Santo o demonio

a) priestsVeneriamo il Sacerdote e siamogli grati perché ci dona Gesù; ma soprattutto preghiamo per la sua altissima missione, che è la missione stessa di Gesù: “Come il Padre ha mandato me, così io mando voi” (Gv 20:21). Missione divina che fa girar la testa e impazzire di amore, a rifletterci fino in fondo. Il Sacerdote “è assimilato al Figlio di Dio” (Eb 7:3), e il Santo Curato d’Ars diceva che “solo in cielo misurerà tutta la sua grandezza. Se già sulla terra lo intendesse, morrebbe non di spavento, ma di amore … Dopo Dio, il Sacerdote è tutto”..

b) priestsMa questa sublimità di grandezza comporta re-sponsabilità enormi che pesano sulla povera umanità del Sacerdote; umanità in tutto identica a quella di ogni altro uomo. “Il Sacerdote”, diceva San Bernardo “per natura è come tutti gli altri uomini, per dignità è superiore a qualsiasi altro uomo della terra, per condotta deve essere emulo degli Angeli”.

Vocazione divina, missione sublime, vita angelica, dignità eccelsa, pesi sterminati … in povera carne umana! Diceva bene il Servo di Dio don Edoardo Poppe, Sacerdote mirabile: “Il Sacerdozio è Croce e Martirio”:

d) priests

Pensiamo al peso delle responsabilità per la salvezza delle anime affidate al Sacerdote. Egli ha da preoccuparsi di portare alla fede gli increduli, di convertire i peccatori, di infervorare i tiepidi, di sospingere sempre più in alto i buoni, di far camminare sulle vette i Santi. Ma come può fare tutto ciò se non è davvero “uno” con Gesù? Per questo San Pio diceva:  “Il Sacerdote o è un santo o è un demonio”, o santifica o rovina. Ma quale disastro incalcolabile non provoca il Sacerdote che profana la sua vocazione con un indegno comportamento o addirittura la calpesta, rinnegando il suo stato di consacrato ed eletto del Signore (Gv 15:16)?

San Giovanni Bosco diceva che “un prete o in Paradiso o all’inferno non va mai solo: vanno sempre con lui un gran numero di anime, o salvate col suo santo ministero e col suo buon esempio, o perdute con la sua negligenza nell’adempimento dei propri doveri e col suo cattivo esempio”.

Il Santo Curato d’Ars, è scritto nei Processi Canonici, versava lacrime abbondantissime “pensando alla disgrazia dei sacerdoti che non corrispondono alla santità della loro vocazione”. E San Pio ha descritto visioni angosciose sulle sofferenze spaventose di Gesù per colpa di sacerdoti indegni e infedeli.

c) priests

Sappiamo che Santa Teresina, l’angelica carmelitana, fece la sua ultima Comunione, prima di morire, per questa sublime intenzione: ottenere il ritorno di un Sacerdote traviato che aveva rinnegato la sua vocazione. E si sa che questo Sacerdote morì pentito, invocando Gesù. Sappiamo che non sono rare le anime, specialmente verginali, che si sono offerte vittime per i Sacerdoti. Sono anime predilette da Gesù in modo assolutamente singolare. Ma preghiamo anche noi, e offriamo anche noi sacrifici per i Sacerdoti, per quelli traviati e per quelli già avanti nella perfezione. E’ così facile, purtroppo, criticare i difetti dei Sacerdoti, mentre è piuttosto raro che si preghi per loro.

San Nicola di Flue, celebre santo svizzero, padre di famiglia, a chi era facile alla critica contro i Sacerdoti, diceva con energia: “E tu, quante volte hai pregato per la santità dei Sacerdoti? Dimmi: che cosa hai fatto tu per ottenere alla Chiesa buone vocazioni?”

