L’Ave Maria si chiude con la parola “Amen”, alla quale diamo due significati: “Così è” e “Così sia” – un atto di fede e una preghiera.
Giunto al termine dell’Ave Maria, il fedele che ha cantato le lodi di sua Mamma desidera ripeterle ancora una volta con una formula riassuntiva. Ha già detto una volta che è “piena di grazia”, che “il Signore è con lei”, che “è benedetta fra tutte le donne” e che “è benedetto il frutto del ventre suo, Gesù”. Ma non è ancora contento. Vuole dirglielo ancora. È così, è davvero così, Tu sei tutto quello che ho detto prima, in Te risplendono veramente i privilegi che Ti ho riconosciuto, Tu sei Immacolata, Tu sei la Madre di Dio. Così è. Così sia.
È lo stile di chi ama, è lo stile di un innamorato. L’amore ha le sue leggi, le sue esigenze. Chi ama non si contenta di fare una dichiarazione d’amore. L’amore è estasi. L’amore è non cessare mai di contemplare le qualità della persona amata. L’amore è una scoperta che si rinnova a ogni dichiarazione d’amore.
Dopo una Conferenza, una ragazza si presenta al noto Vescovo Americano, Mons. Fulton Sheen: “La vostra religione Cattolica è una noiosa cantilena. Voi dite sempre le stesse preghiere, un giorno dopo l’altro, finché finiscono col non avere più nessun senso …”. – “Chi è costui?”, domanda il Vescovo, additando un giovanotto che stava vicino alla ragazza. – “È il mio fidanzato”. – “Oggi le ha detto che le vuole bene?” – “Sì; e con ciò?” – “Con ciò, tutto questo non ha senso, perché è soltanto una cantilena che ripete sempre le stesse parole”.
La ragazza resta a bocca aperta, e forse per la prima volta intuisce la profonda verità psicologica della frase detta da un poeta: “L’amore dice sempre e non ripete mai”.
“Così è”: estasi di fronte alla bellezza.
“Così sia”: grido di aiuto di fronte alla potenza.












Bello…