objective rules of morality. Good and evil are simply mental evaluations imposed upon reality…….

    The Vatican:
    “With the present Notification, in order to protect the good of the Christian faithful, this Congregation declares that the above-mentioned position is incompatible with the Catholic faith and can cause grave harm.

    Rome, from the offices of the Congregation for the Doctrine of the Faith, June 24, 1998, the Solemnity of the Birth of John the Baptist.

  21. 21 Stelvio October 23, 2009 at 14:10

    Ecco, appunto, African Observer, mi sembrava strana quella quotazione ma pensavo di aver capito male l’inglese😉

    Grazie.

  22. 22 Karin October 23, 2009 at 16:39

    Gabriella,
    Thanks for another honest and straightforward post. There seems to be so much misunderstanding surrounding this topic. I love how you stated Church teaching so clearly.
    It’s not rocket science. True there is blatant voluntary ignorance- some just don’t want to understand because of their own agendas etc. But I think the vast majority are simply confused about how we are to treat people who have this inclination. It’s the act that is sinful as you so clearly put.
    Thanks to James for his courageous witness here as well.

  23. 23 Lorenzo October 23, 2009 at 20:08

    Leggo sempre con piacere i commenti ai temi trattati da questo blog che riesce cosi’ bene a risvegliare e infondere speranza alle anime addormentate e deluse che popolano il mondo cattolico odierno. In parecchi casi pero’ mi chiedo fino a che punto chi scrive mette in pratica nel quotidiano gli insegnamenti che vuole impartire , i riferimenti biblici che snocciola con sorprendente agilità. Infondere coraggio e speranza è un atto nobile e degno di rispetto verso chi lo fa? E’ un atto cristiano d’amore verso il prossimo ammirevole da prendere come riferimento per sè stessi. Ben vengano questi messaggi e l’ardore che li sostiene. Sull’argomento trattato qui abbiamo sentito tante voci e penso che solo don Abbondio abbia messo il dito nella piaga. Oggi non sappiamo discernere il bene dal male , non sappiamo più temere DIO. E quando ci presenteremo davanti al Sommo Giudice , credenti e non dubitate ancora, che succederà? Diremo : vai via tu non esisti? o ci sentiremo dire: ti ho sempre teso la mia mano che hai sempre ignorato, prego accomodati in Purgatoio , cercati un posticino per i prossimi diecimila anni! E’ triste perchè sappiamo che finirà cosi’ ma oggi siamo presi dalle settimane bianche che si avvicinano. Chissà se tutto cio’ fa rabbrividire solo me!
    In Jesus spes

  24. 24 Brian October 23, 2009 at 22:32

    Thank you Gabriella – for presenting the Truth – the teachings of Holy Mother Church.

    Whatever the issue, we must always be ready to share the Truth – always – always! with love.

    We will do well to follow the Master.

    God bless…

  25. 25 Cinzia October 24, 2009 at 00:13

    Caro Stelvio – si la Chiesa deve insegnare cose giuste, come ha fatto Gesu’, come hanno fatto gli apostoli. Sono d’accordo. Per quanto riguarda la misericordia e le braccia aperte (era di questo aspetto della Chiesa a cui mi riferivo) nel mio caso personale non ho trovato ne’ braccia aperte, ne’ misericordia. Ti diro’ francamente che secondo la Chiesa Cattolica io sono una ex-communicata (divorziata) che non puo’ piu’ ricevere i sacramenti (per sempre!) punto. Non importa se sono pentita al 100%, se in tutti questi anni ho cercato di “riparare” il male fatto, se la mia fede e’ aumentata al 1000% ….

    Io credo invece che nostro Signore mi ha perdonato – perche’ ho chiesto perdono un milione di volte, e voglio con tutto il cuore stare sempre con Lui … no matter what!
    Ecco la differenza. E per cortesia non venite a dirmi che devo cercare un “padre giusto” che mi possa capire ecc … perche’ tutto cio’ e’ gia’ stato fatto e provato …..

    e scusate se dico cose personali e parlo di me.

