La più grande potenza del mondo

Monastero di S. BenedettoViaggiando attraverso l’Italia, non poche volte ci siamo soffermati a visitare conventi di vari ordini religiosi: alcuni sono famosi nel mondo per il loro straordinario inte-resse storico, artistico e culturale, ma tutti, più o meno, hanno un loro fascino particolare.  Un fascino che quasi sempre scaturisce dall’armonia delle linee architettoniche immerse con tutta la finezza della loro arte in siti naturali meravigliosi.  In queste visite occasionali o programmate lo stupore estetico, qualche volta, non era disgiunto da risonanze interiori che invitavano alla meditazione. silence and peaceUna meditazione religiosa che andava oltre il mistero della fede e che apriva una porta alla comprensione più profonda della realtà umana.

Certamente il frenetico vivere moderno costituisce il fattore più importante nell’apprezzamento di quella atmosfera così ineffabile che regna in questi luoghi; ma non è solo ciò a dare la sensazione di quiete e di serenità.  La consapevolezza dell’importanza storica, artistica e culturale può destare anche la massima attenzione a tanti particolari: quello che infine lascia una magica e forte impressione è il silenzio.  Il gran silenzio e la solitudine inducono l’uomo a pensare e a studiare.

Monastero di S. ScolasticaIl silenzio che domina sovrano è il primo elemento che penetra e riesce a proporre una nuova esperienza spiri-tuale.  E’ un silenzio che parla proprio in quel momento in cui l’occhio e la mente sono immersi nella contemplazione.

Pitagora ammaestrava i suoi discepoli prima al tacere che al parlare, e voleva che per i primi cinque anni sempre tacessero.  “Parlare poco fra i dotti per non errare, fra gli sciocchi per non perdere”.

Dopo il saper parlare, il silenzio è la più grande potenza del mondo.

peace and quietDi ciò erano consapevoli i monaci fondatori i quali andavano prima a trovare il luogo più allettante per costruire, poi stabilivano le regole più edificanti per la vita del religioso: preghiera, lavoro e silenzio, quest’amico prezioso per l’anima alla ricerca di Dio.  Tutto doveva servire a far sorgere questo grande desiderio della ricerca divina e ancora oggi il rapporto con l’essere umano.  Dio viene illuminato dall’antico scenario conventuale: qui il silenzio si impone come primo elemento che invita l’uomo a vivere nel suo intimo, prendendo in mano la regia della sua vita e di tutto se stesso.

Si avverte la necessità dell’incontro nel tempo interiore – la critica al tempo meccanico, al progresso non al servizio dell’uomo che fa vittima l’uomo stesso.

19 Responses to “La più grande potenza del mondo”


  1. 1 Federico Sangallo August 18, 2009 at 13:29

    La vita dei monaci è come un silenzio pieno, contrapposto al rumore.
    La preghiera contrapposta alla mondanità.
    La serenità che traspare, contrapposta alle crisi ed alle depressioni tipiche della società moderna.

    Viene da chiedersi dove stia la follia, se dentro ad un monastero o fuori.
    C’è da chiedersi dov’è la vita vera che somiglia alla serenità?
    Che quella dei monaci sia un anticipo di eternità?

  2. 2 Anna August 18, 2009 at 14:46

    Che bello! un’oasi di pace!

    Bello questo post che ridona il gusto del silenzio e della meditazione!

  3. 3 anne bender August 18, 2009 at 14:53

    Beautiful, beautiful pictures! I get a hint from Anna’s comment that this post may be about silent reflection, and if so, I would love to be right inside those pictures silently reflecting in the monasteries and those scenes from nature!

  4. 4 Don Alfredo August 18, 2009 at 15:23

    Sicuramente nell’era dei media e della comunicazione assordante è difficile accettare l’idea che ci siano persone che vivono senza televisione, senza cellulare e senza internet, e che non per questo siano tagliate fuori dal mondo. Nell’era delle chat, dei talk-show, della chiacchiera effimera, difficile capire come si possa comunicare vivendo nel silenzio, e nell’epoca in cui la parola libertà ha perso qualsiasi significato è difficile accettare che chi vive dietro una grata non sia affatto un recluso. Così come in una cultura che in modo sempre più esasperato tende a trasformare il superfluo in indispensabile e il necessario in accessorio, ad identificare l’utile con il guadagno, il divertimento con l’idiozia, la religione con l’etnia e la spiritualità con il benessere, davvero può essere sconvolgente confrontarsi con una monaca o un monaco, che in fondo, vivono semplicemente un vita “organizzata in modo da impedire lo stress e la perdita di tempo”. Esattamente il contrario del modello che si va affermando sempre di più nel nostro povero mondo ‘moderno’.

