Babilonia

Visione d'EzechieleIl profeta Ezechiele – il cui ministero si esercita tra il 590 e il 570 a.C. – è un sacerdote che condivide con il suo popolo l’esperienza dell’esilio; nel 587 infatti, dieci anni dopo un primo assedio, Gerusalemme è saccheggiata e distrutta dagli eserciti di Nabucodonosor, e tutti i sopravvissuti sono deportati in Babilonia.

Per la fede d’Israele è il momento angoscioso della prova (Ezechiele 36:16)

La situazione di Israele, deportato in terra straniera, è un po’ la situazione del credente di ogni tempo: il male presente nel mondo pare una sfida all’amore sempre fedele del Dio in cui crediamo. In particolare la società e il clima culturale circostante appaiono molte volte al credente d’oggi come un ‘paese straniero’, la Babilonia che mette in crisi la fede. In questa situazione è possibile comportarsi in due modi, esattamente come i deportati di Ezechiele.

BabylonC’è chi, per superare la sofferenza del sentirsi estraneo rispetto a un certo modo di pensare e di agire, scende al com-promesso, e accetta sostanzialmente la logica imperante. Così, in pratica, smarrisce la fede, pur conservando eventual-mente l’abitudine formale di alcuni atti esterni di culto.

E’ il peccato dell’infedeltà e dell’idolatria, ricorrente nella storia di Israele e puntualmente stimmatizzato da Dio stesso nel capitolo 36 di Ezechiele. In ogni caso, alla radice sta pur sempre il peccato dell’origine, cioè l’atteggiamento superbo della creatura che intende sostituirsi al suo Creatore. Si può vedere in questo senso, quanto Dio stesso fa dire da Ezechiele al re di Tiro: “Con il cuore gonfio di orgoglio, hai affermato di essere un dio, e hai preteso di sedere come un dio su un trono circondato dai mari. Ma sei solo un uomo, e non un dio, anche se credi di essere uguale a Dio …” (28:1)

Mysterium FideiPrevale, in una parola, la logica di chi pretende di salvarsi da sé, e in questo sforzo elabora idoli, fantasmi e illusioni. Di fatto l’uomo tradisce se stesso e la propria libertà esatta-mente nella misura in cui rifiuta di riconoscere in Dio l’unico Salvatore.

E c’è anche chi, rac-cogliendo la sfida di Babilonia, rimane coerente nella propria fede, convinto di doversi porre come coscienza critica, come alternativa di fronte al modo comune di pensare e di agire: lungi dallo scendere al compromesso, la fede in Dio ne esce purificata, come temprata dal fuoco di una prova.

La Babilonia di Ezechiele – come la grande città di oggi – resta una sfida per il credente: ma una sfida che diventa il crogiuolo della fede, una sfida che ‘costringe’ ad aprirsi al progetto di Dio e ad impegnare per esso ogni giorno della vita.

Anziché gemere sul suo tempo ed elaborare visioni apocalittiche di cataclismi universali, il credente dovrebbe ricordare che la grande città dei nostri giorni può essere, si, la Babilonia della perdizione; ma che essa deve diventare – in nome della nuova alleanza irreversibilmente stabilita dal sangue di Gesù Cristo – la Gerusalemme verso cui siamo avviati: e questo implica per il credente uno sforzo generoso e costante nell’animazione cristiana delle realtà terrestri.

E’ questa la serietà della fede nel Dio della speranza: il Dio che ‘sta davanti’ al suo popolo, e che – mentre indica in ogni istante e in ogni occasione un futuro di salvezza – non si lascia catturare e ridurre nelle prospettive anguste degli uomini.

Giotto - The last judgment

Il progetto di Dio è sempre nuovo e imprevisto: la fede dell’uomo va sempre purificata e convertita.

13 Responses to “Babilonia”


  1. 1 Don Alfredo September 30, 2009 at 16:55

    I tuoi post sono mirabili! Insegni, dici, spieghi, in un modo molto delicato, senza mai importi. Complimenti.

    Questa riflessione si può ridurre ad una semplice, ma importante osservazione: la fede comporta un pericolo, comporta un rischio, forse comporta un attentato alla propria tranquillità e alla propria incolumità.

    Scendere al compromesso con la società, la Babilonia di oggi? O rimanere coerenti e fedeli al nostro Creatore?

