Lo vide e ne ebbe compassione

Misericordia.

E’ una parola anticonformista, perché oggi si odono ben altri slogan: bisogna essere ‘puri e duri’, ‘tolleranza zero’, ‘non perdonare mai’. Gesù, invece, dice: ‘Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia’. E questa beatitudine ci permette di recuperare un’altra parola di Gesù, una di quelle che possono far lievitare la vita. E’ semplicissima: ‘Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione’ (Lc 10:33). E’ la parabola del buon Samaritano: un uomo ferito giace ai bordi della strada, perde sangue; sopraggiungono dapprima un sacerdote e poi un levita, ma entrambi tirano dritto perché, secondo la mentalità ebraica, chi perde sangue contamina, sporca.

Dyckmans. The Blind BeggarOggi noi diremmo che il fermarsi a soccorrere un ferito può comportare complicazioni e fastidi: bisogna andare al Com-missariato, dare il proprio nome, perdere mezza giornata di lavoro, con il rischio, magari, di essere sospettati di qualche responsabilità. Insomma, meglio tirare dritto.

Le avventure umane che si vivevano tra Gerusalemme e Gerico sono molto simili a quelle che potremmo trovarci a vivere oggi tra Milano e Legnano, perché i sentimenti dell’umanità, nel  fondo, sono sempre gli stessi. E sempre quella è la regola stabilita da Gesù, nella sua sorprendente modernità: quella ‘compassione’, alla quale anche noi, oggi, dobbiamo attenerci se vogliamo avere in noi i suoi sentimenti, se vogliamo cioè assomigliare a Dio. Guardiamo dunque al Samaritano: il suo comportamento sintetizza il pensiero di Gesù circa l’assomigliare a Dio.

compassionE noi cristiani faremmo bene ad essere orgogliosi del sentimento della compassione, invece di vergognarcene, perché è un sentimento grande sulla terra: è ciò che ci fa scoprire i fratelli e ci rende simili a Dio. Per cui, ogni volta che qualcuno intorno a noi parla contro la compassione, pronunciandosi con durezza nei confronti del prossimo, dobbiamo prendere il coraggio a due mani e affermare il primato della compassione.

‘Lo vide e ne ebbe compassione’: è un modo di riassumere il cristianesimo.  Gli esempi vengono da sé.

 

(da:  Luigi Accattoli – Brillare come astri del cielo, p. 47)

8 Responses to “Lo vide e ne ebbe compassione”


  1. 1 Marydon Ford September 16, 2009 at 23:09

    I wish I knew how to read this post & how to follow you, I left a comment in your post of yesterday also. TY

    TTFN ~ Marydon

  2. 2 Don Alfredo September 16, 2009 at 23:10

    “Tra Gerusalemme a Gerico”. Ventisette chilometri di una strada che si tuffa in discesa, partendo da oltre mille metri di altezza. Uno scenario pauroso e allucinante. Un ambiente propizio a incontri non precisamente piacevoli. E’ la “strada del sangue”.
    Ventisette chilometri e bastano a dividere gli uomini in due categorie: quelli che tirano diritto e quelli che si fermano. Quelli che “fanno la propria strada” e quelli che si occupano degli altri. Quelli che esibiscono il certificato del “Non tocca a me” e quelli che si sentono responsabili di tutto e di tutti.
    Quelli che non vogliono avere fastidi e quelli che fanno atto di presenza al dolore che c’è nel mondo. Quelli che devono occuparsi di “cose importanti” e quelli che si occupano della sofferenza altrui.
    Ventisette chilometri vigilati dallo sguardo di Dio. Infatti questa parabola va osservata nella stessa prospettiva di quella del fariseo e del pubblicano.
    Là, nel tempio, due uomini che pregano. E Dio che osserva.
    Qui, lungo i tornanti di questa strada c’è un uomo mezzo morto, alcuni individui che si avvicinano. E Dio che osserva, che fotografa tutto. Possiamo illuderci di girare alla larga, senza che alcuno noti la nostra vigliaccheria.
    Qualcuno invece sta proprio spiando. Dio ci osserva quando siamo in chiesa e quando siamo per strada. Per Lui anche la strada è importante. Come la chiesa. Strada e chiesa sono il luogo dell’incontro.
    Ventisette chilometri possono essere la nostra salvezza o la nostra condanna.
    Ventisette chilometri e anche meno.
    Infatti può bastare un corridoio, pochi metri, un ufficio. Basta che ci sia una persona che abbia bisogno di me: quella è la mia strada che scende da Gerusalemme a Gerico. Dove, se perdo tempo, guadagno l’eternità. La mia salvezza coincide con la salvezza dell’altro.