  5. 5 Giampì August 18, 2009 at 15:36

    anne bender, yes this is a beautiful post about the power of silence and how the dominant impression one gets when visiting a monastery is silence itself.
    A precious friend for the soul searching for God.

  6. 6 Brian August 18, 2009 at 16:42

    Gabriella –

    How wonderful to have that opportunity to travel through Italy. (My mother’s family is all from Sale Italy in Piedmonte – My mother was one child out of eleven. She the only one born in the USA – name: Stramesi.

    In 2003, my son and I were in Rome, with the Lay Missionaries of Charity, to attend Blessed Mother Teresa’s Beatification Mass. We then stayed in Rome for a time, making a special visit to a Daughter of St. Paul sister – who was the aunt of one of my co-workers here in New York. After Rome, we drove up to Assisi for a few days. It was so beautiful. One of my friends is a secular Franciscan – she broke down and cried at Francis’ tomb.

    Yes – it is so important to have silence in our lives – to hear God speak. Every October I travel to Massachusetts – to St. Joesph’s Abbey – a Trappist Monastery – I take part in the monks prayer life – and enjoy the sweet silence of a thousand acres of forest, open fields and streams. It is so quiet – the wind is so pronounced.

    On John Denver’s album “Windsong” he sings a song about the wind – he sings “welcome the wind and the wisdom she offers.” The wind is certainly a sign of the Spirit.

    God bless!

  7. 7 Mary Nicewarner August 18, 2009 at 20:04

    Bless you, Gabriella. The picture of this monastery is beautiful. What a wonderful meshing of human architecture and God’s creation in the background!

  8. 8 andrea August 18, 2009 at 20:18

    Il film “Il Grande Silenzio” si trova in perfetta sintonia con questo post e soprattutto con il titolo. Per vedere questo film documentario direi che ci vuole una pazienza “certosina”. Bellisssimo! Lo consiglierei a tutti,aiuta a riflettere…

    shalòm

  9. 9 Livia August 18, 2009 at 21:45

    Io non condivido la scelta di vita dei monaci e delle suore di clausura,,, non intendo dire che sono contro la loro vocazione di farsi frati o suore,,, ma scegliere di rinchiudersi a vita in un convento, senza poter vedere nessuno quasi,,, senza aiutare gli altri, i bisognosi,,, perchè le preghiere non credo servano molto ad aiutare i bisognosi,,,
    Ammiro tantissimo le misisonarie, le suore che si danno davvero da fare in concreto,,,

  10. 10 Darko August 18, 2009 at 22:05

    se hai fede la preghiera ha un significato importantissimo.
    dedicarsi a Dio interamente poi non puo’ mai essere considerata una perdita di tempo, ti faccio l’esempio di quando Gesu’ rispose a chi accusava Maria di sprecare l’olio profumato per lavargli i piedi (olio che sarebbe potuto servire con il ricavato della sua vendita a sfamare molti poveri), e perdeva tempo ad asciugarglieli coi suoi capelli anziche’ aiutare ad apparecchiare la tavola….rispose che ci sara’ sempre gente che morira’ di fame, gente sofferente, ma che l’occasione per stare vicino a lui ed occuparsi di lui era unica ed importantissima.

    per un credente la persona piu’ importante deve essere Gesu’, Dio….anche se a volte si pensa che sia piu’ importante dedicarsi all’uomo.

    ciao

  11. 11 Pignatelli August 18, 2009 at 22:42

    Il magistero della Chiesa nella Verbi Sponsa al n.7 così descrive la missione delle suore di clausura: “La Chiesa pellegrinante è per sua natura missionaria, perciò la missione è essenziale anche per gli Istituti di vita contemplativa. Le claustrali la compiono dimorando nel cuore missionario della Chiesa, mediante la preghiera continua, l’oblazione di sé e l’offerta del sacrificio di lode. Così la loro vita diviene una misteriosa fonte di fecondità apostolica e di benedizione per la comunità cristiana e per il mondo intero. È la carità, infusa nei cuori dallo Spirito Santo (Rm 5, 5), che rende le monache cooperatrici della verità (3 Gv v. 8), partecipi dell’opera della Redenzione di Cristo (Col 1, 24) e unendole vitalmente alle altre membra del Corpo Mistico, rende fruttuosa la loro vita, interamente ordinata al conseguimento della carità, a beneficio di tutti …”

    I religiosi di clausura sono il cuore della Chiesa e l’anima del mondo.
    Preghiamo sempre per loro, sono la nostra salvezza!

  12. 12 Laura August 18, 2009 at 23:10

    Ciao a ttti, sono okupata questi gg ma il blog lo leggo sempre🙂
    voglio dirvi ke ho visto il film ke Andrea aveva suggerito a Gabriella tempo fa Into the Wild è molto molto bello, ve lo consiglio a ttti.
    Domani cerco il Grande Silenzio. Grazie Andrea.