    Ecco una scelta che rende difficile la fede; ed oggi, tacitamente e intimamente risoluti, come siamo, a non volere fastidi, a non affrontare molestie e danni a causa delle nostre idee, la difficoltà si fa molto grave. Raramente siamo disposti a batterci per dei principi, non legati a immediati interessi; raramente esponiamo la nostra persona al giudizio altrui, tanto meno alle altrui vessazioni; ci piace pensare per conto nostro ciò che non incontra critiche e pericoli; e nella conversazione sociale ci piace facilmente aderire senza sforzo all’opinione pubblica, ovvero ci torna comodo dar ragione al più forte, anche se non è il più ragionevole; facilmente diventiamo gregari e conformisti; ed in fatto di religione non vorremmo mai ch’essa ci procurasse delle noie; vorremmo anzi spesso una religione che ci mettesse al riparo d’ogni malanno in questa vita e in quella futura. La Chiesa, allora, organo della religione, dovrebbe concepirsi come un sistema di assicurazione spirituale, e per di più, se possibile, di qualche utilità temporale. E vogliamo molto spesso essere in sintonia con gli altri; aderiamo facilmente oggi ad un “pensiero di massa”.
    Noi la pensiamo diversamente da quello che tutti dicono – stiamo zitti e di solito chiamiamo “rispetto umano” l’istinto ad evitare lo sforzo d’avere un pensiero personale da difendere, e a schivare la responsabilità e l’affermazione delle proprie convinzioni e delle proprie azioni; e questa è una debolezza, talora una ipocrisia, e qualche volta viltà.

    la fede è una forma di pensiero che deve profondamente occupare la nostra mentalità, la nostra psicologia, la nostra personalità. Essere credenti significa qualche cosa di molto serio, qualche cosa di veramente nostro, di intimo, di personale, di decisivo. Dal giorno in cui la nostra vita ha incontrato Cristo (fu il giorno del nostro battesimo, o della nostra conversione), essa è stata incorporata a Lui; essa ha una sola fisionomia, una sola legge dominante: essere cristiana, pena la decadenza, pena il tradimento, non solo verso Cristo, ma altresì verso noi stessi, verso la nostra coscienza, verso la nostra vita.

  2. 2 Laura September 30, 2009 at 17:17

    Come parli difficile Don Alfrè😉
    Che cos’è la fede x me?
    È 1 forma di sensibilità, ma è anke qualke cosa di più. X me è 1 passione dell’anima. Nn si può essere appassionati senza sentire qualcosa. Io la fede la sento nel profondo del mio cuore, della mia anima.
    Anke se tti i miei amici si sono allontanati xchè frequento la Messa di Tutti i Tempi, nn m’importa. Amo la mia Messa, amo Gesù e nn smetterò mai di parlare sempre di Lui e nn dimentico che anche Lui fu perseguitato.

    Mi piace ke parli della Bibbia, Gabriella.

  3. 3 E. T. September 30, 2009 at 21:12

    La lotta tra Dio ed il suo nemico è sempre rabbiosa, ancora più oggi che nel passato. Perché il mondo si trova inghiottito terribilmente nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti ed immutabili del vangelo; e di un’indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte ai beni superiori e alle cose che riguardano Dio e la Sua Chiesa. Questa battaglia fa delle innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani. Alcuni mesi prima dell’elezione di Papa Giovanni Paolo II, 9 novembre 1976, il Cardinale Karol Wojtyla diceva: “Ci troviamo oggi di fronte al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi davanti alla lotta finale tra la Chiesa e le Anti-Chiesa, tra il Vangelo e gli Anti-Vangelo”.

    Una cosa è tuttavia certa: la vittoria finale appartiene a Dio e ciò si verificherà grazie a Maria, la Donna della Genesi e dell’apocalisse che combatterà alla testa dell’esercito dei suoi figli e figlie contro le forze del nemico, di Satana, e schiaccerà la testa del serpente.

  4. 4 Stelvio October 1, 2009 at 00:26

    Un altro bellissimo post — grazie!

    Preghiamo per i poveretti di Samoa e Padang — quanti disastri!

  5. 5 david pierini October 1, 2009 at 11:34

    analisi lucida e mirabile…la conclusioni invece le ritengo superficiale…
    sappiamo che alla fine dei giorni il cristiano è chiamato a leggere i segni dei tempi…un atteggiamento indifferente o menefreghista nei confronti del discorso apocalittico ci porta a restare vergini addormentate… sorde al richiamo del grido che cerca di svegliarle.