28 Responses to “Santo o demonio”


  1. 1 david pierini September 13, 2009 at 16:36

    LETTERA AI SACERDOTI

    Badate che la luce che è in voi non sia tenebre… dice il Signore
    e che la vostra preghiera, la vostra vita spirituale non sia un vano rituale.
    Quanti di voi sono ricolmi di sentimentalismo religioso ma vuoti di spiritualità,
    sensibili ai sospiri degli spiriti eruditi ma morti ai dettami del vangelo,
    amanti di mille sterili pratiche di devozione ma incapaci di silenzio,
    solitudine e distacco da tutte le cose.
    Se foste uniti a Dio avreste lo spirito di Cristo, sareste segno di contraddizione,
    pietre d’inciampo per la mentalità di questo mondo e sareste odiati da tutti
    a causa del Suo nome, se davvero foste suoi discepoli, come il Figlio dell’uomo,
    non avreste dove posare il capo.
    Per timore che molti se ne vadano non affondate più nelle coscienze
    quella spada della verità che separa il bene dal male portando il gregge alla rovina…
    avete ormai abbandonato il sanguinoso campo di battaglia dove si combatte
    per la salvezza delle anime e si muore.
    Come i farisei al tempo di Gesù svolgete con grande zelo le vostre mansioni
    ingannando voi stessi prima d’ingannare gli altri e come loro non riconobbero
    il tempo della venuta del Messia perché accecati dalla loro presunzione
    così voi non vedete i segni del suo ritorno.

  2. 2 Giusy September 13, 2009 at 18:03

    E’ una parola venerare i preti.
    Secondo me non capiscono niente del mondo d’oggi.
    Es. al funerale di un ragazzo giovane morto in un incidente d’auto, sapete cosa ha detto il mio parroco? Preghiamo per Sandro che purtroppo forse non entrerà in Paradiso, visto che non veniva mai a messa e non si confessava dalla cresima. Sua madre per poco non è svenuta…
    E è verissimo, ve la racconto perchè ero lì.
    Il parroco del mio ragazzo invece, essendo più giovane, è un pochino meglio. Lui almeno al corso prematrimoniale dice che fare sesso prima di sposarci non è un gran peccato perché non c’è scritto nel vangelo. Piuttosto di avere altri giovani che si allontanano evidentemente ha cercato di capirli solo che poi passa tutto il tempo a preoccuparsi dei soldi per la parrocchia.
    Comunque ecco per me è meglio il parroco che cerca di essere al passo coi tempi a costo di rivedere certe posizioni della chiesa piuttosto che quelli super conservatori che mandano all’inferno un non praticante.

    • 3 maria November 5, 2009 at 01:51

      Carissima Giusy accettiamo solo quello che ci piace e ci fa comodo. Fra i due parroci preferisco il primo perchè anche se in modo forte ha detto la verità. In Paradiso vanno in pochi, tanti invece al Purgatorio e pochi(mi auguro) all’Inferno.

      In Paradiso ci va chi ha amato e mangiato il Corpo di Cristo, ecc. (e non lo dico io,ma Gesù stesso.)

      Tuttavia, Dio oltre ad essere Giusto è anche Misericordioso e quindi non bisogna mai dubitare della sua infinita misericordia che oltrepassa la strada dalla terra al Cielo!

      Ti consiglierei di leggere la storia di Gloria Polo e capiresti molte cose e di conseguenza capiresti il parroco che ha detto quelle frasi per questo giovane.

      Tanti auguri!

      Dio ti benedica e lo Spirito Santo ti dia tanta luce per l’intercessione di Maria sua dolcissima Sposa.

      ciao. maria

  3. 4 Davide September 13, 2009 at 18:07

    Cari bloggers, proprio ieri il nostro Papa Benedetto VXI ha consacrato in San Pietro cinque nuovi vescovi. Nell’omelia il Papa ha detto:

    “La prima caratteristica, che il Signore richiede dal servo, è la fedeltà. Gli è stato affidato un grande bene, che non gli appartiene. La Chiesa non è la Chiesa nostra, ma la sua Chiesa, la Chiesa di Dio. Il servo deve rendere conto di come ha gestito il bene che gli è stato affidato. Non leghiamo gli uomini a noi; non cerchiamo potere, prestigio, stima per noi stessi. Conduciamo gli uomini verso Gesù Cristo e così verso il Dio vivente. Con ciò li introduciamo nella verità e nella libertà, che deriva dalla verità. La fedeltà è altruismo, e proprio così è liberatrice per il ministro stesso e per quanti gli sono affidati. Sappiamo come le cose nella società civile e, non di rado, anche nella Chiesa soffrono per il fatto che molti di coloro, ai quali è stata conferita una responsabilità, lavorano per se stessi e non per la comunità, per il bene comune. Il Signore traccia con poche linee un’immagine del servo malvagio, il quale si mette a gozzovigliare e a percuotere i dipendenti, tradendo così l’essenza del suo incarico. In greco, la parola che indica “fedeltà” coincide con quella che indica “fede”. La fedeltà del servo di Gesù Cristo consiste proprio anche nel fatto che egli non cerca di adeguare la fede alle mode del tempo. Solo Cristo ha parole di vita eterna, e queste parole dobbiamo portare alla gente. Esse sono il bene più prezioso che ci è stato affidato. Una tale fedeltà non ha niente di sterile e di statico; è creativa. Il padrone rimprovera il servo, che aveva nascosto sottoterra il bene consegnatogli per evitare ogni rischio. Con questa apparente fedeltà il servo ha in realtà accantonato il bene del padrone, per potersi dedicare esclusivamente ai propri affari. Fedeltà non è paura, ma è ispirata dall’amore e dal suo dinamismo. Il padrone loda il servo, che ha fatto fruttificare i suoi beni. La fede richiede di essere trasmessa: non ci è stata consegnata soltanto per noi stessi, per la personale salvezza della nostra anima, ma per gli altri, per questo mondo e per il nostro tempo. Dobbiamo collocarla in questo mondo, affinché diventi in esso una forza vivente; per far aumentare in esso la presenza di Dio.”