    Nel frattempo leggo e vedo un sacco di “orrori” commessi da vari arcivescovi, vescovi e preti Cattolici … proprio per citare i Gesuiti (vedi L’osservatore Africano) ho visto uno in televisione pochi giorni fa che non ha avuto il coraggio di dire la verita’ – come ci insegna la Chiesa – su argomenti quale l’aborto, l’omosessualita’, ecc. Un ennesimo caso di far fare brutta figura alla nostra chiesa .. un codardo e un ipocrita bello e buono!

    Caro Lorenzo – anche io rabbrividisco come te. Quindi non sei l’unico, gia’ siamo almeno in due.

    Cara Asmarina – mi pare di capire che tu leggi un sacco di libri sbagliati. Frequenti forse una chiesa di gesuiti? Vedi che quella stirpe li e fatta di tutto meno che di Nostro Signore.

    Cari tutti: forse mi sono spiegata male – non dico che l’omosessualita’ sia una cosa “giusta.” Nessuno tipo di peccato e’ giusto … ma anche li c’e’ peccato e peccato …. e comunque bisogna essere sempre compassionate and loving with everybody – chi e’ senza peccato scagli la prima pietra.

    Grazie e saluti a tutti

  26. 26 Don Alfredo October 24, 2009 at 08:38

    Vi leggo sempre e ho imparato a conoscervi tutti.
    Cinzia, grazie per la ‘confessione’😉 e permettimi di rispondere:

    Se sei una divorziata punto – una che il marito l’ha lasciata – e non vivi con un altro uomo – non sei scomunicata e non sei in peccato.

    Se sei una divorziata ‘risposata’ – non sei scomunicata e non devi abbandonare la tua vita spirituale. La Chiesa non può permetterti di fare la communione perchè per Gesù il matrimonio è indissolubile e un divorziato/divorziata va contro uno dei Comandamenti di Dio (come tutti quelli che vivono insieme fuori dal sacramento del matrimonio o come i mariti e le mogli infedeli) ma tutta la Chiesa, fedeli e sacerdoti ti devono accogliere a braccia aperte, questo si. E tu fai benissimo a pregare e ad andare sempre a Messa. Brava. E ricordati che la Comunione spirituale è la riserva di vita e di amore eucaristico sempre a portata di mano per gli innamorati di Gesù. E’ un unione tutta spirituale, ma reale “perchè l’anima vive più dove ama che dove vive” dice San Giovanni della Croce.

    Infine, conosco molti divorziati ‘risposati’ che, per via dell’età o per via di altre ragioni che non conosco, vivono insieme ‘come fratello e sorella’ – in questo caso non esiste più il peccato e ci si può accostare alla communione con animo puro.

    Poi, ogni caso è diverso ed è qui che è indispensabile frequentare un Direttore Spirituale – non necessariamente un Gesuita😉 – cerca uno con il quale puoi parlare a cuore aperto e con il quale puoi pregare insieme, non cercare uno che ti dica “anche se sei ‘risposata’ non è un peccato per la Chiesa” perchè un vero sacerdote di Cristo non potrà mai dirtelo ma ciò non vuol dire che la Chiesa non ti accoglie e che tu non sei una figlia prediletta di Gesù.

    Spero che mi sono spiegato bene🙂

    Continua sempre ad amare Cristo e la Sua Chiesa.

    Che Dio vi benedica tutti.

  27. 27 david pierini October 24, 2009 at 08:46

    Io credo che anche Dio abbia avuto un suo cammino da fare verso la conoscenza dell’uomo…come l’uomo verso la conoscenza di Dio…e se un tempo servivano opere buone per meritare la salvezza io credo che oggi con questa depravazione dilagante, circondati da ogni parte dai nemici…basti il pensiero.

  28. 28 Cinzia October 24, 2009 at 10:20

    Don Alfredo, ti ringrazio di cuore.