  6. 6 Evelina October 1, 2009 at 12:12

    Sono pienamente d’accordo con David – non dobbiamo assolutamente rimanere impassivi solo perchè crediamo alla promessa di Gesù che le porte degli inferi non prevarranno contro la Sua Chiesa.

    Io i segni dei tempi li leggo tutt’attorno a me – è veramente una Babilonia!

    Buona giornata a tutti.

    n.b.: vi consiglio di leggere i blog di David: stupendi!

  7. 7 Duilio October 1, 2009 at 13:33

    La chiesa in genere, a mio avviso, si sta un po’ troppo secolarizzando, nel senso negativo del termine. Troppe distrazioni ci distolgono da Cristo e questo è segno evidente che il Maligno sta guadagnando terreno. questo ci deve esortare ad essere sempre più conformi a Cristo e per Cristo..purtroppo chi ha fede vera oggi incontra più difficoltà che in passato, ma dobbiamo difendere la nostra fede sempre ed ovunque..non praevalebunt!

    Cara Laura, siamo perseguitati, parlano male di noi ma noi rimaniamo accanto a Nostro Signore e alla Sua Sposa, la Chiesa🙂 ..siamo pochi ma..cerchiamo di essere buoni!🙂

    “La lüs la fà pensà a Chèl che l’à ‘nventàda perchè l’è apèna Lü che l’pöl amò smorsàla isce’ come là fàcc ai tèp che l’l’à mpiàda ! Ma quando ‘l Creatùr l’ismorserà sta lüs, la sarà prònta l’òtra, piö bèla e amò piö fòrta, chèla che l’à decìs de dàm in paradìs”!

  8. 8 Andrea October 1, 2009 at 21:20

    “Mai scendere a compromesso”. “Rimanere coerenti alla nostra fede”. Verissimo!
    Altrimenti non saremmo cristiani. Purtroppo oggi,nella Chiesa Cattolica,si scende a troppi compromessi e spesso si svia dal vangelo in tante cose. E’ accaduto in passato,snaturando il mesaggio di Cristo,ed accade ancora adesso. Proprio l’altro giorno,ho scoperto delle cose terrificanti. Ho letto qualcosa sulla massoneria “ecclesiastica” e sono giunto a sapere ad esempio dell’esistenza di “questi lupi”,forse quelli di cui parlava Ratzinger quando fu eletto Papa. Disse infatti:”Pregate per me,affinchè il Signore mi dia la forza di non fuggire davanti ai lupi”. Continuiamo a pregare per il Papa! Tante cose,che sono riferibili ai progetti della massoneria ecclesiastica,si stanno oggi verificando nella Chiesa. Addirittura,ho letto che la nuova chiesa di San Giovanni rotondo presenterebbe richiami massonici. Nell’architettura,nei simboli ecc… l’articolo si trova qui,è in pdf,bisogna scaricarlo

    http://www.chiesaviva.com/

    Che ne pensate? Io qualcosa ce la vedrei. Questo spiegherebbe anche le lamentele di Padre Pio,la grande fiera e il via vai di soldi(milioni di euro) giornaliero a san giovanni rotondo in questi ultimi anni,con l’esposizione prima, e ora, con il tempio decorato d’oro con cui si potrebbero costruire 500 scuole in Africa . Finita una esposizione,ne comincia un altra.
    Ma cosa succede? Io non ci capisco più niente. Chiesa Cattolica o Babilonia?
    Qualcuno mi spieghi meglio. Qui riconosco di non farcela.
    Saluti

  9. 9 Miranda October 1, 2009 at 22:55

    Io non mi sorprendo della nuova chiesa a S. Giovanni Rotondo – è orribile e sembra proprio un tempio massonico – comunque, non sembra per niente una chiesa! Ugh!

    E tu lo sapevi che Bugnini l’autore della nuova messa (la Novus Ordo) in volgare era massone?

    E lo sapevi che esistono tanti documenti massoni che riportano l’intenzione dei massoni di far in modo di togliere di mezzo la Messa di Tutti i Tempi che a loro ha sempre dato fastidio?