  4. 5 Pignatelli September 13, 2009 at 21:56

    Il prete è uno dei personaggi più significativi e interessanti della nostra società, forse l’unico che ha fatto la scelta di guardare al cielo, rivolto a Dio, capovolgendo le logiche umane (il senso terreno della vita, le logiche della relazione, lo sguardo sugli altri…) mentre tutti gli altri uomini fanno scelte per la terra. Il fatto di voler rappresentare non se stesso ma un Altro è assolutamente unico in questo mondo.

    Grazie Davide. Sono parole che parlano a noi tutti e non solo ai vescovi.

  5. 6 Andrea September 14, 2009 at 01:28

    Il prete questa sera,cosa giustissima,ha detto che tutti devono guardare al cielo,non solo il prete. Anzi il prete c’è proprio anche perchè deve ricordare queste cose. Cosa buona ha detto il sacerdote oggi,dobbiamo pensare secondo le logiche di Dio,non secondo le nostre logiche terrene. E’ la misSione di tutti,alrimenti tutto diventa senza senso.E il prete giustamente direbbe” che facciamo,siamo santi in chiesa e fuori da quella porta diventiamo demoni?” Che senso ha,ha detto il sacerdote oggi,venire a messa,confessarsi,prendere la comunione se poi non ci comportiamo secondo il vangelo? Addirittura vi è una cosa a cui non si fa mai caso. C’è bisogno di Padre Livio per ricordarcelo o di qualche sacerdote una volta ogni tanto? Lo sappiamo che siamo un popolo sacerdotale in virtù del Sacerdozio eterno di Cristo? Se dimentichiamo le cose più semplici,come facciamo a comprendere quelle più difficili? Approfondiamo questa tematica:sarebbe cosa giusta,anche in questo anno sacerdotale. Riflettere sul sacerdozio,cominciando da quello di Cristo Gesù e giungendo a quello “particolare” passando per quello “universale” ricevuto nel battesimo in Cristo Gesù. Per me,quello del sacerdote è il “lavoro” più importante dell’universo. Altro che presidente degli stati uniti ecc… Forse utilizzo dei termini un pò moderni,ma per me è così. E’ facile comprendore la grandezza del sacerdozio…se abbiamo veramente fede. Infatti,se crediamo che il sacrificio di Cristo sia l’opera di Misericordia più grande,allora vuol dire che quello del sacerdote è il sevizio più grande e sublime che vi possa essere nell’universo. Eppure,sono sicuro,malgrado enormi e massacranti tentazioni,che quel “pezzo di pane”,che il Sacerdote innalza davanti all’assemblea,in realtà pesi più della Terra che ci sostiene,più del Sole che illumina le nostre giornate,più dell’universo intero….Perchè lì c’è Cristo che trascende,avvolge e racchiude in sè l’universo,superando infinitamente tutte le sue creature,tutto il creato. E tutto questo va vissuto coerentemente. Gesù ci ama e noi dobbiamo amare. Quando il sacerdote innalza il Pane consacrato,io voglio chiamarlo pane,oltre all’immagine formale del sacrificio di Gesù sul Golgota,mi viene in mente una frase,la frase del nostro migliore amico,del nostro intimo e vero insostituibile amico: “Non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici”. E Gesù ce lo ricorda sempre,ogni giorno. Questo io vi comando,amatevi gli uni gli altri,come io ho amato voi. Quando il sacerdote innalza il Pane e il Calice,il momento più importante della messa,il centro della liturgia,usciamo dal normale formalismo,non chiniamo il capo per abitudine,ma alziamolo a fissiamo l’altare,il sacerdote,guardiamo il centro della Messa,della liturgia,immergiamoci nel suo profondo significato…guardiamo,assorbiamo e ascoltiamo con tutto il nostro cuore.
    “Quando verrò innalzato attirerò tutti a me”.

