Tu es sacerdos in aeternum!

sacerdos 6Il 19 giugno, dopo domani, FESTA DEL SACRO CUORE, verrà inaugurato l’Anno Sacerdotale.  Mai come oggi la nostra Chiesa ha avuto bisogno di preti SANTI, di sacerdoti totalmente appartenenti a Cristo che come finalità hanno la salvezza eterna di tutti gli uomini.
Gli uomini desiderano trovare nel sacerdote l’uomo di Dio, che con Sant’Agostino dica: “La nostra scienza è Cristo e la nostra sapienza è ancora Cristo.  E’ Lui che infonde in noi la fede riguardo alle realtà temporali ed è Lui che ci rivela quelle verità che riguardano le realtà eterne”.
Viviamo in un tempo di nuova evangelizzazione – il sacerdote oggi deve saper andare a cercare le persone che attendono anch’esse di poter incontrare Cristo, forte della sua fede e del tesoro che la Chiesa gli offre in aiuto: la tradizione.
 

Il Sacerdote 

 

sacerdos 1Vive ed opera nel mondo, ma non appartiene al mondo.

È figlio di uomini,  ma ha l’autorità di renderli figli di Dio.

È povero, ma ha il potere di comunicare ai fratelli ricchezze infinite.

È debole, ma rende forti i deboli col pane della vita.

È servitore, ma davanti a lui si inginocchiano gli Angeli.

È mortale, ma ha il compito di trasmettere l’immortalità.

Cammina sulla terra, ma i suoi occhi sono rivolti al cielo.

Collabora al benessere degli uomini, ma non li distoglie dalla meta finale che è il Paradiso.

Può fare cose che neppure Maria e gli Angeli possono compiere:
celebra la S. Messa e perdona i peccati.

sacerdos 2Quando celebra ci sovrasta di qualche gradino, ma la sua azione tocca il cielo.

Quando assolve rivela la potenza di Dio che perdona i peccati e ridona la vita.

Quando insegna propone la Parola di Gesù:
«Io sono la Via, la Verità e la Vita».

Quando prega per noi il Signore lo ascolta, perché lo ha costituito “Pontefice”,  cioè ponte di collegamento fra Dio e i fratelli.

Quando lo accogliamo diventa l’amico più sincero e fedele.

sacerdos 3È l’uomo più amato e più incompreso; il più cercato e il più rifiutato.

È la persona più criticata, perché deve confermare con il suo esempio l’autenticità del messaggio.

È il fratello universale, il cui mandato è solo quello di servire, senza nulla pretendere.

Se è santo, lo ignoriamo; se è mediocre, lo disprezziamo.

Se è generoso, lo sfruttiamo; se è “interessato”, lo critichiamo.

Se siamo nel bisogno, lo assilliamo; se vengono meno le necessità, lo dimentichiamo.

E solo quando ci sarà sottratto comprenderemo quanto ci fosse indispensabile e caro.

(Don Novello Pederzini)

sacerdos 4

8 Responses to “Tu es sacerdos in aeternum!”


  1. 1 Pierluigi, Milano June 17, 2009 at 23:07

    Ben detto! Vorrei aggiungere che con parole molto chiare il Santo Padre afferma che “abbiamo bisogno di Sacerdoti dotati di saldo senso teologico, in ascolto attento della Sacra Scrittura, della Tradizione e del Magistero”; sacerdoti che siano capaci di imitare i nostri primi fratelli nella Fede, che Sant’Agostino così descrive: “ciò che hanno trovato nella Chiesa hanno tenuto; ciò che hanno imparato hanno insegnato; ciò che hanno ricevuto dai padri hanno trasmesso ai figli”. Abbiamo bisogno di sacerdoti — mi permetto di aggiungere — decisi a seguire fedelmente il cammino di amore ardente alla Chiesa e alle anime.
    La santità esige dottrina ed acquisire la dottrina richiede sforzo: “per essere santi, dobbiamo essere anime di dottrina, persone che hanno saputo dedicare il tempo necessario, nei luoghi opportuni, per mettere nelle loro teste e nei loro cuori, in tutta la loro vita, questo bagaglio del quale si devono servire per continuare ad essere, insieme a Cristo ed ai primi Dodici, pescatori di anime”.