    Si, caro Andrea, sono questi i lupi contro i quali il Santo Padre ci ha chiesto di pregare. E sono questi i lupi che in Italia stanno sfogando la loro rabbia contro il Papa perchè vuole ridare ai fedeli defraudati la Messa di Tutti i Tempi.

    http://www.unavox.it/ArtDiversi/div100_Vesc_Biella.html
    http://www.nntp.it/newsgroups-politica/787170-le-cazzate-di-razzingher-hanno-sfinito-persino-i-vescovi.html

    Alla faccia dell’ubbidienza al Papa!!!!!!!!

  10. 10 Cinzia October 2, 2009 at 05:35

    Cuore Immacolato di Maria – aiutaci tu!

    Tutto quello che scrivete e’ spaventoso.

    Tutto il mondo e’ ormai una Babilonia … come si ritorna indietro? E’ piu’ possibile?

    Forse siamo davvero vicino alla fine del mondo – perche’ cosi’ ci ha detto Gesu’ che quando sarebbe venuto una seconda volta, non avrebbe trovato piu’ fede … o comunque pochissima – ma padri contro figli, nazioni contro nazioni ecc Uno sfacelo. Ed e’ questo che vediamo oggi – non e’ cosi?

    (e no, non sono Testimone di Geova !! mai stata!) 🙂

  11. 11 Giovanni October 2, 2009 at 12:08

    I novelli farisei che inseguono l’assoluta libertà umana anche a costo del deicidio sono solo le prime vittime del padrone del mondo e del suo piano: la morte
    Basta che ti affacci nel mondo e vedi che tutta la cultura dominante è tesa a porre l’uomo, la sua intelligenza, la sua libertà su un piano divinizzato. Con un eufemismo la si chiama dignità umana, valore umano ma un in realtà secondo me fa parte di quell’antico disegno che prese le mosse dall’Eden :”Conoscerete (deciderete in libertà, perchè sapere è potere) il bene e il male e sarete simili a Dio”. Non vogliamo neppure più essere simili ma Dio, ma Dio stesso. Per farlo è necessario ucciderlo. Ci sono alcuni che sono soggetti inconsapevoli, ma altri lo sanno benissimo che l’assoluta libertà passa inevitabilmente attraverso la negazione di Dio che, in coloro che sono coscienti della Sua esistenza , non può che avvenire attraverso il deicidio. Ecco allora tutte le diatribe sulla sua esistenza, ecco l’osanna all’evoluzionismo, ecco la dea ragione. Io credo che siano tutti giochi di parole per le masse che altrimenti non parteciperebbero all’omicidio. Bisogna dargli una alibi, un movente accettabile…bisogna renderle partecipi con motivazioni appetibili come appellandosi all’oscurantismo della fede e della religione che non è più neanche oppio dei popoli (vedi che esiste la casta dei farisei?) ma roba da ignoranti e imbecilli.
    Cercheranno d’imporre un Barabba miscellaneo come panacea: la soluzione politica partorita dalla scienza, la cultura, la medicina etc sarà come un Golia di fronte a Davide che le scritture danno vincente, ma non senza combattere. I tempi e la sostanza escatologica non devono essere ignorati. La grande tribolazione, di cui ne stiamo gustando l’antipasto a base emarginazione dalla cultura che conta, dovranno avere luogo a questo periodo di non-persecuzione come ,purtroppo, dovrà accadere che l’appellativo di cristiano sia sinonimo d’infamia. Abbiamo tutta una cambiale di mistificazioni, menzogne ed anche errori da pagare; è appesa al palo, per altri alla croce, ma in ogni caso sinonimo di scandalo
    Si potrebbe scrivere a lungo per commentare il versetto, ma io credo, come ho detto all’inizio, la miglior cosa è invitare la gente ad affacciarsi sul mondo e chiedergli:”Vedi, odi qualcosa di diverso dal versetto che ho citato?”
    Completo il mio pensiero descrivendo quello che sarà il Gran Sinedrio: religiosi, dottori, intellettuali, scrittori e, perchè no, qualche vip nostrano o meno. Decreteranno la morte di Cristo come infame sanguinario e il popolo di nuovo griderà:” A morte” senza discernere e senza conoscere. Vorranno di nuovo Barabba libero, cioè vorranno la soluzione politica, umana ai problemi dell’uomo andando incontro al disastro del 70 d.C, il quale non sarà, come secondo me non lo fu, una punizione divina, ma solo una conseguenza di una scelta o tutt’al più il detto bilblico realizzato:” Fai ricadere sulla testa del malvagio le sue stesse vie”. Ci sarà anche Pilato e la sua domanda:” Che cos’è verità” come bellissimo esempio di quello che oggi chiamano “pensiero debole”, cioè l’assoluta mancanza di Verità con la v maiuscola.
    Se ti affacci sul mondo vedi e senti:” Costui è l’erede…” e quando sarà la loro ora lo consegneranno al tribunale della storia come criminale, contando le vittime che diranno ha seminate nel suo cammino. Sarà marchiato come infame e i cristiani con Lui. Ora non possono perchè temono, di nuovo, le folle, ma appena sarà possibile lo faranno.
    Non è cambiato nulla, in fondo è la stessa storia, la stessa follia deicida in nome dell’uomo, della sua libertà del suo diritto\dovere di emanciparsi ed essere, finalmente diranno, liberi e adulti, cioè indipendenti.
    .