    Un buon inizio settimana a tutti

  6. 7 Andrea September 14, 2009 at 01:41

    ringrazio il post di gabriella per avermi spinto ad approfondire un pò. Per caso,ho voluto cercare pochi secondi fa su google il termine “Gesù innalzato”. Mi è capitata una parte molto bella,forse quelli che l’hanno scritta non sono cattolici ma quello che è scritto è verissimo :…”vedere Gesù innalzato significa vedere un Popolo che consapevolmente sceglie di glorificare Cristo con la propria vita a 360° … in Cristo, con Cristo, per Cristo;
    Gesù vuole essere innalzato nelle nostre azioni, nei nostri comportamenti, nelle nostre scelte… Vogliamo vedere Gesù innlazato, significa vogliamo contagiare altre persone a scegliere PER Cristo e ad innalzare lui e lui soltanto con la loro vita “integralmente” spesa e vissuta per il Regno di Dio!
    Giovanni 8:28
    <>

    di nuovo un saluto a tutti e di nuovo un ringraziamento alla publisher.

  7. 8 Lavinia September 14, 2009 at 09:31

    Ottimo l’approfondimento Andrea. grazie.
    Bellissimo anche: :…”vedere Gesù innalzato significa vedere un Popolo che consapevolmente sceglie di glorificare Cristo con la propria vita a 360° … in Cristo, con Cristo, per Cristo”
    Così dovrebbe essere e così sia!

  8. 9 Antonella Oliver September 14, 2009 at 11:23

    An ancient truth of Christianity – that it is normally by example, not words, that the faith spreads.

    Charles Kingsley (english novelist) once wrote :-
    One good man – one man who does not put on his religion once a week with his sunday suit, but wears it for his working dress, and lets the thought of God grow into him, and through and through him, till everything he says and does becomes religion – that man is worth a thousand sermons. He is a living gospel – he is the image of God.

  9. 10 Cinzia September 14, 2009 at 12:21

    Ciao Giusy

    Hai ragione – un prete non dovrebbe mai dire certe cose … specie riguardo a chi “forse” non e’ in paradiso! Dio solo sa dove vanno le anime.

    Comunque, un prete non dovrebbe nemmeno agire e “stare a passo con i tempi.” Guai !! E’ proprio per questa ragione che c’e’ tanta crisi nelle chiese e tra i fedeli, soprattutto i giovani.

    Un prete deve stare sempre “a passo” con Gesu’ Cristo ed i suoi insegnamenti. Non a passo con quello che vogliono gli uomini.

    Preghiamo per tutti i preti, come dice Gabriella. Meglio pregare per loro che criticarli. Hanno una vita dura e una responsabilita’ enorme.

    Ci sarebbe da chiedere al tuo parroco: “Tu cosa hai fatto per la salvezza dell’anima di Sandro mentre era ancora su questa terra?”

    Ciao.

    • 11 fabrizio September 18, 2009 at 22:20

      Giusto Cinzia,
      un Sacerdote può sbagliare giudicando (forse per età un pò avanzata), ma la sostanza è che è peggio dire delle cose sbagliate con buone intenzioni che dire cose ortodosse nel peggiore dei modi.
      Nessuno può arrogarsi il diritto di prendere il posto di Dio, anticipando giudizi di condanna che in realtà appartengono alla coscienza dei singoli.
      Ma se si comincia con gli sconti, saldi e ribassi di fine stagione in campo morale per fare i simpatici, finisce che si svuota la Chiesa in tutti i sensi: dei suoi contenuti dottrinali e…. dei fedeli alla Messa domenicale.

      Buona santa notte

  10. 12 Stelvio September 14, 2009 at 15:29

    “Eppure,sono sicuro,malgrado enormi e massacranti tentazioni,che quel “pezzo di pane”,che il Sacerdote innalza davanti all’assemblea,in realtà pesi più della Terra che ci sostiene,più del Sole che illumina le nostre giornate,più dell’universo intero….Perchè lì c’è Cristo che trascende,avvolge e racchiude in sè l’universo,superando infinitamente tutte le sue creature,tutto il creato”.

    Che belle parole, Andrea. Fanno riflettere.

