Tracce di Dio

The old gardner

Il vecchio papà è Camillo, l’anziano quasi cieco che di tanto in tanto viene a casa nostra. Vuole guadagnarsi un po’ di soldi per le piccole necessità quotidiane e non essere obbligato a chiederle in elemosina. Alle 8.00 si fa accompagnare da qualcuno, si siede tranquillo fuori del cancello, aspettando di sapere dove togliere l’erba.

Dopo che gli è stata assegnata la sua parcella di terreno, fa il segno della croce e una volta iniziato il lavoro, continua senza sosta fino ai rintocchi della campana della chiesetta non lontano da noi. Prima di andarsene ripete più volte sorridendo:  “aggràssias, aggràssias!” … Camillo è sempre sorridente e sereno.

Guardandolo, penso che la nobiltà di una persona traspare soprattutto dai suoi pensieri, da suo modo di affrontare la vita e le sue difficoltà.

Questo vecchio è una persona semplice, senza istruzione, che vive poveramente, accontentandosi del puro necessario, eppure non si lamenta mai, è sempre paziente, pronto alla gratitudine anche solo per una stretta di mano cordiale. E’ contento quando lo chiamiamo “papà” e gli auguriamo buona giornata, o buon ritorno a casa.

“Camillo, perché preghi prima di incominciare il lavoro?”

“Perché tutto viene da Dio, è Lui che ci deve benedire”.

13 Responses to “Tracce di Dio”


  1. 1 Don Alfredo September 4, 2009 at 12:02

    Poche righe ma bellissime!
    Papà Camillo mi ricorda che da credenti dobbiamo guardare prima di tutto al Signore e poi, a partire da Lui, al prossimo e a noi stessi.
    Solo l’amore ci fa capaci di imparare a vedere gli altri così come sono. Solo l’amore crea un clima che rende possibile la conversione e la crescita. Dio non aspetta da noi la perfezione umana, ma soprattutto l’amore. Egli non esige che ci presentiamo grandi davanti a Lui, ma che irradiamo dal profondo del nostro cuore la bontà e la benevolenza. Non è necessario diventare eroi davanti a Dio, dobbiamo solo amare, amare, amare. La via della conversione dal perfezionismo umano alla santità cristiana è la via dall’orgoglio all’amore, dall’egoismo alla dedizione, dall’Io a Dio e al prossimo.
    Ciò che facciamo non deve essere in se perfetto, ma il vero motivo del nostro agire è aspirare alla gloria e all’onore di Dio.

  2. 2 Antonella Oliver September 4, 2009 at 13:13

    Totally in Agreement with Don Alfredo. Love is the answer.
    Not always easy…a lifelong striving and giving in on self…
    LOVE LOVE LOVE IS THE ANSWER

  3. 3 Gemma Gennari September 4, 2009 at 14:34

    Antonella, love love love ma ricordati che Dio esige, da colui che è l’oggetto del Suo amore, una risposta di amore, che dovrà concretizzarsi nella costante fedeltà ai comandi di Dio.
    Quindi, prima bisogna amare Dio e poi, di riflesso, ameremo i nostri simili.
    Secondo te, chi ama Dio può tenere astio contro gli immigrati? Farli vivere in tuguri e dire in giro che sono sporchi e ladri? Può un ‘bianco’ in Africa (so dai tuoi commenti precedenti che vivi in Africa) dire ai quattro venti che i ‘neri’ sono sporchi, ubriaconi, ladri, trattarli male e addirittura non averli come amici e poi predicare che si deve amare tutti? Quanti ragazzi ‘bianchi’ hanno come migliore amico un ‘nero’ nella tua città? Mi risulta che si contano sulla punta delle dita.
    Credo che un sacerdote possa parlare di amore e noi, come dice Don Alfredo “dobbiamo guardare prima di tutto al Signore e poi, a partire da Lui, al prossimo e a noi stessi” ma sono convinta che noi, invece di gridare love love love dovremmo gridare ai quattro venti: conversione conversione conversione e penitenza!
    Love love love lasciamolo ai Beatles😉
    Un saluto da una che ha vissuto in Kampala per molti anni.