  2. 2 Victor Tan June 18, 2009 at 08:37

    Bravo Gabriela molto bono.
    When the media informs us all ONLY of the scandals by priests let’s not forget that thousands of priests are “sharing the poverty of the poor” and are also being persecuted, threatened and deprived of their freedom on account of their Faith.
    Yes I also hope that the Year for Priests may be a year of “great gratitude” for priests and their vocation and also hope that the observance may help priests rediscover the beauty of their vocation.

  3. 3 Antonella Oliver June 18, 2009 at 09:25

    We must pray for our priests always and not criticise them….criticism of priests must displease God……after all it is their calling that has made them priests and being sinners it is a hard struggle for them as being priests they are also more attacked by the evil one. So let us pray for all priests and for vocations……we need them.

    AO

  4. 4 Don Alfredo June 18, 2009 at 10:31

    A vent’anni, mentre studiavo all’università, cominciai a farmi coinvolgere e a complicarmi la vita in alcune associazioni della Facoltà che difendevano il diritto alla vita. Ma un giorno entrai in una chiesa buia e vuota e pregando dissi al Signore: Non ne posso più: non ho più tempo per me, tutto questo mi sta costando tempo, denaro e complicazioni … Ed ebbi una mozione interiore e sentì bello e chiaro nella mia mente: ‘Non voglio le tue cose, i tuoi spiccioli, il tuo tempo … Voglio te’!

    Poiché ‘voglio te’ mi fece pensare al sacerdozio, mi opposi fermamente a questa possibilità. No! Io sono di quelli che in Chiesa si mettono nell’ultimo banco. Non ho mai fatto una lettura durante la Messa. Mi dà fastidio andare all’ambone. Perciò il sacerdozio non può essere la mia strada. Inoltre – come argomento conclusivo, mi dissi – mi piacciono le donne … Con una scusa dopo l’altra, feci in modo di dimenticare la questione. Però nell’anima rimase una certa agitazione.

    Mi trovavo in queste condizioni, quando un giorno un amico mi tirò una rivista cattolica dicendo: ‘non m’interessa’! Io l’aprì con fare disinteressato e lessi il discorso di Papa G.P.II ai giovani “Non abbiate paura …” e cominciai a tremare. Il giorno dopo andai in cerca del mio parroco …

    Oggi eccomi qui, sacerdote per sempre🙂
    Vi chiedo di pregare per me.

  5. 5 Brian June 18, 2009 at 18:19

    Gabriella,

    Bella riflessione – sì – che abbiamo di amare e sostenere i nostri sacerdoti. Forse si può fare una riflessione sulla “Permaanent diaconi”. A Dio piacendo, saranno ordinati in due anni. Avete il diaconato permanente a Roma?

    Dio vi benedica …

  6. 6 Gabriella June 18, 2009 at 20:53

    Grazie a tutti🙂
    Thank you all.
    Don Alfredo, quel ‘Voglio te’! mi ha commosso.
    Brian, Permanent Deacons are certainly very important in the Church – the roots of the diaconate are in the Acts of the Apostles and deacons had an important role until the fifth century. It then began to decline until it became only an intermediate stage for candidates preparing for priestly ordination. It was renewed by Pope Paul VI.
    I’m sure there must be Permanent Deacons around in the Rome diocese (personally have never met one) since they also have a Head Office here: http://www.vicariatusurbis.org/Ente.asp?ID=1008 Pregherò senz’altro per i diaconi che verranno ordinati fra due anni🙂

  7. 7 Giuseppe De Ferrari December 17, 2009 at 14:05

    Qual è l’origine del motto “sacerdos in aeternum”?