  29. 29 Andrea October 24, 2009 at 11:02

    No,Cinzia,sui Gesuiti ti sbagli. Non è che solo perchè si sa di qualcuno,bisogna considerarla tutta una stirpe sbagliata. No,assolutamente. Le mele marce possono esserci dappertutto,in qualsiasi ambito,ma non diciamo cose sbagliate su tutto l’ordine dei gesuiti. No,l’ho detto,perchè nel mio cuore sono molto legato a Sant’Ignazio e alla sua eredità,che sia laica o clericale. I Gesuiti,laici o religiosi,hanno fatto molto per Cristo,e penso che continuino a farlo.

  30. 30 Stelvio October 24, 2009 at 11:33

    Cara Cinzia, meglio di Don Alfredo non potevo certo risponderti😀
    E anch’io sono contentissimo della risposta che ti ha dato (a trovarli, oggi, sacerdoti che parlano chiaro!!).

    Andrea ha ragione, non bisogna mai generalizzare ….. e io sono uno di quelli che lo fa sempre! Un Marocchino mi ha fregato il portafoglio, per me tutti i Marocchini sono ladri! Un Salesiano mi ha detto che sono un disgraziato, ora non posso vedere i Salesiani!😉 No, no, lo capisco, non bisogna generalizzare!🙂

    Aiuto! Come è difficile la strada che porta a Cristo!

    Buona giornata a tutti!

  31. 31 Cinzia October 24, 2009 at 11:37

    Si Andrea, come sempre hai ragione tu. 🙂

    Anche io tanto tempo fa conoscevo dei Padri Gesuiti, nel Kenya, veramente ottimi e che hanno fatto molto per Cristo.

    Oggi mi sembra di vedere tutta un’altra cosa (generalemente parlando, s’intende. Mica li conosco tutti). Pero’ sembra siano piu’ persone politiche che rappresentanti di Cristo – e per lo piu’, di inclinazione comunista! Queste mele marce saranno forse quei famosi agenti del comunismo russo che si infiltrarono nella Chiesa? Chissa’. Fatto sta’ che ora vedo solo cose brutte – mio figlio va alla scuola Cattolica dei Gesuiti – la scuola si chiama appunto “Loyola College.” Beh ti diro’ che innanzitutto di Gesuiti non ce ne sono – la religione non si insegna per niente (it’s a joke!!) – la Santa Messa la celebrano soltanto una volta per trimestre …. c’e’ una piccola cappella che fa parte della scuola, ma sembra che nessuno ci entra mai. L’unico segno che questa scuola e’ Cattolica e’ la statua di Sant’Ignazio davanti al cancello principale. E comunque la maggior parte delle persone nemmeno sanno chi rappresenta questa statua!

    Scusa sai, Andrea, ma al momento sono molto “disillusioned” (scusa non so come si dice in italiano) da tantissime cose che vedo a riguardo il clero cattolico. Naturalmente ce ne sono tantissimi santi e buoni … e’ chiaro, ma e’ da un po’ di tempo a sta parte che incontro soltanto le mele marce. E’ cio’ non aiuta affatto. Dai padri cattolici uno si aspetta molto di piu’ e dopo un’esperienza negativa, ci si sente delusi piu’ che mai, piu’ che se venisse da qualsiasi altro essere umano.

    E ultimamente di esperienze negative ne ho avute un bel po’ senza contare quello che si legge sui giornali e anche su questo blog.

    Ciao!

  32. 32 Cinzia October 24, 2009 at 11:55

    Caro Stelvio … e si che hai sempre ragione anche tu!!🙂

    Chiedo scusa per aver fatto dei Gesuiti di tutta l’erba un fascio o come si dice?

    Caro Don Alfredo … peccato che tu non vivi in Australia, nella citta’ di Melbourne, e nella parrocchia dietro l’angolo !!!🙂

    ho bisogno di un Padre proprio come te, che parla chiaro e che dimostra tanta saggezza e tanta compassione e tanto … beh tutto!

