Il laico ha sempre ragione

communion by lay ministersNegli ultimi decenni è cresciuto e si è diffuso un laicismo anomalo, sia nelle sue formulazioni teoriche che nella vita concreta della Chiesa.  Si è arrivati addirittura ad affermare che “il Concilio ha ribaltato (sic!) la piramide ecclesiale ponendo come elemento costitutivo della Chiesa, i laici”. Un laicismo aggressivo e conflittuale ha preso piede.

Forza, cantiamo!Preti che fanno i laici (nel modo di parlare, di vestire, di comportarsi) e laici che vorrebbero fare i preti. L’influenza del protestantesimo ha ridotto la Chiesa solo ai laici, affermando che non esistono proprio sacerdoti e vescovi come li intende il cattolicesimo.

Dopo il Concilio in un bel po’ di ambienti, si è lavorato per sbiadire o negare la differenza sostanziale tra preti e laici, si è cercato di laicizzare i preti (secolarizzandone il ruolo), la loro specifica identità, il loro unico ruolo, la loro speciale missione, i loro originali comportamenti. Alcuni hanno addirittura affermato che i preti sarebbero stati un’invenzione della Chiesa nel solito quarto secolo dopo Cristo: prima non sarebbero esistiti!

the singing priestDa una parte c’è stata una crescita autentica del laicato, ma dall’altra c’è stata anche un’ipertrofia illecita del ruolo e delle funzioni del laico. C’è stata una forte ed accentuata de-sacralizzazione del sacerdote: il secolarismo toglie al prete la sua figura mistica e di persona sacra con una funzione soprannaturale. Il prete diventa solo il compagno di strada, l’amicone dei giochi e dello svago: non il direttore spirituale ma solo l’accompagnatore, ecc. Abbiamo assistito ad una lunga trafila di grottesche figure: preti-manager, preti-operai, preti-ballerini e cantanti, preti-noglobal, preti-comunisti, preti-guerriglieri, preti-showman, ecc. carismatici romaIl sacerdote spesso è ridotto solo a semplice “coordinatore del consenso”, a solo animatore del sociale ecclesiastico e ad inserirsi nei meccanismi di consenso dal basso. Il prete perde autonomia: è organizzato statalisticamente dalla diocesi, dalle associazioni, dai movimenti, dalla programmazione pastorale. Come nella sgangherata psicologia di Carl Rogers “il cliente ha sempre ragione”, così nel laicismo postconciliare “il laico ha sempre ragione o … quasi”. Il laico avrebbe solo diritti e quasi nessun dovere. Il prete avrebbe solo doveri e quasi nessun diritto. In alcuni gruppi questo laicismo è talmente forte ed evidente che si giunge a giustificare e a promuovere i ruoli abusivi del “catechista” o del “carismatico” o della “pia donna” di turno.

Qui indubbiamente sta una delle cause del gran numero di perdite subite dalla chiesa, perdite che hanno gravemente colpito il servizio pastorale e le vocazioni al sacerdozio, in particolare le vocazioni missionarie.

12 Responses to “Il laico ha sempre ragione”


  1. 1 Stelvio August 22, 2009 at 17:33

    Nella mia parrocchia le lampadine si riuniscono ogni sabato mattina, il gruppo di Padre Pio il giovedi pomeriggio e i battimani non so quando ma puntualmente tutte queste persone, e nella bassa ci conosciamo tutti, non sono mai presenti alla messa la domenica😦
    La domenica la chiesa e quasi vuota.
    E poi è senz’altro vero, la sacrestia e l’altare (e la communione) ormai sono in mano alle pie donne del paese: che tristezza. Il mio povero parroco mi sembra un pulcino sperduto.
    Io quando posso la domenica vado alla più vicina messa in Forma Straordinaria: due ore e mezzo in macchina.

  2. 2 Jackie Parkes August 22, 2009 at 17:42

    Can you add my blog to your links?

  3. 3 Annachiara August 22, 2009 at 18:08

    Io ammiro i DIACONI permanenti che so fanno un corso prima di diventarlo ma non sopporto le pie donne che danno l’ostia😦 orribile. Io non vado mai da loro per ricevere Gesù, mi metto in fila sempre e solo dove c’è il prete. Solo lui dovrebbe toccare l’ostia con le sue mani consacrate.
    I laici hanno scoperto un nuovo campo per la loro azione: la comunità cristiana e la sua cura e questo è molto bello ma dovrebbero lavorare assieme al prete, ascoltarlo e ubbidirlo. Trovo invece che chi fa parte dei carismatici, i focolarini (i battimani e le lampadine, ahahahah) ecc… sono molto distaccati dall’esperienza cristiana della vita quotidiana della gente – tralasciano la cura e la formazione di persone che testimoniano la loro fede al di fuori dei loro confini privati e personali. A me che non faccio parte dei loro gruppi non mi considerano per niente.