    Cinzia e Giusy – si, hanno sbagliato tutti e due i sacerdoti. Uno perchè in un funerale si consegnano le anime a Dio per la sua misericordia e basta – non si deve giudicare e non si deve neanche dichiarare che queste persone sono state dei santi in terra e sicuramente sono in paradiso (come abbiamo sentito recentemente nei funerali di Ted Kennedy e di Mike Bongiorno)! Solo Dio è il giudice supremo.
    Celestiali sono i funerali del rito in forma straordinaria, quando tutta la congregazione canta “In paradisum deducant angeli” … veramente un appello angelico!
    L’altro perchè un sacerdote deve in tutto e per tutto seguire i dettami della Chiesa, sposa di Cristo, che ne sa molto ma molto di più di noi “poerett” che siamo convinti che l’uomo moderno è il “meglio”, il “sapientone”, il “trendy”, quello che sa vivere bene! Guai (come dice Cinzia). Un sacerdote ci deve guidare, se non ci guida lui e corregge i nostri errori … chi lo fa? Guai al sacerdote che si conforma ai tempi, guai!

  11. 13 Antonella Oliver September 15, 2009 at 09:20

    According to the catechism of Pope Saint Pius X…….it is a very grave sin to despise, scorn and insult priests because they fall upon Jesus Christ himself, who said to His apostles : He who despises you, despises Me.

    So let’s pray for all our priests instead.

  12. 14 Cinzia September 15, 2009 at 09:31

    Antonella – some priests should remember this! Although many are holy and devoted, I have come across a couple who do not act at all in a very Christ-like manner. Okay, they are human, but then again, so is everyone else!

    There are also quite a few bishops and cardinals who should remember this catechism of Pope Saint Pius X ….. I guess that is why our Holy Father said, :Please pray for me, I am surrounded by wolves.” I don’t think he was despising, insulting or scorning those “wolves” that are all around him.

    Yes, we should pray for priests. And they should pray for us. And so on … everyone should pray for everyone else, because we are all weak and sinful human beings.

  13. 15 Cinzia September 15, 2009 at 09:32

    … don’t know how that smiley face got there … was supposed to have been the letter p.

  14. 16 Grandmère Affectueuse September 15, 2009 at 10:08

    La conversation dans ce blog est très intéressante et l’atmosphère amicale.
    T’ai-je déjà dit, Gabriella, que tu étais un rayon de soleil dans ma nuit?

    We can NOT forget the true priest who is suffering far more than the laity because of those who are scandalous. As true Catholic Laity, it is our obligation, by the Rite of Confirmation, when we were made “soldiers of Christ”, to defend the true priest and to be strong enough to speak to, or report the scandalous priest immediately, not years later.
    Are we judgmental? Everything we do is judgmental! Catholics MUST NOT forget that we are told not to associate with, or keep company with those who will lead us to sin. Mothers tell their children to keep away from friends who are “bad”.

  15. 17 Antonella Oliver September 15, 2009 at 10:59

    Judge not and you will not be judged. Only God is the heart’s great interpreter. Pray for God’s spirit of Love to be showered on all.

  16. 18 Grandmère Affectueuse September 15, 2009 at 12:02

    ???
    Certainment, je ne comprends pas cette femme: Antonella.
    Qu’est qu’elle dit?

    Please could you try and be more in context with the discussion.
    Thank you.

  17. 19 Cinzia September 15, 2009 at 12:33

    Ciao Antonella – sorry to have to say this, but you do seem to always put yourself on the “moral high ground” and tell everyone else what they must do or not do …. “judge not and you will not be judged … ” and so on …. for pete’s sake give us all a break!! Have you never ever judged anybody ever? for example, the local people around you?

    Also, what on earth does “Pray for God’s spirit of Love to be showered on all” mean?

    Since when does God need us to pray FOR HIM!! As far as I knew God loves every single human being unconditionally and without exception. So this is a first: Pray for God’s spirit of Love to be showered on all.

    From which enlightening book did you get that phrase?

    Forgive me for saying, but I honestly don’t think anyone on this blog needs constant reminders from you about judging, praying and so on. Why not try to give some constructive comments on what the posts are actually about?

    Sorry to sound rude and “attacking” but you know me well enough to know that I do get irritated at times and can’t help speaking out. Sorry, I am just another weak human being with plenty of faults.😦

  18. 20 Antonella Oliver September 15, 2009 at 13:08

    Cinzia…..you take everything SO personally….those words Judge not etc are Christs words…..not mine

    Pray for God’s spirit of Love etc etc……pray for Love…pray much for love…..we all lack perfect love……Love of God and neighbour……..