    • 4 Antonella Oliver September 8, 2009 at 08:48

      Hello Gemma

      The more LOVE we have within us, the more we can love people around us. so we must pray to Jesus that he fill our hearts with love.

      Christ also speaks of the great commandment: This is my commandment, that you love one another as I have loved you. No one has greater love than this, to lay down one’s life for one’s friends (Jn 15 : 12-13)

  4. 5 Brian September 4, 2009 at 15:25

    Gabriella –

    Yes – nobility is not from status or money. Nobility must be from the “love” you have for your neighbor – how much you “love.”

    That is what God will ask – when He is waiting there for us at the door. “Child, how much did you love?”

    Thank you for your reflection. Tomorrow we celebrate Blessed Mother Teresa’s Feast Day September 5th, the day Mother went home to God. Mother has taught all of us that we must love each other the same as Christ loves each of us. Jesus, through the most wonderful instrument of Mother Teresa, has brought so many souls back to Himself. He thirsts for souls.

    God bless you!

  5. 6 Benedek September 4, 2009 at 15:40

    Brian: I also love Blessed Mother Teresa very much.
    How many of us can love the dying, the poor, the sick like she did? She saw Jesus in all the most humble and the least of us.
    I will certainly pray for her tomorrow.
    Thank you.

  6. 7 Dany September 4, 2009 at 15:48

    Molto bella questa immagine di serenità e dignità.

  7. 8 Pignatelli September 4, 2009 at 16:00

    Nel suo vecchio giardiniere ci vedo sofferenza e gioia in Dio, crocifissione ed esultanza, tribolazione e pace – termini solo apparentemente separati. Solo ai figli di Dio è dato coordinare le due contraddizioni come spinta per una marcia sicura sulla via della purificazione e della santità, ma non per meriti propri – dobbiamo abbandonarci nelle mani del Signore.
    Veramente un bel blog, complimenti.

  8. 9 Stelvio September 5, 2009 at 09:58

    ………. una poesia!🙂

    Buon weekend a tutti.

  9. 10 Mariarosa September 5, 2009 at 11:40

    Sono capitata su questo blog per caso. Bello. Mi riservo di leggerlo tutto con calma.

    L’Antico Testamento proclama molte volte che Dio sta vicino a chi è umile. La frase che mi piace più di tutte è: “Infatti così parla Colui che è l’Alto, l’eccelso, che abita l’eternità, e che si chiama il Santo: – Io dimoro nel luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore degli oppressi” (Is. 57:15), ed esige che l’uomo “cammini umilmente” con Lui: “O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?” (Mi. 6:8).

  10. 11 Laura September 5, 2009 at 17:06

    Voglio dirti 1 csa: io e i miei amici abbiamo trovato qsto blog 8imo x noi ke amiamo la Messa Latina ma nn siamo cervelloni. dal tuo blog impariamo tanto. è bello xchè 1 pò insegna 1 pò è allegro e mai pesante e x di + mai politica. Grazie.
    Dmani vado con i miei amici, siamo 6, alla Messa in fma stdnaria a Bologna.
    1 buona domenica a ttti.

  11. 12 Judy September 6, 2009 at 04:54

    Gabriella, I am THRILLED!
    I CAN READ THIS thanks to the new Google Translator I have applied!!! I am SO EXCITED that now I will glean from ALL of your posts!!!
    Thank you for enriching my soul with each visit!

  12. 13 Cinzia September 6, 2009 at 09:17

    Concordo con Laura ed i suoi amici …. non sono cervellona e imparo tanto da questo straordinario e bellissimo blog.

    Anche i vari commenti sono ottimi e fanno riflettere.

    Grazie a tutti e buona Domenica!


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IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.