INDIFFERENTISM is a mortal sin; a condemned heresy. That's the Catholic view of the matter.
INDIFFERENTISM paves the way to MORAL RELATIVISM.
I have been accused of the opposite of ‘Indifferentism’, which is defined as ‘Rigorism’, and the charge is not without some merit. I believe in a rigorous following of Church doctrine and in strict accuracy in proper Catholic catechesis, and I openly attack watered-down Catholic doctrine and catechesis whenever and wherever I encounter it. Many friends scold me saying that for me it’s either my way or the highway. But here’s the thing … it’s not my way; I didn’t make up all (or any of) the rules of Catholicism. I’ve been told “you’re too rigid in your doctrine,” as if it were my doctrine.
When it comes to Catholic catechesis, there is only one Church teaching, and it is represented in the Catechism of the Catholic Church. I’m prepared to defend any item in it, against any opponent. I draw the line at ‘indifferentism’ and ‘moral relativism’. All belief systems are not the same. The ones who push it the most are the ones who seek to replace it with something less.
Again, indifferentism paves the way to moral decay. Don’t let it seep into your thinking.
May you please God, and may you live forever.
WARNING!!! This blog is heretic repellent ...
The Catholic Church doesn’t need progressives,
Nor does it need Reactionary Conservatives -
It badly needs Catholic Traditionalists that practice faith, hope and charity.
So don’t be shy! Come forward.
Uno dei Suoi nomi è "Consolatore"!
Be on your guard; stand firm in the faith; be men of courage; be strong. (1 Corinthians 16:13)
La fede è il dono di Dio non meritato, che Dio dona ad ogni uomo; perciò ognuno di noi deve aprire il suo cuore per accettare questo dono. Con la fede noi ci apriamo a Dio e solo così riconosciamo chi è Lui.
Hai fatto benissimo a paragonare la fede alla luce: essa come luce scaccia le tenebre, l’angoscia, la disperazione e dona la sicurezza e la forza. La fede in qualche modo illumina la strada di quelli che la possiedono e li guida, come la nube nel deserto guidava il popolo ebraico. Quelli che aspettano una dimostrazione della fede resteranno delusi.
Quando S. Tommaso apostolo nella sua incredulità disse che non avrebbe creduto al Risorto senza mettere il dito nel posto delle piaghe, Gesù gli rispose: “Beati quelli che non vedono, ma credono” (Gv 20,29). Se tutto fosse chiaro, credere non avrebbe nessun merito. Molte persone sono coscienti che questo mondo passa, eppure si decidono lo stesso per ciò che è effimero e passeggero.
La Madonna ci ammonisce che solo Dio è eterno. La Regina della Pace ci esorta con amore; in ogni suo messaggio si può scoprire l’amore, l’umiltà che ha per noi e noi, da parte nostra, La ringraziamo e ci raccomandiamo alla sua intercessione materna.
E’ assolutamente vero. Solo dopo aver avuto un contatto e coltivato una intimità con Lui,ci si rende conto di quanto buio c’era in noi precedentemente. Come giustamente si dice,la conversione è una rinascita; e così come quando nasce un bambino si dice “è venuto alla luce”,allo stesso modo,quando il nostro cuore sente l’irresistibile voce della chiamata,è come se si accendesse una luce fortissima dentro di noi..e tutto cambia,e tutto diventa l’opposto di prima,come se cominciassimo a vedere. E conseguentemente,il nostro buio,la grotta del nostro essere viene illuminata,è cominciamo a fare chiarezza su di noi,su ciò che siamo,cominciamo a scoprire noi stessi,conoscendo la speranza della nostra chiamata,quella di aspirare a Lui,allo Sposo,alla Dimora della Vita… E proprio come una grotta illuminata,sebbene sia illuminata,per scoprirla e studiare bene in tutte le sue forme e particolarità ci vuole del tempo,così la ricerca del nostro essere,una volta illuminato dal Volto Trasfigurato del Signore,continua sulla via della perfezione completa,della conoscenza completa di Gesù,che dice “Io conosco le mie pecore,e le mie pecore conoscono me”. E così,con la luce che ci viene irradiata dentro e attorno a noi,riusciamo a capire se ciò che facciamo o stiamo per fare o ciò che succede attorno è buono o non buono,se corrisponde al Cuore Suo, al modo di fare più consono al Maestro dei maestri oppure all’egoismo del cuore umano e del principe di questo mondo che acceca l’uomo e lo rilega nelle tenebre. Ci troveremo in situazioni dove questa luce potrebbe perdersi d’intensità,se ci allontaneremo da Lui,da Gesù(in questa situazione cominceremo a perdere di nuovo noi stessi,e tutto ciò che abbiamo guadagnato finirebbe gettato via;una mosca morta,infatti,manda in rovina tutto l’unguento). O,al contrario,ci troveremo in situazioni,dove questa luce potrebbe crescere di intensità,fino a lasciare il sorriso sui nostri corpi mortali,quando Lo raggiungeremo,se vorrà,tra le Sue braccia(a quel punto saremo beati,perchè la nostra gioia sarebbe piena,e realizeremo eternamente e senza fine la speranza della nostra chiamata.