  3. 3 Annachiara September 17, 2009 at 00:00

    Semplici e profonde queste righe di Accattoli.
    Mi procurerò il libro.
    Mi hanno fatto venire in mente la mia santa mamma che per spiegarci (a me e ai miei quattro fratelli) la misericordia di Dio ci diceva che Dio decide di non vedere il nostro peccato, e decide di vedere il nostro bisogno. Non vede la nostra superbia, ma vede la nostra miseria. Non vede la nostra immodestia, ma vede la nostra povertà. Non ode il grido d’orgoglio, ma ode il grido d’aiuto. Questa è la misericordia di Dio: non vede il continuo sforzo che facciamo per allontanarci da lui, ma vede la nostra solitudine.
    Però la mamma aggiungeva sempre: Vedete, Dio è come la vostra mamma, vi perdona tutto ma … non dovete disubbidire ancora e non dovete insistere nel farmi arrabbiare se no uno scappellotto qui ci scappa …🙂

  4. 4 Parunzein September 17, 2009 at 10:40

    Queste parole sono proprio adatte a quei momenti bui come sto passando. Ho tanto bisogno della misericordia di Dio e della Chiesa che non riesco più a trovare, che non è più lì ad accogliermi a braccia aperte.
    Tutto questo neo-cristianesimo che vediamo tutt’intorno a noi, senza Parola, senza Vangelo, ridotto – come ci siamo detti tante volte ma giova pur sempre ripeterlo – a identità culturale, al “volemose tanto bene” e ai milioni di messaggi “I love you”, questo cristianesimo senza stranieri, senza samaritani e samaritane, senza prostitute, senza pubblicani e senza Zaccheo, senza adultere e senza poveri, dunque senza speranza, senza riscatto, senza giustizia, senza eguaglianza, senza fraternità, senza libertà – quella vera, quella del grido degli schiavi freedom, freedom over me, non quella dei neoliberisti che vogliono liberarsi solo dalle regole o dei progressisti che vogliono liberarsi solo dal passato, dalle costituzioni scritte, dall’indipendenza e autonomia dei poteri – tutto questo cristianesimo dei valori proclamati a squarciagola e non vissuti, dei valori “ideologici” e non biblici, dei valori “moderni”, ebbene questo cristianesimo post-cristiano e senza speranza è il vero problema.
    E’ molto difficile non abbandonarsi alla disperazione😦

    E’ un blog questo, per me, importante come pochi. Grazie e che Dio la benedica.

  5. 5 Cinzia September 17, 2009 at 11:03

    Parunzein – ti capisco al 100% – anche io ho attraversato, e sto attraversando, parecchi momenti bui …

    Questo blog mi ha “risvegliato” e fatto capire molte cose … ora lo leggo ogni giorno. E’ diventato il mio pane quotidiano.

    Permettimi di dire: Non bisogna mai abbandonarsi alla disperazione!

    Io sto cercando (ma con tanta fatica!) un direttore o consigliere spirituale, perche’ ho tanto bisogno della misericordia di Dio e della Chiesa che, come te, non riesco piu’ a trovare.