    Sono d’akordo: W le suore di clausura!🙂

  13. 13 ginny August 19, 2009 at 00:21

    Beautiful monastery! Even though I am part Italian, I do not know what you actually wrote!
    My ancestors are from Marsala,Sicily. I am sure I still have some relatives there. I would love to visit one day.

  14. 14 hayalel August 19, 2009 at 09:02

    “La parola è d’argento, il silenzio è d’oro” dicevano gli antichi…
    …e avevano ragione

  15. 15 Antonella Oliver August 19, 2009 at 12:03

    Yes, I agree……..silence is golden.

    Also…prayer is so important and has a rippling effect on humanity so I admire the contemplatives and nuns of closure who spend their days in prayer….for the good of the world.
    Rest of us are so busy day to day normally.

    It is prayer that makes situations change and Our Lady continuously urges us to PRAY. (Medjugorje)

  16. 16 Cinzia August 19, 2009 at 12:57

    Nella mia ignoranza, pensavo non ce ne fossero piu’ di suore e padri di clausura … pensavo fosse una cosa del passato.

    Mi ricordo da piccola ogni tanto andavo assieme ai miei genitori a visitare le suore Carmelitane – mi sembrava tanto strano allora vedere solo la faccia di una suora che parlava attraverso la grata …

    pero’ quello che piu’ mi e’ rimasto impresso dopo tutti questi anni e’ proprio il silenzio di quel luogo … un silenzio straordinario e bellissimo. E nella sala d’attesa, sempre nella penombra, pulitissima e silenziosa, c’era sul muro un grande disegno proprio come quelli che Gabriella ha messo su questo post – fiume, alberi, montagne, cielo sereno, un insieme di tanta pace e tanto silenzio.

    A modo mio sono una persona “di clausura” nel senso che amo stare da sola e mi piace il silenzio – per me la televisione non esiste – sono una frana con il cellulare e in ufficio odiavo il telefono! Non mi dispiace affatto starmene sola soletta in casa mia mentre la famiglia e’ fuori, i figli a scuola o al lavoro e il marito in ufficio.

    Forse, non essendo una suora di clausura che almeno ha un preciso modo di vivere, una vocazione, e una chiamata da Dio di pregare per l’umanita’ …. vuol dire che saro’ un po’ “matta.”

  17. 17 andrea August 19, 2009 at 18:44

    links film documentario “Il Grande Silenzio”

    davvero meraviglioso! inoltre vorrei aggiungere che chi pensa che i monaci non siano serviti a nulla o che non servano a nulla si sbaglia. Senza il silenzio e lo spirito eremitico,S.Girolamo non avrebbe tradotto la Sacra Bibbia. Senza il silenzio e la vita monastica la cultura classica,non solo quella religiosa e cristiana,non si sarebbe tramandata. E’ la pazienza di questi monaci che nel corso dei secoli ha fatto sì che tante cose potessero essere tramandate. I monaci eremiti provenienti dalla grecia e dal mondo bizantino hanno portato lo studio del greco nelle scuole o negli antichi studi dell’occidente. I monasteri sono stati i punti cardine nella struttura delle fondamenta culturali dell’europa(e ritorniamo di nuovo al discorso delle radici cristiane del mondo occidentale). Ma alla base di tutto c’è la preghiera,lo spirito di preghiera,la pace e la pazienza,che la contemplazione riesce a generare hanno fatto sì che il “monastero” diventasse uno dei più formidabili e potenti strumenti di “predicazione” e “azione” nella storia di tutta la Chiesa e di tutta la cristianità. Percui,quei “protestanti” o quei cristiani o addirittura cattolici che siano,e che dicono che i monasteri e la vita monastica non servano a nulla,spinti da troppa superficialità intellettuale e spirituale,mancano di vero e saggio spirito di giudizio e di discernimento.

    Ritornando al film di cui sopra faccio menzione,colgo l’occasione per ricordare come l’ordine monastico dei certosini(l’ordine del “silenzio” per eccellenza) del grande S.Bruno,sia,una testimonianza vivente di vita ascetica. Altro che inutilità …. solo il demonio potrebbe far credere cose del genere sfruttando le nostre incertezze …

    SHALòM

  18. 18 Diana August 19, 2009 at 21:55

    What beautiful photographs, and what a wonderful blog! Blessings to you.

  19. 19 elizabeth August 22, 2009 at 10:21

    An ineffable atmosphere of serenity…well said and che bello! We all need such an atmosphere in our lives (at least once in a while). I find mine at the mission church. The scenery is not as spectacular. Indeed, the church is old and a bit crooked. But there is God, and that is all that is needed for serenity.


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INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



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MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
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Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
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Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
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In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.