    Egoisticamente parlando …. vorrei che tu fossi qui e non li (ma dove sei di preciso?) 🙂

    Visto che parliamo regolarmente su questo blog, diro’ un’altra cosa che mi sta a cuore. Mi piacerebbe tanto conoscervi tutti di persona – non solo un “nome” o un “nickname” virtuale e senza volto.

    Ogni tanto penso che bello che sarebbe se tutti ci potremmo (potessimo?) incontrare – vi immaginate? tutti nella stessa stanza … “Ciao – io sono Andrea, ahh piacere … e tu? Io sono Victor, e quello e’ Stelvio …. ah ma io ti immaginavo cosi … e invece … e io sono Cinzia, quella che parla piu’ di tutti ….”

    E quella bella signora li’ e’ Gabriella … la causa di tutto!!!”

    ecc. ecc.

    Come sarebbe bello ….. ma io saro’ un po’ matta🙂

  33. 33 Mara October 25, 2009 at 11:30

    Sarebbe certamento bello conoscerci di persona ma intanto accontentiamoci della meraviglia della rete che ci permette di conversare con persone ai quattri capi del mondo.

    Bello il post e interessanti i commenti – trovo profondo quello di Lorenzo.

    Non so cosa aggiungere se non che a me, vedere due uo­mini che si baciano (sulla bocca) per strada, mi fa schifo. Trovo rivoltanti atti sessuali consumati per strada. Offen­dono la mia sensibilità di donna.

    Buona festa di Cristo Re a tutti!

  34. 34 david pierini October 25, 2009 at 12:21

    volevo dire a Mara che certe espressioni di dsprezzo è meglio tenerle dentro per non ferire chi è già piagato dal proprio destino e non sporcarsi ulteriormente.
    non dice Gesù…”non quello che entra nell’uomo lo contamina ma quello che esce dal suo cuore”…io credo che tu con quella tua uscita infelice ti sia infangata.
    gli atti sessuali per strada sono tutti uguali… sia degli omosessuali che degli altri…tutti da biasimare.

  35. 35 Asmarina October 26, 2009 at 08:12

    Ciao Tutti

    As I dont have access to a computer over weekends I would like to say that I have read all the comments with much interest only this morning:

    To answer some questions

    A marist brother has given me a lot of books, some I bought from a catholic bookshop and others from a fete.

    Now I am very unhappy and concerned at the fact that this Jesuit : Fr Anthony de Mello and some of his writings have been censored by the church (catholic)…….I dont know these things…which leaves me a very confused reader of spiritual books………..after all majority of books are “christian”, all denominations that I find in the Christian bookshop.

    So I ask you dear reader to please pray for me and my family since we must view things in error.

    Written with sincerity and confusion and unhappiness.

  36. 36 Korrigan October 26, 2009 at 22:00

    Asmarina, there is no excuse for “viewing things in error” nowadays. It is very easy to keep oneself informed about what is going on in the Catholic Church.

    What does confuse Catholics is reading books from a “christian bookshop”. A protestant point of view is very confusing and as time goes by it becomes even more confusing with a doctrine that approves women priests and bishops, gay marriages, and so on.

    This was in the news (Catholic news) some time ago:

    “”St. Ignatius is crying.
    The Jesuits, a Religious Order that, for decades now, has found itself confronting an inexorable decline. First, a sharp drop in vocations. Loss of its identity, a weakening of ties with Rome, and the bond of obedience is becoming evermore faint. And, above all, within the Society of Jesus heterodox positions are spreading continually. It is enough to recall that of the last seven theologians investigated by the Congregation for the Doctrine of the Faith, four are Jesuits: Jon Sobrino, Roger Haight, Jacques Dupuis and Anthony De Mello.
    In January 2008 the new ‘black Pope’ was elected. During the assembly for the election, Cardinal Rode (Prefect of the Congregation for Institutes of Consecrated Life) put the Society on notice. He addressed the delegates in clear and no uncertain terms: “I see with sadness and concern that a good many Religious are falling further and further away from the principle “sentire cum Ecclesia” (to feel with the Church) so often spoken of by your Founder, the Great Ignatius of Loyola … with sadness and concern, I see too a growing distance from the Hierarchy of Rome …”
    The Pope himself summoned the Jesuits in February and clearly addressed their mistakes “… it is precisely for this that I have summoned you and summon you also today, to reflect on rediscovering the fullest sense of your characteristic ‘fourth vow’ of obedience to the Successor of Saint Peter”.
    But these admonitions seem to have remained a dead letter as witnessed by a surprising decision made by the Jesuits in northern Italy.
    In December, in the small city of Sanremo, the first celebration of the Mass of all times took place in the Church of St. Stephen, staffed by the Jesuits. Over 500 faithful participated in the Holy Sacrifice, many of them young adults. It was a grand success – in numbers and in fervour – that instead of pleasing the Jesuits, only irritated the superior of Northern Italy Father Alberto Remondini, who decreed that it would be impossible henceforth to celebrate the ancient Latin Mass except for ‘exceptional occasions’ thus excluding regular periodic celebrations.
    There has been no further response from the Italian provincial or the Superior General of the Jesuits but I read today that since last month the faithful of Sanremo are able to attend the Mass of All Times at the Church of the Cappucine Fathers who will happily provide the EF, for the moment, every first Sunday of the month”” http://diocesi.riviera24.it/articoli/2008/04/30/40456/domenica-4-maggio-nella-chiesa-dei-padri-cappuccini-di-sanremo-santa-messa-in-lingua-latina.
    Praise the Lord!

  37. 37 Cinzia October 27, 2009 at 02:36

    Thank you Korrigan. That was a very interesting read, albeit very sad as well.

    Why, one has to ask, do certain (many) Jesuits behave in this way? Surely the reason does not just stem back to the Second Vatican Council?

    And why don’t those priests like Padre Remondini get asked to leave?

    I say better to have a FEW good priests, rather than a LOT of rotten apples who continue to damage the Church around the world.

    Best wishes and thanks again for a great comment.

  38. 38 Asmarina October 27, 2009 at 08:47

    Thank you Korrigan. Let’s not generalize though as lots of Christian books are of sound mind and can add to one’s faith. Also about the Jesuits….I know of some Dominicans too who are “heretic” etc.

    As Cinzia says it is very sad to have these rotten apples.

  39. 39 African Observer October 27, 2009 at 11:00

    A really interesting read is:

    THE JESUITS The Society of Jesus and the Betrayal of the Roman Catholic Church. By Malachi Martin. 525 pp. New York: The Linden Press/ Simon & Schuster.

    Though written some time ago, Malachi Martin’s book is as relevant as ever. Of course, it is not good to generalise, but we all know of very serious problems with the current Society of Jesus. Malachi Martin argues that the mutation of the Roman Catholic Church’s largest religious order during the past 50 years has been an astonishing process that calls for thorough, dispassionate analysis. Four centuries ago the Society of Jesus was the cutting edge of the Counter-Reformation, the nemesis of Protestantism. Later, as the first legion of the papacy, it fought the Enlightenment and unbelief. Then, recently, the company that St. Ignatius of Loyola founded as a spiritual elite corps started marching in a different direction.

    During the Second Vatican Council (1962-65) the world at large was not so much surprised at seeing the Jesuits in the forefront of their church, their usual place, but at seeing them spearheading liberalization. Augustin Cardinal Bea, the late German Jesuit, emerged as the leading ecumenicist in the great church assembly, and pressed for the council’s landmark declaration that absolved the Jewish people from the old and ominous charge of deicide – of being guilty of Jesus’ death. Jesuit theologians, as council periti (expert advisers), were lobbying for the relaxation of age-old church teachings and practices.