  4. 4 hayalel August 22, 2009 at 18:37

    Si tende spesso a confondere laicità con laicismo. La differenza è sostanziale: la laicità rispetta le religioni e non ne tenta la negazione; il laicismo schiaccia la libertà religiosa nel tentativo di sterilizzare lo stato dalle religioni.
    In quest’ultimo caso, il nemico è l’ateismo di stato.

  5. 5 Mara August 22, 2009 at 22:13

    Hayalel, non ci avevo mai pensato.
    Anch’io faccio una gran confusione tra laicità e laicismo.

    Bellissimo post: una voce che grida nel deserto😉

    Buona Domenica a tutti, la dodicesima dopo la pentecoste, l’introito inizia con il magnifico versetto del Salmo 69:
    O Dio vieni in mio aiuto; Signore, affrettati a soccorrermi!

  6. 6 Max August 23, 2009 at 10:42

    Ciao Gabriella. Sui “Priest” in realtà ho qualche riserva… nobile il progetto, anche se preferisco “indagare” nel pop e nel rock “laico”. I loro dischi sono facilmente rintracciabili in rete o nei negozi di musica. Grazie per aver scritto sul blog. (Nella sezione “Spiritual Lyrics e Bomber puoi trovare altre indicazioni su vari artisti, non sacerdoti). Condivido ciò che scrivi nel post: la confusione dei ruoli all’interno delle comunità danneggia la Chiesa tutta. A presto.🙂

  7. 7 agnesepaola August 23, 2009 at 22:55

    i ruoli abusivi dei laici.. mi fanno i brividi queste parole.. eppure nei miei viaggi ne ho viste molte di situazioni da te descritte.
    Non parliamo dei sacerdoti che fanno i laici😦 che disperazione per un educatore che ha bisogno di un assistente e non di un compagno di merende.

  8. 8 Antonella Oliver August 24, 2009 at 12:54

    AnnaChiara….in tanti paesi i preti sono pochissimi allora ecco che i laici vengono in aiuto……per esemptio a visitare e portare l’Ostia ai prigionieri o in ospedale ecc ecc…..no capisco perche e’ orribile che delle pie persone danno l’Ostia.
    Continuo in inglese che mi esprimo meglio….
    The lay ministers are there to help the priest in his duties but more so the lack of priests as in our town Port Elizabeth there is such a shortage of priests. So the lay ministers go to the prisons and the hospitals etc and in certain serious cases the priest is then asked to go and see the person etc….so the lay ministers are doing a great job and working for the body of Christ using their time and money etc……as Christ says “whatsoever you do to the least of my brethren that you do unto me.” Thank God for the lay ministry which has helped the church tremendously in serving its people.

    • 9 churchmouse August 24, 2009 at 23:44

      Hi, Antonella — may the Lord bless you in your work. Yes, according to the traditional Church, some may question lay ministers, but they are officially approved. I am happy to be criticised for my stance by other readers, especially as I am not altogether pleased with much of what has come from Vatican II, but extraordinary ministers have been okayed by the Vatican. And, let’s face it, there just are not enough priests to go around these days. However, I reserve the ‘right’ to change my mind in future, should the situation change and vocations pick up again.

  9. 10 Nives August 24, 2009 at 15:12

    Antonella, i laici che aiutano in chiesa e in parrocchia ci sono sempre stati. Benvengano.
    E’ quando prendono il posto del sacerdote che fanno pena! (ed è contro i dettami della chiesa). Se c’è il sacerdote per dire la Messa e solo lui che ha le mani consacrate per toccare Dio (o al massimo i diaconi permanenti) cosa c’entrano ‘le streghe’ (come le chiamano nella mia parrocchia)😉
    E poi anche da me i gruppi carismatici, Padre Pio, ecc. sono tutti guidati da laici che si danno delle arie. Il sacerdote non viene mai.

  10. 11 Cinzia August 25, 2009 at 06:22

    I believe two things are getting mixed up here. Lay people who help priests by going around visiting hospitals and so on and administering holy communion have always been around and approved and blessed by the Church. Lay people can even and should BAPTIZE somebody in extreme cases when a priest is not available. We all know that.

    It is different when a priest is there, celebrating Mass, and he alone has his hands consecrated to touch the BODY OF CHRIST. In those circumstances, lay people should not be touching the sacred host. This is one instance where, I believe, people have gone too far and way beyond what the Second Vatican Council was all about. Correct me if I am wrong.

    I am with Annachiara and Nives on this – I always “line up” where the priest is giving out Holy Communion, and avoid altogether the layperson who thinks he/she has some special privilege …. as I stated im many earlier comments, I think it is one of the most abysmal things that have come out of the Novus Ordo masses.

  11. 12 Benedek August 25, 2009 at 11:14

    Yep, it’s as Cinzia states.
    Because many NO churches continue to be disobbedient, the Pope recently issued a document on the ‘Distinct Roles of Priests and Laity Reaffirmed’ (this document received many protests, see http://www.wf-f.org/priest(win-spr98).html ).
    It underlines the fact that only in the case when there is no priest and out of dire necessity lay ministers can take over.
    Cheers!


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INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

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The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.