Exsultate iusti in Domino: rectos decet collaudatio … Esultate o giusti nel Signore: ai retti si addice lodarLo - Così recita l’introito della Santa Messa, secondo il rito in Forma Straordinaria, nella festa di Tutti i Santi.
Domani la Chiesa festeggia la sua dignità di “madre dei santi, immagine della città superna” (A. Manzoni), e manifesta la sua bellezza di sposa immacolata di Cristo, sorgente e modello di ogni santità. Non le mancano certo figli riottosi e addirittura ribelli, ma è nei santi che essa riconosce i suoi tratti caratteristici, e proprio in loro assapora la sua gioia più profonda. L’autore del libro dell’Apocalisse li descrive come “una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua” (Ap 7,9). Questo popolo comprende i santi dell’Antico Testamento, a partire dal giusto Abele e dal fedele Patriarca Abramo, quelli del Nuovo Testamento, i numerosi martiri dell’inizio del cristianesimo e i beati e i santi dei secoli successivi, sino ai testimoni di Cristo di questa nostra epoca. Li accomuna tutti la volontà di incarnare nella loro esistenza il Vangelo, sotto l’impulso dell’eterno animatore del Popolo di Dio che è lo Spirito Santo.
Ma “a che serve la nostra lode ai santi, a che il nostro tributo di gloria, a che questa stessa nostra solennità?”. Con questa domanda comincia una famosa omelia di san Bernardo per il giorno di Tutti i Santi. E’ domanda che ci si potrebbe porre anche oggi. E attuale è anche la risposta che il Santo ci offre: “I nostri santi – egli dice – non hanno bisogno dei nostri onori e nulla viene a loro dal nostro culto. Per parte mia, devo confessare che, quando penso ai santi, mi sento ardere da grandi desideri” . Ecco dunque il significato di questa solennità: guardando al luminoso esempio dei santi risvegliare in noi il grande desiderio della santità. Siamo tutti chiamati alla santità. Questa verità, ribadita da sempre dalla Chiesa, è oggi riproposta in modo solenne alla nostra attenzione.
Festeggiamo quindi tutti i santi domani … e il 2 novembre ricordiamo i nostri defunti. Questo giorno è anche un’occasione per pensare religiosamente, cioè con fede e speranza, alla propria morte e spezzare la congiura del silenzio riguardo a essa.
Il Cristo ha donato al mondo la vittoria sulla morte: “La morte è stata ingoiata per la vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?” (1Cor 15,55). Gesù è venuto a liberare gli uomini dalla paura della morte (Eb 12,14), non ad accrescerla!
Grazie a Cristo, la morte non è più un muro davanti al quale tutto si infrange; è un passaggio, cioè una Pasqua. È una specie di “ponte dei sospiri”, attraverso il quale si entra nella vita vera, quella che non conosce la morte. Quindi questo giorno sia per noi la festa dei vivi. La festa di coloro che potranno raccogliere l’eredità e la promessa del Salvatore.
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How shining and splendid are your gifts, O Lord
which you give us for our eternal well-being.
Your glory shines radiantly in your saints, O God
In the honour and noble victory of the martyrs.
The white-robed company follow you,
bright with their abundant faith;
They scorned the wicked words of those with this world’s power.
For you they sustained fierce beatings, chains, and torments,
they were drained by cruel punishments.
They bore their holy witness to you
who were grounded deep within their hearts;
they were sustained by patience and constancy.
Endowed with your everlasting grace,
may we rejoice forever
with the martyrs in our bright fatherland.
O Christ, in your goodness,
grant to us the gracious heavenly realms of eternal life.
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A holy Sunday and All Saints Day tomorrow to you all and on the 2nd November we’ll remember and pray for, together, all those who have gone before us who are in purgatory.
* On All Souls’ Day a plenary indulgence, applicable only to the souls in purgatory, is granted to those who visit any parish church or public oratory and there recite one Our Father and one Credo.
* Also, on all the days from November 1st through November 8th inclusive, a plenary indulgence, applicable only to the souls in purgatory, is granted to those who visit a cemetery and pray even if only mentally for the departed.











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