    Today Jesuits are among the supporters of the theology of liberation, which says Christians may resort to violence against oppressive injustice. Jesuits have had a part in the Sandinista revolution in Nicaragua. They are engaged in dialogues with Marxists, have publicly criticized Popes for their ban on artificial birth control and have disagreed with the present Pontiff on points of sexual morality.

    Yet other Jesuits, in the words of Malachi Martin, help solve union problems, organize sugar-cane workers, run factories, construct low-cost housing, aid the Planned Parenthood Federation of America in spreading the use of contraceptives; they run nationwide hospital and dispensary networks, and organize political demonstrations.

    Foremost among Mr. Martin’s many villains are: Pierre Teilhard de Chardin, the French Jesuit who strove to reconcile evolutionary theory with Christian revelation; the German theologian Karl Rahner; the Very Rev. Pedro de Arrupe y Gondra, who was the 27th Superior General of the order; and the previous Superior General, the Very Rev. Peter-Hans Kolvenbach, a Dutchman whom Mr. Martin portrays as a sly antagonist of Pope John Paul II.

    Clever disobedience is still the Jesuits’ strategy in dealings with the Vatican. The present Pontiff started well with his muscular approach to the mutinous order, but seems no longer to have either the strength of will or the ruthlessness of mind required to deal with the Society.

    That the Roman Catholic Church is now largely pluralistic, permissive, ecumenical and evolutionary, with a rebellious, decadent clergy, an ignorant and recalcitrant body of bishops and a confused and divided assembly of believers, is thanks to the work of the Jesuits who have contributed massively to its decline.

    I have worked at a Jesuit school in Africa for 13 years and have seen the rot directly from the inside!
    St Ignatius must be turning in his grave…….

  40. 40 Cinzia October 27, 2009 at 11:40

    African Observer – you sure know your stuff!

    And your comments are always the most enlightening and informative of all.

    Thank you. I am thoroughly impressed.

    As someone said much earlier on in a previous post, it must be the infiltration of Communists amongst the clergy to have caused the devastation. And their obvious choice would have been the biggest and most respected Order of all, and of course in the Catholic Church.

    What you say about the work the Jesuits do in the USA sounds so much like Saul Alinsky stuff – community organising – very leftist way of doing things and achieving results the way they want.

    St Ignatius must be shedding some very big tears at seeing such devastation …. one of the biggest saints of all time!

    Sad indeed.

  41. 41 trottolone93 December 14, 2009 at 09:51

    Salve a tutti, sono nuovo del blog, e spero di poter dare il mio contributo e avere un interessante scambio di idee.

    Vorrei cominciare commentando una frase di Stelvio, ovvero che “Quanto alla Bibbia, la sua dottrina riguardo all’omosessualità è assai esplicita e non tollera interpretazioni ambigue.”

    Se posso dire la mia, questo non mi sembra vero. I passi in cui l’omosessualità sembra essere condannata sono bene o male i seguenti:

    “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.
    Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro.”(Levitico 18:22;20:13)

    Il Levitico considera abominevoli anche tutta una serie di altre cose, come crostacei e altri volatili, insetti eccetera. Il motivo era semplicemente igienico-sanitario. A quei tempi si era sprovvisti dei mezzi di prevenzione che abbiamo oggi, e si dovevano evitare le malattie veneree. Inoltre, essendo una piccola comunità, era importante il concetto di discendenza.