    • 8 Pierluigi, Milano December 18, 2009 at 15:05

      In effetti, il “Tu es sacerdos in aeternum” della lettera agli Ebrei (7:17 – che cita il salmo 110), è detto di Gesù Cristo.
      Ma un sacerdote è ordinato “per sempre” – Per es. un prete “spretato” rimane sempre prete e può sempre, per es., amministrare il sacramento della penitenza ad un moribondo. Qualora celebrasse la messa, essa sarebbe valida, anche se non lecita (quest’ultimo punto è comunemente riconosciuto dalla tradizione).
      C’è discussione tra i teologi nello stabilire se il carattere sacerdotale continua anche dopo la morte. Su questo punto il magistero non si è pronunciato. Per es. Dante è per il carattere eterno del sacerdozio: “Tu dei saper ch’i’ fui conte Ugolino; e questi è l’arcivescovo Ruggieri” (Inf. 33,13-14).
      Poiché nel N.T. si parla di “sacerdozio” applicato a tutti i cristiani, il concilio di Trento ha voluto distinguere fra “sacerdozio comune” di tutti i fedeli e “sacerdozio ministeriale” degli ordinati (tenendo presente scritture dei Padri della Chiesa).
      Se sacerdote, nel senso antico, è “colui che offre a Dio il sacrificio”, tutti i cristiani sono sacerdoti (sacerdozio comune), poiché tutti offrono a Dio il sacrificio della propria volontà per compiere la volontà di Dio. Ma perché tale sacrificio sia “cristiano”, esso deve essere offerto in unione al sacrificio di Cristo. Il ministro (sacerdozio ministeriale) ha la funzione di rendere presente, nel rito eucaristico, il sacrificio di Cristo onde il cristiano possa dare il segno della sua volontà di associarsi ad esso.


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Traduci / Translate

My Patron Saint

Archangel Gabriel

God's Messenger



Another beautiful day! Praise the Lord.

June 2009
M T W T F S S
« May   Jul »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

THE LATIN MASS


The most beautiful thing this side of heaven!




FALANGI, TRUPPE, DIVISIONI CORAZZATE. ECCO CHE AVANZA IL NUOVO CATTOLICO: INNAMORATO DI GESU', INTRANSIGENTE, MOVIMENTISTA, IL CROCIATO DEI VALORI, IL SOLDATO DI CRISTO, UN CUORE TRADIZIONALISTA, AMANTE DELLA MESSA DI TUTTI I TEMPI ...



e-campagna: Io sto con il Papa

IL CANTO DEL PARADISO


Dopo due millenni di studi, di ricerche e di esplorazioni scientifiche, la genesi del canto gregoriano resta un mistero irrisolto


RELIGIOUS LIBERTY MIGHT BE SUPPOSED TO MEAN THAT EVERYBODY IS FREE TO DISCUSS RELIGION. IN PRACTICE IT MEANS THAT HARDLY ANYBODY IS ALLOWED TO MENTION IT.



PRAY THE ROSARY


The story of our salvation!







Blog Stats

  • 142,405 hits

Clipart

Recent Comments

Lost Bear on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Deana Dodds on O Causa Nostrae Laetitiae
Margaret Rose Bradle… on O Causa Nostrae Laetitiae
Judith Golden on O Causa Nostrae Laetitiae

Visitor locations – first year

Visitor locations – current year



IN HOC SIGNO VINCES




INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter. INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM. I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine. When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less. Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking. May you please God, and may you live forever.

“Oremus pro beatissimo Papa nostro Benedicto XVI: Dominus conservet eum, et vivificet eum, et beatum faciat eum in terra, et non tradat eum in animam inimicorum eius.”



Powered by WebRing®.
This site is a member of WebRing.
To browse visit Here.
Catholic Blogs Page




Italian Bloggers
Religion Blogs


Don't consider abortion ...


... give a child the chance to tell you how much life is appreciated



WARNING!!! This blog is heretic repellent ...


MODERN CATHOLICS SEE THE CHURCH AS AN ‘OLD-FASHIONED’ DISCRIMINATORY INSTITUTION OF WHICH THEY ARE ASHAMED – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL DIE TO DEFEND IT.

MODERN CATHOLICS WOULD JUST AS SOON LEAVE THE CHURCH FOR A TRENDY ALTERNATIVE IF THEY DON’T GET THEIR WAY – A TRADITIONAL CATHOLIC WILL REMAIN UNTIL THE END OF TIME.