(Ed è solo li che troveremo completamente noi stessi,una completezza senza fine,nella Luce di Dio,senza fine,nell’Eterno scambio d’Amore trinitario. Immaginiamo che Luce!!! anzi…non possiamo immaginarlo neanchè,perchè va al di là di ogni grandezza e comprensione. Anchè il mondo è come una grotta buia,perchè il mondo vive nelle tenebre; è cieco! …”La Luce venne nel mondo,ma gli uomini preferirono le tenebre alla Luce,perchè scoprirono che le loro opere erano malvagie…”(Se non sbaglio,il vangelo di Giovanni dice più o meno così). Gli uomini hanno visto la malvagità delle loro azioni grazie all’Insegnamento di Gesù,al confronto con Gesù,alla Sapienza del Sacro Capo di Cristo,coronato di spine e indegnamente oltraggiato. Così è stato ricambiato l’insegnameto di Cristo,con il Suo Capo,Tempio della Divina Sapienza,coronato di rovi spinosi e bastonato. A volte rifiutiamo la Luce,anzi ne proviamo fastidio,quando consapevolmente scegliamo il male,perchè la Luce ci fa vedere che ciò che stiamo per compiere o che ciò che abbiamo fatto e di cui non vogliamo pentirci è assolutamente contrario a Gesù,ai precetti della Sua Divina Sapienza,ai Suoi insegnamenti. La giustizia è Verità,la Verità è Luce,la Luce è ritrovamento dell’esistenza in Colui chè E’. L’errore è buio,è accecamento,è perdita dell’esistenza in ciò che perisce. La Misericordia di Dio è una Luce che riscalda i nostri cuori e ci chiama continuamente.
Auguriamoci di raggiungere,un giorno,la piena Luce di Dio,nel Suo abbraccio,nella piena gioia,nel pieno ritrovamento,nella piena realizzazione,nella piena felicità,in piena Vita.
Benedizioni.
ah…solo questo: la tematica della luce mi ha fatto venire in mente un film molto significativo che ho avuto modo di vedere;una storia vera.
Il viaggio di un giovane ragazzo americano,un viaggio che diventa la metafora della ricerca della felicità,che alla fine si conclude con la luce di Dio.
Questo film racconta la storia di Christopher Jhonson Mccandless,storia vera scritta prima su un libro è poi ripresa cinematograficamente. E’ un film moderno,di avventura,ma di grande rilevanza…
Il titolo è “Into the wild”,nelle terre selvagge.
pace e bene
Vi ringrazio per aver così bene illustrato il mio pensiero. Sono sicura che i lettori di questo blog che, come me, desiderano imparare e approfondire la loro fede troveranno queste parole illuminanti.
Un conto è credere, un altro avere fede, dice Abraham Joshua Heschel, filosofo ebreo, mistico e profeta dei nostri tempi. Credere significa credere in una dottrina che riassume in definizioni ciò che è illimitato; avere fede è l’intimità del rapporto con Dio, che non trova parole per essere espresso e comunicato. L’effetto del credere può essere morire per il proprio credo, ma anche uccidere chi si rifiuta di condividerlo. L’effetto della fede è una infinita tenerezza e compassione per tutte le creature nella coscienza che un’unica povertà, un unico dolore, un’unica nostalgia accomuna tutta l’umanità nel suo esilio su questa terra.
Andrea, ho notato che in questi giorni ‘Into the wild’ è programmato su Sky … su tuo consiglio, stasera me lo guardo
Io la Fede la vedo così: se scaviamo nei nostri cuori in fondo in fondo ci troviamo una presenza lì che ci aspetta e che aspetta che apriamo i nostri cuori.
Grazie Gabriella devo dirti che imparo più dal tuo blog che non dalle riunioni di CL
Mi è piaciuto il commento di Andrea e anch’io guarderò Into the Wild in quel di Bologna…..
avere fede in qualcosa o qualcuno, significa affidare se stessi a questo qualcosa o qualcuno. E questo ci lascia indifesi, totalmente indifesi, x questo è difficile avere fede, xkè si può rischiare di farsi del male, senza potersi difendere in alcun modo. E per lo stesso motivo ke la fiducia è il dono più grande ke si possa ricevere,(naturalmente dopo l’amore)
God is ever faithful and always waiting for us with open arms.
When we fail him with our sins and omissions we feel a loss of peace and light and when we return to him through confession we have this peace and sense of freedom from the heaviness of the guilt. Yes we must run to him often who is ever faithful and merciful and forgives us our iniquities. He is the light that dispels all darkness.
Antonella (written with permission from Corrado’s computer whilst on holiday in Harare)