    “sappiamo anche che la legge è fatta non per il giusto ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e gl’irreligiosi, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina”
    (1Timoteo 1:9-10) (Simile a 1Corinzi 6:9-10)

    La parola greca qui utilizzata è “Arsenokoites”, e nessuno sa realmente cosa significhi. Certo non è la parola che corrisponde agli omosessuali (Paiderastes), quando San paolo avrebbe potuto usare questa. Una delle interpretazioni più probabili, visto che la parola significa letteralmente “Uomo che giace a letto”, è che si riferisse ai “Prostituti Sacri dei Templi Pagani”, che mercificavano il loro corpo, e citati pure nella Bibbia con nessun riferimento a etero o omosessualità (1Re 14:24;15:12;22:47;2Re23:7)

    “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento.” (Romani 1:26-27)

    Traducendo dal Greco, si ha una cosa del tutto diversa, il cui senso è ben diverso: le donne avrebbero cambiato il loro rapporto con gli uomini cercando il sesso, senza riferimento al lesbismo; idem per dopo. Prendete quest’ultima cosa molto con le pinze però, cercherò di nuovo le fonti (che non trovo più) appena possibile.

    Infine, Gesù non ha mai detto nulla contro l’omosessualità. Se davvero fosse stato un peccato cosi grande da finire all’Inferno ed essere dannati per l’eternità, uno dei quattro che gridano vendetta al cospetto di Dio, ci avrebbe speso almeno due parole a riguardo.

    Finita questa esegesi biblica, vorrei passare ad alcune considerazioni di altro tipo. Intanto vorrei dirvi qual è la mia opinione sull’omosessualità:

    Sono un evoluzionista convinto, e trovo che l’origine dell’omosessualità sia da ricercare in tutt’altra cosa. Con l’evoluzione, pian piano, siamo passati dal riprodurci asessualmente alla riproduzione sessuata (parlo di molto prima dei mammiferi). Quei geni che conferivano un’attrazione verso i maschi, nelle donne, sono stati aiutati dalla selezione naturale. Idem, al contrario, per le donne. Poi c’è stata un’altra mutazione: un gene che, negli uomini porta all’omosessualità, mentre nelle donne aumenta la fertilità. Per questo l’omosessualità non si estingue, c’è da che abbiamo memoria, e non accadrà mai che tutti gli individui del mondo saranno omosessuali. Le cause dell’omosessualità femminile non sono ancora chiare, ma sono diverse da quella maschile. Una cosa curiosa è che esistono delfini gay, ma non delfine lesbiche, mentre gli altri animali hanno omosessuali di entrambi i sessi.

    Chiusa questa parentesi, passo a commentare l’articolo:

    Dici che “L’inclinazione omosessuale è un male (intrinsecamente disordinato), ma in sé non è peccato, mentre gli atti omosessuali sono peccato mortale” ma che “Tutto questo però non deve togliere la dignità verso queste persone e viene condannata ogni discriminazione nei loro riguardi “. A me questa sembra ipocrisia allo stato puro… ci si para dietro delle “belle” (ma neanche tanto) parole, dicendo “ma no, tu vai benissimo!🙂 però non devi essere quello che sei, così, perché secondo me a Dio non piace😉 Dai, anche se la vita è solo una e l’amore è la cosa più bella che c’è, rinunciaci, perché le tue tendenze sono abominevoli e innaturali! :)”

    “Le associazioni di omosessuali sono possibili solo se prima si è chiarito bene che l’attività omosessuale è immorale”. Questo proprio non ha senso. È come dire che le moschee sono fattibili solo se gli islamici ammettono di non avere la vera religione. Le associazioni di omosessuali difendono i diritti delle persone omosessuali, non devono certo sottostare a regole cattoliche. Cosa c’è di male se ognuno vive la sua vita come gli sembra giusto?

    Invece dite che “Occorre opporsi, anche con l’obiezione di coscienza, al riconoscimento legale delle unioni omosessuali”. A me sembra che voi affermiate che Dio ci ha dato il libero arbitrio. Inoltre la vostra è una fede, che non potete dimostrare.

    Quindi, vi sembra giusto impedire a due uomini che si amano di sposarsi per conto loro, senza procurare alcun danno a voi, perché secondo voi a Dio non piace, nonostante non ne abbiate le prove e loro non ci credano, e anche se fosse dovrebbero avere il libero arbitrio? Non potete lasciare che sia Dio, se esiste, a giudicarli? Cosa vi cambia?

    Alex


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MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.