    Insomma, voglio dire che, nonostante mi sento come ti senti tu, sto cercando di dirti “coraggio! … non sei solo in questo cammino ….” 🙂

  6. 6 Anna September 17, 2009 at 11:56

    Qualcuno ha detto che noi non conosciamo il vero significato di “misericordia” perché forse è più della stessa compassione.
    “Siate misericordiosi come il Padre mio che sta nei cieli”, dice Gesù.
    E come riusciremo ad imitare la misericordia che è l’essenza stessa di Dio?

    Però possiamo tentare.

  7. 7 Miriam Bertoli September 17, 2009 at 18:21

    Non è più possibile a chi ha fatto esperienza dell’amore di Cristo “non vedere” e “passare oltre”. La giovane suora madre Teresa di Calcutta era sul treno diretta verso la sede degli esercizi spirituali. In una stazione vede un povero moribondo sul marciapiedi abbandonato da tutti: che fare? continuare il suo viaggio – non ci sono i santi esercizi che attendono? – o scendere dal treno e prendersi cura dell’uomo? La scelta è subito fatta, e sarà determinante per il suo futuro e per la nascita dell’istituto delle Suore della Carità. È vero che “l’opzione per i poveri è insita nella dinamica stessa dell’amore vissuto secondo Cristo”.

    Come il sacerdote e il levita rischiamo invece di non lasciarci coinvolgere da questo amore, e così passiamo oltre girando lo sguardo altrove, apportando certamente valide motivazioni capaci di mettere a tacere la nostra coscienza così religiosa: “Non tocca a me… se dovessi farmi carico di tutti sarebbe finita… ci devono pensare altri…non posso risolvere tutti i problemi… ci sono cose più urgenti… Ma alla fine non è colpa mia se l’è cercata lui!…”. Siamo così abili ad escogitare scappatoie per poter passare oltre le ferite altrui “illesi” nella nostra falsa coscienza.

  8. 8 Brian September 17, 2009 at 21:16

    Yes Gabriella –

    Compassion, not pity, is the all important virtue.

    One who has pity just looks, then moves on.

    The compassionate person is a person of action. One who “bends down” to give his neighbor a hand.

    God bless!


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Traduci / Translate

My Patron Saint

Archangel Gabriel

God's Messenger



Another beautiful day! Praise the Lord.

September 2009
M T W T F S S
« Aug   Oct »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

THE LATIN MASS


The most beautiful thing this side of heaven!




FALANGI, TRUPPE, DIVISIONI CORAZZATE. ECCO CHE AVANZA IL NUOVO CATTOLICO: INNAMORATO DI GESU', INTRANSIGENTE, MOVIMENTISTA, IL CROCIATO DEI VALORI, IL SOLDATO DI CRISTO, UN CUORE TRADIZIONALISTA, AMANTE DELLA MESSA DI TUTTI I TEMPI ...



e-campagna: Io sto con il Papa

IL CANTO DEL PARADISO


Dopo due millenni di studi, di ricerche e di esplorazioni scientifiche, la genesi del canto gregoriano resta un mistero irrisolto


RELIGIOUS LIBERTY MIGHT BE SUPPOSED TO MEAN THAT EVERYBODY IS FREE TO DISCUSS RELIGION. IN PRACTICE IT MEANS THAT HARDLY ANYBODY IS ALLOWED TO MENTION IT.



PRAY THE ROSARY


The story of our salvation!







Blog Stats

  • 142,405 hits

Clipart

Recent Comments

Lost Bear on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Deana Dodds on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Judith Golden on O Causa Nostrae Laetitiae

Visitor locations – first year

Visitor locations – current year



IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



Powered by WebRing®.
This site is a member of WebRing.
To browse visit Here.
Catholic Blogs Page




Italian Bloggers
Religion Blogs


Don't consider abortion ...


... give a child the chance to tell you how much life is appreciated



WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
******

Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
******

Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
******

In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.