    No one is attacking anybody here…….just commenting ! Are you angry about something ?

    Carefully reflect on what I write and dont jump to conclusions and be rude…….my words are just reflections that come to me on the spur of the moment when I am writing on this blog…my comments…….

    No offense meant to anyone.

    Your reactions are disturbing !

  19. 21 Benedek September 15, 2009 at 13:26

    Ladies! May I?

    Antonella I think that Grandma and Cinzia are only trying to tell you that sometimes quoting from the gospel is completely out of context because of the subject discussed or because the people writing comments are all Catholics who know their scriptures (seems like that to me).
    Your quote gave the impression you were telling Grandma ‘shut up and don’t judge’.
    I also don’t see the relationship between priest and ‘don’t judge’ anyways … friends as before😉

    ‘Pray for God’s spirit of Love to be showered on all’ – Cinzia’s point (and the way I understood it too) is that God showers His spirit of Love always and everywhere and on everyone, whether one prays or not.

    That cleared, ladies, I love reading your comments always – don’t stop!

  20. 22 Cinzia September 15, 2009 at 13:30

    Yes I am angry at your constant “holier than thou” attitude and preaching to everyone else what they should be doing, reading and so on …

    Get off the pedestal ….. this is not what the blog is about – YOU telling everyone else what is right and what is wrong and “judge not and you will not be judged.”

    How is that relevant to this post anyway?

    But then again, why ask you a question, when you never answer questions, you just quote from more books on irrelevant matters.

    I am not jumping to conclusions. I actually READ what other people write. And if I am rude on this occasion, so be it!

    • 23 Antonella Oliver September 15, 2009 at 15:04

      As I said earlier……..lets pray for ALL priests….dont judge them or criticise them etc etc etc….read earlier comments

  21. 24 Cinzia September 15, 2009 at 13:34

    Thank you Benedek !!! 🙂

    So good for a third person who is not currently “inflamed” like me to give a sound and sensible perspective.

    Antonella, carefully reflect on what other people write.

  22. 25 Raman Chakravorthy September 15, 2009 at 13:41

    Among the men that He has created and loves, the Lord God calls the clergy who – as bishops, priests or deacons – have to serve their brothers and sisters, to be for them teachers, sanctifiers, and pastors. They should announce to them the divine teaching, administer the holy sacraments, lead the People of God, of whom they are members, to holiness, to closeness with the source of all life – God. The dignity of the priest is based on the fact that he is a living icon of Christ, the Good Pastor, among the faithful with the power and by the action of the Holy Spirit. The source of dignity of the priest is the eternal priesthood of Christ.

  23. 26 Tullio September 15, 2009 at 13:54

    Quello che dice Grandmere
    “Catholics MUST NOT forget that we are told not to associate with, or keep company with those who will lead us to sin. Mothers tell their children to keep away from friends who are “bad”.”
    è verisssssssssssssssimo!
    Quanti di noi hanno il coraggio di allontanare gli “amici” che fanno altro che criticare, parlare male e che ci inducono al male? Eppure anche Gesù ha sgridato e allontanato Pietro quando ha proposto a Gesù di scappare!
    Noi uomini siamo facilmente influenzabili quindi teniamoci alla larga di persone che non vivono cristianamente.

  24. 27 Davide September 15, 2009 at 18:53

    Tullio e Grandmere hanno ragione! E vorrei aggiungere un’altro punto di vista. It is important to separate Judgements into two categories: (a) judgement of an action, and (b) judgement of an intention. We should, and have a duty to judge actions. For example, the suicide killing of innocents in the name of Allah, is a bad and evil action. Here we are judging the action, which is evil and which as Catholics we must judge and classify as evil. Another example is abortion, which is an intrinsically illicit act, which means it is an act that cannot be made licit under any circumstances. We MUST judge this action as evil. JUDGE, JUDGE, and JUDGE!! But now we come to the second type of judgement. That of intentions. We cannot and must NOT judge (i.e. assume to know) people’s intentions for committing certain sins, and furthermore we must not judge on where a person goes after death because that is for God alone to decide. I hope this helps clarify things a little bit.

    • 28 Antonella Oliver September 16, 2009 at 09:16

      Thank you Davide……….well said.
      People must not assume and judge intentions….only God knows the heart and understands the person fully.


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INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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Don't consider abortion ...


... give a child the chance to tell you how much life is appreciated



WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.