  12. 12 Gemma Gennari October 2, 2009 at 12:55

    Dignità umana, valore umano, rispetto delle scelte altrui, politicamente corretto, il feto non diventa uomo, e chi più ne ha più ne mette! …..
    Si, Giovanni, sono tutti giochi di parole per le masse che altrimenti non parteciperebbero all’omicidio – infatti, molti sono pecoroni, vanno con la corrente, non usano l’intelligenza che ci ha donato Dio. Ma come fare per farli ragionare? E’ giusto rassegnarci e dire ‘ci dovrebbero arrivare loro stessi?’
    Hai mai sentito sacerdoti che urlano dal pulpito queste stesse parole tue e tentano di aprire gli occhi alla massa? (solo durante le Messe Latine – perchè in tutte le altre parlano solo di pace, acqua di rose, volemose tanto bene)!
    Comunque, una cosa è certa, noi veri Cattolici, praticanti anche se poveri peccatori, amanti di Cristo e della Sua Chiesa, ormai siamo pochi e perseguitati. Facciamoci corraggio. E ricordiamoci quando ci deridono, ci chiamano retrogadi, oscurantisti, razzisti, omofobi, e chi più ne ha più ne mette, che Gesù ha sofferto molto ma molto di più ed è Lui SOLO Lui la nostra consolazione.
    (Grazie per il tuo commento – sarebbe un bellissimo post🙂 come quelli di Gabriella).

  13. 13 Giovanni October 2, 2009 at 15:26

    Meno male che ci sono persone che non si sono lasciate menare per il naso da tutte quelle raffinatezze verbali che altro non sono, secondo me, che il velo con cui si cela la verità: Luca 20,14 cioè, il versetto che dice”Costui è l’erede. Uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Traduci / Translate

My Patron Saint

Archangel Gabriel

God's Messenger



Another beautiful day! Praise the Lord.

September 2009
M T W T F S S
« Aug   Oct »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

THE LATIN MASS


The most beautiful thing this side of heaven!




FALANGI, TRUPPE, DIVISIONI CORAZZATE. ECCO CHE AVANZA IL NUOVO CATTOLICO: INNAMORATO DI GESU', INTRANSIGENTE, MOVIMENTISTA, IL CROCIATO DEI VALORI, IL SOLDATO DI CRISTO, UN CUORE TRADIZIONALISTA, AMANTE DELLA MESSA DI TUTTI I TEMPI ...



e-campagna: Io sto con il Papa

IL CANTO DEL PARADISO


Dopo due millenni di studi, di ricerche e di esplorazioni scientifiche, la genesi del canto gregoriano resta un mistero irrisolto


RELIGIOUS LIBERTY MIGHT BE SUPPOSED TO MEAN THAT EVERYBODY IS FREE TO DISCUSS RELIGION. IN PRACTICE IT MEANS THAT HARDLY ANYBODY IS ALLOWED TO MENTION IT.



PRAY THE ROSARY


The story of our salvation!







Blog Stats

  • 142,405 hits

Clipart

Recent Comments

Lost Bear on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Deana Dodds on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Judith Golden on O Causa Nostrae Laetitiae

Visitor locations – first year

Visitor locations – current year



IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



Powered by WebRing®.
This site is a member of WebRing.
To browse visit Here.
Catholic Blogs Page




Italian Bloggers
Religion Blogs


Don't consider abortion ...


... give a child the chance to tell you how much life is appreciated



WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
******

Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
******

Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
******

In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.