THE CHURCH MILITANT NOW, MORE THAN EVER, NEEDS STRONG WARRIORS.




The Catholic Church doesn’t need progressives, Nor does it need Reactionary Conservatives - It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity. So don’t be shy! Come forward.

“When Christ at a symbolic moment was establishing His great society, He chose for its corner-stone neither the brilliant Paul nor the mystic John, but a shuffler, a snob, a coward - in a word, a man. And upon this rock He has built His Church, and the gates of Hell have not prevailed and will not prevail against it. All the empires and the kingdoms have failed because of this inherent and continual weakness, that they were founded by strong men and upon strong men. But this one thing - the historic Catholic Church - was founded upon a weak man, and for that reason it is indestructible. For no chain is stronger than its weakest link.”
(G.K. Chesterton)



Anno Sacerdotale

Pope Benedict XVI has declared a “Year for Priests” beginning with the Solemnity of the Sacred Heart of Jesus on June 19, 2009. The year will conclude in Rome with an international gathering of priests with the Holy Father on June 19, 2010.
******

Quest'anno sia anche un'occasione per un periodo di intenso approfondimento dell'identità sacerdotale, della teologia del sacerdozio cattolico e del senso straordinario della vocazione e della missione dei sacerdoti nella Chiesa e nella società.
******

Let your light so shine before men that, seeing your good works, they may glorify your Father in Heaven. (Matthew 5:16)
******

In Domino laudabitur anima mea.





"That sense of the sacred dogmas is to be faithfully kept which Holy Mother Church has once declared, and is not to be departed from under the specious pretext of a more profound understanding."- Pope Leo XIII, Testem Benevolentiae

Nessuno di noi entrerà in Paradiso senza portare con sé un fratello o una sorella. Ciascuno di noi deve uscire dalla folla e reggersi sulle proprie gambe, fiero di essere un Cattolico e capace di testimoniare la sua Fede.
Ci stiamo comportando come se la Fede Cattolica fosse un affare privato. Questo non è affatto vero. Penso che potremo andare molto, molto lontano, se riusciremo a convincere tutti i Cattolici a farsi carico della salvezza del mondo intero.
Il mondo ha bisogno di essere salvato e deve essere ciascuno di noi a farlo.




Cantate …


Cantate Domino canticum novum. Cantate Domino omnis terra. Cantate Domino et benedicite nomini Ejus. Annuntiate de die in diem salutare Ejus.

Causa nostrae laetitiae




“We can believe what we choose. We are answerable for what we choose to believe”.
(John Henry Newman)



Pueris manus imponit

Iesus vero ait eis - Sinite parvulos, et nolite eos prohibere ad me venire - talium est enim regnum caelorum.




“There is another essential aspect of Christianity: the interior, the silent, the contemplative, in which hidden wisdom is more important than practical organizational science, and in which love replaces the will to get visible results”.
(Thomas Merton)



Lo Spirito Santo


Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!




Confession

Confession heals, confession justifies, confession grants pardon of sin. All hope consists in confession. In confession there is a chance for mercy. Believe it firmly. Do not doubt, do not hesitate, never despair of the mercy of God. Hope and have confidence in confession.




“Almeno sei volte durante gli ultimi anni mi sono trovato nella situazione di convertirmi senza esitazione al cattolicesimo, se non mi avesse trattenuto dal compiere il gesto azzardato l'averlo già fatto”.
(G.K. Chesterton)



"Whatsoever I have or hold, You have given me; I give it all back to You and surrender it wholly to be governed by your will. Give me only your love and your grace, and I am rich enough and ask for nothing more."

(St. Ignatius of Loyola - Spiritual Exercises, #234)



"Mia madre è stata veramente una martire; non a tutti Gesù concede di percorrere una strada così facile, per arrivare ai suoi grandi doni, come ha concesso a mio fratello e a me, dandoci una madre che si uccise con la fatica e le preoccupazioni per assicurarsi che noi crescessimo nella fede".
J.R.R. Tolkien scrisse queste parole nove anni dopo la morte di sua madre.






Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)




“Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”.